Le novità del Decreto “Sblocca Cantieri”

forum pa2019
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Le novità del Decreto “Sblocca Cantieri”, l’opera di monitoraggio delle infrastrutture mediante le migliori tecnologie, e le azioni per un futuro di mobilità sostenibile del Mit; le azioni di sensibilizzazione e di monitoraggio ambientale del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 (PON-IR); l’impegno e gli obiettivi dell’operazione “Mare Sicuro 2019” del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Sono questi i contenuti che saranno illustrati nello stand del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti presente al Forum PA 2019, che si terrà al Roma Convention Center “La Nuvola” dell’Eur dal 14 al 16 maggio prossimi. Al Forum è prevista la visita del Ministro Toninelli nella giornata di giovedì 16 maggio.

Il decreto Sblocca Cantieri, recentemente approvato, prevede una serie di azioni di semplificazione per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche i cui principali contenuti verranno descritti in grafiche presenti allo stand, così come le più recenti azioni e innovazioni normative per agevolare lo sviluppo di una mobilità finalmente sostenibile e più rispettosa dell’ambiente.

Nello stand verrà anche presentato un video che spiega come il Governo stia agendo per implementare il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture, per accrescerne la sicurezza. Attraverso l’innovazione tecnologica, una rete sensori, posizionati sulle opere pubbliche, monitoreranno lo stato di manutenzione di ciascuna opera e trasmetteranno i dati raccolti all’Archivio Informatico delle Opere Pubbliche (AINOP), strumento a disposizione della nuova Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA).

All’interno dello spazio espositivo, il PON-IR presenta due iniziative che hanno raccolto particolare interesse: l’azione di sensibilizzazione dedicata ai ragazzi delle scuole superiori delle regioni oggetto degli interventi (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e il monitoraggio ambientale del Programma.

“Il Sud #InRete con l’Europa: racconta con i tuoi occhi” è la seconda edizione dell’azione di sensibilizzazione rivolta alle giovani generazioni il cui obiettivo è stimolare gli studenti delle scuole secondarie a ragionare sui benefici che derivano dall’attuazione degli interventi finanziati dal Programma e che ha coinvolto circa 1000 studenti delle regioni oggetto degli interventi. La grafica dello stand presenta, invece, il Report di Monitoraggio Ambientale.

Adottato nel gennaio di quest’anno, avvia un percorso virtuoso per la piena attuazione del monitoraggio della Valutazione Ambientale Strategica, non più concepita come mero adempimento ma interpretandola come parte integrante del Programma.

Nello stand del Mit sarà anche mostrato l’impegno del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera con l’operazione “Mare Sicuro”. Durante tutto il periodo estivo, quando l’affluenza in mare e sulle spiagge cresce e aumenta anche il rischio di incidenti, con l’operazione “Mare Sicuro” la Guardia Costiera mette in campo circa 3.000 uomini e donne e 300 mezzi navali e aerei per tutelare la sicurezza degli utenti del mare, per la salvaguardia delle coste marine e dei laghi maggiori.

Con “Mare Sicuro” la Guardia Costiera incrementa la sicurezza della navigazione, garantisce rapidi interventi di soccorso a bagnanti e diportisti e previene, inoltre, i comportamenti potenzialmente dannosi per le persone e per l’ecosistema marino. Per tutta la durata dell’operazione la Guardia costiera svolge anche una attività mirata di contrasto all’occupazione abusiva di spiagge e specchi d’acqua, per garantirne la libera fruizione da parte di tutti i cittadini.

Sicurezza ponti Milano-Meda

Vicepresidente-e-Assessore-Sala
Vicepresidente-e-Assessore-Sala

“Un impegno che conferma la volontà della Regione Lombardia di eseguire tutti i controlli per la sicurezza delle migliaia di persone che ogni giorno transitano sulla trafficatissima S.P. ex S.S dei Giovi “Milano-Meda”.

Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, commentando la delibera approvata dalla Giunta regionale che stanzia 200.000 euro per finanziare le operazioni di monitoraggio dei ponti sulla Milano-Meda. In particolare 130.000 euro alla Provincia di Monza e Brianza e gli altri 70.000 alla Città Metropolitana.

