“Zardo” di Tiziano Sclavi

cover
cover

Nel 1992 Camunia pubblicò il romanzo “Nero.”, scritto da Tiziano Sclavi. Si trattava di un progetto transmediale ante litteram tanto che, già nel ’92, uscì l’omonimo film diretto da Giancarlo Soldi, con Sergio Castellitto, Chiara Caselli, Luis Molteni e Hugo Pratt. Ma Sclavi aveva preparato anche la sceneggiatura per un fumetto che oggi, a distanza di quasi 30 anni, diventa realtà con i disegni di Emiliano Mammucari e un nuovo titolo: Zardo.

Un omicidio, un corpo da occultare, una notte senza fine, per un racconto fulminante, affilato come una lama e in uscita nelle librerie e nelle fumetterie italiane per Sergio Bonelli Editore dall’11 giugno.

Ma chi è Zardo? Una domanda semplice, che annega inesorabilmente nella complessità dell’incubo. Federico, lasciandosi convincere dalla sua nuova compagna Francesca, si reca a casa dell’ex ragazzo di lei. Lo trova morto, certamente ammazzato e, sospettando che possa essere stata Francesca, decide di far sparire il cadavere. Ma un investigatore privato ha visto tutto. È questo l’inizio di una serie di fughe, ricatti e rivelazioni…

In esclusiva negli store della catena Games Academy, Zardo sarà disponibile in un’edizione speciale con copertina variant.

“Quarto Grado- La Domenica”

quarto-grado-la-domenica
quarto-grado-la-domenica

Tornano gli approfondimenti e le riflessioni di “Quarto Grado-La domenica”.
Il 4 febbraio, nell’access prime-time di Retequattro, Gianluigi Nuzzi si occupa del caso di Noemi Durini, la ragazza di 16 anni uccisa lo scorso 3 settembre a Specchia, in provincia di Lecce.

Il fidanzato Lucio, maggiorenne da poche settimane, aveva confessato di essere l’autore del delitto. Ma, dal carcere sardo dove è rinchiuso, dopo quattro mesi il giovane ha scritto una lettera per smentire la propria confessione e accusare Fausto Nicolì.

L’uomo, un meccanico 49enne, era amico dei due adolescenti. A seguito del colpo di scena, Nicolì è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario (un «atto dovuto», secondo il legale che lo assiste).

Nella missiva, Lucio racconta di essere uscito con Noemi nella notte in cui è avvenuto l’omicidio. Poco dopo il loro incontro, però, i due sarebbero stati raggiunti da Nicolì, il quale avrebbe avuto un litigio con Noemi culminato in un’aggressione nei confronti della giovane, colpita con schiaffi e un coltello.

Il programma a cura di Siria Magri ripercorre questo giallo che ha ancora diversi misteri da chiarire: le parole di Lucio sono attendibili?

«Quarto Grado» : la morte di Pamela Mastropietro

Innocent Osegale
Innocent Osegale

«Quarto Grado» – nella puntata in onda questa sera, in prima serata, su Retequattro – propone la foto di Innocent Oseghale, il 29enne fermato con l’accusa di omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere per la morte di Pamela Mastropietro. La foto è stata scattata subito dopo il fermo.

La ragazza, 18 anni, è stata trovata morta mercoledì scorso a Pollenza, vicino a Macerata. I resti del cadavere, smembrato, erano suddivisi all’interno di due trolley.
Secondo quanto appreso nelle ultime ore, non è escluso che la vittima sia deceduta per overdose; gli accertamenti compiuti nel corso dell’autopsia non hanno tuttavia confermato alcuna ipotesi.

Nell’appartamento in cui viveva l’uomo, di origini nigeriane, sarebbero stati rinvenuti i vestiti della vittima e tracce di sangue, oltre a vari coltelli di grosse dimensioni e una mannaia che ora sono sotto sequestro. Secondo alcune indiscrezioni, gli inquirenti pensano che il corpo della giovane sia stato fatto a pezzi proprio in quella casa.

Rinchiuso nel carcere di Montacuto (Ancona), Oghusole si dice innocente. Nella giornata di domani, sabato 3 febbraio, si terrà l’udienza di convalida del fermo.

Omicidio stradale

 omicidiostrad
“L’introduzione del reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali rappresentano un provvedimento necessario ma non risolutivo del problema”.
Lo afferma Carmelo Lentino, Portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani.

“Ancora troppi morti e feriti sulle strade – continua Lentino – frutto, troppo spesso, di imprudenze al volante. E’ giusto assicurare una pena certa, ma è altrettanto doveroso intervenire sulla prevenzione e non solo con il ricorso a provvedimenti punitivi”.”In Italia – aggiunge – c’è una scarsa educazione stradale, ci sono pochi investimenti per la formazione e le risorse vengono spesso sprecate in campagne di comunicazione poco efficaci. La dimostrazione sta nel fatto che, anche oggi, giovanissimi rappresentano la causa e le vittime di incidenti stradali”.

“Su questo – conclude il Portavoce di BastaUnAttimo – ritengo che le Istituzioni, in particolar modo, debbano lavorare”.