“Regione Lombardia ha da sempre messo la sicurezza al centro delle sue attività e queste risorse permetteranno l’esecuzione di verifiche ispettive e il monitoraggio dei 50 ponti lungo tutto il tragitto. Questi fondi – ha concluso Sala – sono un segno tangibile della vicinanza con il territorio brianzolo da parte della Regione”.

“Reward & Indulge” – nuovo stile di vita

Grimbergen
Grimbergen

In un’epoca in cui tutti dobbiamo per forza essere connessi per non sentirci tagliati fuori dal mondo ed affrontiamo la quotidianità programmando ogni cosa per sentirci padroni della nostra vita, si fa largo il “Reward and Indulge” un nuovo stile di vita che fa della gratificazione personale e della concessione di momenti per curare i propri interessi la nuova via per rinascere ed avere più successo.

Da grandi pensatori ai personaggi più in vista dello star-system mondiale passando per le serie tv: tanti sono i casi che rendono evidente quanto sia necessario ritagliarsi del tempo per sé prendendosi una pausa senza per questo avere i sensi di colpa ad estraniarsi da ciò che ci circonda. E gli italiani?

Il 43% ritiene che dedicare un momento per sé sia fondamentale per sentirsi più felici ma il 52% non riesce a trovarlo per via degli impegni quotidiani e degli imprevisti.

È quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio Grimbergen, una delle più antiche Birre d’Abbazia belghe, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio su circa 1.500 italiani – uomini e donne tra i 20 e i 55 anni – e su oltre 100 fonti fra testate, magazine, portali, blog e community lifestyle internazionali.

Quanto gli italiani ritengono importante trovare un momento da dedicare a loro stessi? Per il 43% dei soggetti monitorati è fondamentale perché aiuta a sentirsi più felici. Il 28% lo ritiene molto importante perché a volte diventa anche una necessità fisiologica.

L’11% lo tiene abbastanza in considerazione perché serve a ricaricare le pile mentre appena il 16% non presta molta attenzione a questi aspetti perché reputa di saper già dare un equilibrio a vita pubblica e privata.

Nonostante questa grande consapevolezza, oltre un italiano su 2 (52%) non è in grado di ricavare un momento per sé durante la giornata, un po’ perché «gli impegni non lo permettono» (29%) e un po’ perché «capita sempre un imprevisto per cui devo rimandare le cose più leggere» (23%). Appena il 15% ammette di trovarlo perché «me lo sono imposto per vivere meglio», mentre il 20% sa trovarlo anche se non riesce a staccare del tutto.

Tra le categorie che più sentono questo bisogno al primo posto troviamo manager e imprenditori (44%), principalmente perché lo ritengono utile per alleggerire il carico di responsabilità che devono sostenere ogni giorno. Poi troviamo i liberi professionisti (19%), i soggetti che più di ogni altri sono chiamati a gestire il loro tempo anche sotto le pressioni degli stimoli che vengono dall’esterno.

Appena dopo troviamo le casalinghe (17%), coloro che per definizione si trovano a badare a 360 gradi alla casa e alla famiglia, mentre più staccati gli studenti (11%), che malgrado l’ansia dei libri scolastici o universitari affrontano la vita in maniera più serena e tranquilla.

Quali sono in definitiva le sensazioni che si provano quando si riesce a trovare il giusto tempo per sé stessi? Ben sei italiani su 10 (59%) affermano di sentirsi gratificati. Il 46%, invece, ammette di riuscire ad apprezzare meglio tutto e tutti. Il 37% si sente più soddisfatto della propria vita mentre il 31% è contento di poter coltivare i suoi interessi. Infine il 27% ammette di sentirsi più sollevato rispetto alla caoticità quotidiana mentre il 19% si scopre piacevolmente in pace con sé stesso.

Ma le cose sembrano cambiare, dal momento che è in atto l’avanzare di un nuovo stile di vita che ruota attorno a una parola chiave: rinascita. Oggi siamo immersi in un flusso indiscriminato di informazioni, messaggi, sollecitazioni e ansie da prestazione 24 ore su 24. Andrew Smart, studioso della New York University e autore del libro “In Pausa”, ha affermato che se la nostra psiche e` straordinariamente sviluppata per sostenere carichi intensi di lavoro, il cervello per poter funzionare normalmente ha bisogno di momenti d’inattività`, anche molto frequenti. A breve termine l’iperattività` disturba la creatività`, la consapevolezza di se´ e il benessere emotivo.

Karl Brunnho¨lzl, scrittore ed esperto di tecniche di meditazione, ha spiegato che “nella nostra epoca iperattiva non fare niente e` un’oscenità`: sa di stallo, perdita di tempo, pigrizia, infrazione del comandamento di efficienza e dell’imperativo categorico di ricavare sempre il meglio da se´ e dal proprio tempo”. Fabrice Midal, filosofo e fondatore dell’“École occidentale de meditation” ha in questo senso affermato: «Smettete di torturarvi, la vita non è una equazione matematica. La soluzione è una: lasciatevi in pace.»

Questa tendenza è stata abbracciata anche da importanti personaggi dello star-system. Richard Branson, fondatore di Virgin Group che, nel corso di un’intervista alla CNBC ha affermato che staccare dalla vita quotidiana e dedicare qualche ora al tennis lo ha aiutato a sviluppare idee più innovative e di successo. David Letterman, che ha lasciato il suo show dopo 6.028 puntate, ha dichiarato di non aver mai più voluto guardare una puntata del suo successore Stephen Colbert per il bisogno di dedicare più tempo a sé stesso e al jogging.

Infine in Gran Bretagna su questo tema è stata anche sviluppata una serie tv dal titolo eloquente: “Retreat: Meditations from a Monastery”. Il format è stato pensato con l’obiettivo di regalare un gradito rifugio a chi ha voglia di fuggire dalla frenesia quotidiana scoprendo le lezioni di vita che regalano i monaci di tre abbazie nel Regno Unito.

IL DECALOGO DEL REWARD AND INDULGE

• Rendi equo ogni aspetto della tua vita: dalla vita privata al lavoro ogni momento che vivi ha pari dignità
• Dai più valore al tuo tempo: è la risorsa principale che scandisce la tua vita e come tale va gestita in maniera preziosa
• Ascolta le tue emozioni e le tue necessità: non occorre solo agire in base alle sollecitazioni e agli stimoli che vengono dall’esterno
• Non trasformare la quotidianità in routine: in ogni cosa che fai impara a non cadere schiavo dell’abitudine
• Evita di pensare in modo ossessivo: l’ossessione di dover fare tutto è la prima chiave dell’infelicità e dell’insoddisfazione
• Scegli di poter decidere anziché subire: sii padrone della tua vita e non farti travolgere dagli eventi
• Concediti una pausa: regalarsi del tempo per sé stessi (leggendo un libro, sorseggiando una birra, guardando un film, …) può aiutarti a vivere momenti gustosi e rilassanti
• Dà concretezza a ciò che ti rende felice: la felicità va messa in pratica e non solo desiderata
• Impara a dire di no: la vita è fatta di compromessi ma anche di rinunce
• Se devi staccare, fallo del tutto: evita di rimuginare o di pensare a quello che lasci o che ti aspetta

Frana Gallivaggio

Frana-Gallivaggio-
Frana-Gallivaggio-

Proseguono in Valchiavenna le attività del Centro di monitoraggio geologico di Arpa Lombardia per una ridefinizione e una migliore osservazione dei punti rilevabili con il radar da terra.
uesto in relazione al fatto che la frana del 29 maggio ha naturalmente modificato la morfologia della parete. I dati disponibili relativi ai punti ancora rilevabili indicano che al momento i movimenti residuali sono estremamente contenuti.

Si stanno, inoltre, elaborando le immagini acquisite ieri con il volo del drone per una definizione più precisa della volumetria crollata e dell’estensione dell’area di caduta di massi e frammenti di roccia.

Domattina, i tecnici effettueranno un sopralluogo al vertice della parete, per approfondire ulteriormente le dimensioni e le dinamiche del fenomeno franoso.

Bollate: Monitoraggio ambientale

francovassallo
francovassallo

Monitoraggio ambientale a Bollate, arrivano i primi risultati relativi alle analisi sulla qualità dell’aria e sulla valutazione dello stato di salute delle persone, effettuate per la frazione di Cassina Nuova. I dati rilevati risultano in linea con lo stato dell’area vasta, che va oltre i confini regionali. Non si rilevano, quindi, particolari criticità ambientali.

Questo è quanto emerso oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del monitoraggio tenuta dal Sindaco Francesco Vassallo con i rappresentanti di ARPA Lombardia, ATS Milano e dell’ufficio Sostenibilità ambientale del Comune di Bollate.

Ma vediamo nel dettagli i risultati presentati.

ARPA. Monitoraggio odori fase A
Si è conclusa la fase A che ha riguardato il monitoraggio degli odori per il periodo dal 27 settembre al 26 dicembre 2017, per un totale di 2184 ore di rilevazione. Sono state raccolte le schede di segnalazione ricevute dai segnalatori, precedentemente individuati dal Comune.

I dati sono confluiti in una tabella, suddivisi per ora e giorno. In tutto sono state raccolte 698 segnalazioni che hanno dato luogo a 1189 segnalazioni orarie (divise in base all’orario). Seguendo appositi criteri di validazione, Arpa ha individuato 59 eventi ritenuti validi, per un totale di 129 ore di disturbo olfattivo segnalato.

L’informazione che ne risulta è che il disturbo olfattivo esiste. Ora si partirà con l’avvio dell’approfondimento di indagine ambientale – fase B – che consiste nella misurazione degli odori e nell’incrocio dei dati raccolti con i modelli previsti dalla Dgr 3018/2012. In questa fase verrà effettuata l’analisi approfondita delle caratteristiche dell’origine del disturbo. Il prossimo tavolo tecnico si terrà il prossimo 1 giugno per decidere le modalità precise di avvio della fase B.

ATS. Studio sullo stato di salute dei residenti di Bollate, con focus su Cassina Nuova
Sono stati considerati tre indicatori: rischio di mortalità; incidenza dei tumori; numero ricoveri. Il periodo di osservazione riguarda gli anni dal 2010 al 2017 su un numero di 7mila abitanti circa (residenti Cassina). In linea generale, i risultati parlano di un stato di salute paragonabile a quella di tutto il territorio Ats (Città metropolitana di Milano e Provincia di Lodi).

Ma vediamo i risultati nel dettaglio.
Rischio mortalità: le analisi non evidenziano eccessi di rischio di mortalità né per la popolazione di Bollate né per quella di Cassina.
Incidenza tumori: si è rilevato un rischio maggiore a Cassina rispetto a Bollate (ma non rispetto alla Lombardia), solo per le donne, relativo ai tumori al polmoni e alla mammella.

Questo dato non è da rapportarsi a problematiche ambientali ma va correlato a condizioni socio economiche dell’area considerata. Si tratta, per lo più, di maggior propensione al fumo legato al reddito medio annuo più elevato (dato economico dimostrato anche da ISTAT).

Numero ricoveri: si rileva un maggior rischio di ricovero per entrambi i sessi su Cassina rispetto a Bollate ma non rispetto alla Regione. Si tratta per lo più di patologie respiratorie. Per ATS questo è un dato di interesse che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti, dato che può essere anche legato alle abitudini nell’uso dei ricoveri e ai comportamenti dei medici di base.
“Abbiamo avviato questi approfondimenti – dice il Sindaco Vassallo – per chiarire le dimensioni reali dei problemi segnalati a Cassina Nuova. Gli studi, attivati per verificare lo stato ambientale della frazione anche a seguito dei numerosi esposti e segnalazioni, confermano che nella frazione non abbiamo un quadro ambientale preoccupante e diverso da quanto presente nella macro area in cui viviamo. Certamente il disagio esiste e verrà affrontato nel modo corretto e nel rispetto delle normative e procedimenti”.
Tutti i dati saranno resi disponibili sul sito del Comune, non appena concluse tutte le campagne ancora in corso.