27° Festival Milano Musica

Heinz Holliger Basel
Heinz Holliger Basel

Kurtág, Ligeti, Bartók: il sedicesimo appuntamento di Milano Musica, lunedì 19 novembre al Teatro alla Scala, con l’importante ritorno dell’Orchestra Nazionale della Rai nella Sala del Piermarini, dopo il debutto dell’anno scorso con Morte di Borromini di Salvatore Sciarrino, è una celebrazione della musica ungherese attraverso tre suoi grandi protagonisti.

Il confronto fra György Kurtág e il suo milieu storico e contemporaneo non potrebbe essere più illuminante.  E di grande qualità sono gli interpreti chiamati a esaltarla: Heinz Holliger, solista straordinario ora anche direttore, e Pierre-Laurent Aimard, pianista che di molti autori contemporanei è un interprete di riferimento.

Teatro Gerolamo – Festival di Milano Musica

angèle chemin photo m.a tondu
angèle chemin photo m.a tondu

L’appuntamento numero 13 di Milano Musica, domenica 19 novembre alle ore 18, è il primo di tre al Teatro Gerolamo, da poco tornato al suo pregio originario e restituito al tessuto storico della città. Il programma, squisitamente da camera, affidato al mdi ensemble e al soprano Angèle Chemin, è misurato sullo spazio raccolto della sala, con due brani di Salvatore Sciarrino, due di Helmut Lachenmann e uno di Gérard Pesson.

«Centauro marino, per pianoforte, clarinetto e archi – scrive Gianluigi Mattietti nelle note al programma – fa parte dei cinque quintetti, per organici diversi, nati nel biennio 1984-1985 … cui si è aggiunto nel 1989 Il silenzio degli oracoli. È una specie di piccolo concerto da camera per pianoforte e strumenti, in un movimento unico (Lento) … Sciarrino sovrappone due strati nettamente differenti: da un lato i gesti rapidi, virtuosistici, perturbanti del pianoforte … dall’altro sonorità fragili, felpate di tutti gli altri strumenti, che creano una dimensione sonora malcerta … Omaggio a Burri (1995), per violino, flauto in sol e clarinetto basso, è quasi un esperimento sulla percezione, basato su suoni riferiti al mondo degli orologi e alla loro meccanica … In questo lavoro, scritto in occasione della morte di Alberto Burri, Sciarrino alterna suoni evanescenti e pulsazioni violente, giocando su continue trasformazioni delle figure, e inserendo qualche effetto spaziale di sfondo … Sciarrino crea un intreccio di figure regolari e ticchettanti, ma anche vibranti, tremolate, espressive, in cui sembrano mescolarsi orologi di varie epoche».

 

Teatro Elfo Puccini Sala Shakespeare – 26° Festival di Milano Musica

ingresso-in-corso-buenos
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Protagonista anche del nono appuntamento di Milano Musica, lunedì 6 novembre al Teatro Elfo Puccini (ore 20.30), è il pianoforte. Anzi, il pianoforte “aumentato” da procedimenti elettronici che si confronta con un capolavoro del repertorio classico che ha quasi un valore simbolico nella storia dello strumento: la Sonata op. 111 di Beethoven, l’ultima e più “avveniristica”. Il confronto avviene con tre brani per pianoforte e trasduttori, uno di un maestro contemporaneo come Georges Aperghis (1947), Dans le Mur, e due di giovani compositori commissionati dalla Fondazione Spinola Banna: Entr’ouvert di Giulia Lorusso (1990) e InnerVoice di Emanuele Palumbo (1987). Solista è l’altrettanto giovane pianista Mariangela Vacatello, con il computer music designer Mike Solomon, formatosi all’IRCAM, a curare la dimensione elettronica.

«L’età d’oro del pianoforte – strumento simbolo della musica come fatto soggettivo che si realizza nel fraseggio – si conclude verso i primi del Novecento, quando incomincia a predominare una ricerca oggettiva che si realizza essenzialmente nel suono – scrive Giorgio Pestelli nel programma di sala – … in questa direzione conoscitiva si muove l’operazione di arricchire e modificare dall’esterno il suono del pianoforte, operazione divenuta specialmente promettente con il progredire della tecnologia … Ma è sopra tutto nel secondo Dopoguerra che si diffonde la ricerca sul suono di pianoforti “preparati”, amplificati, modificati con dispositivi elettronici in tempo reale, tutte tecnologie differenti ma tenute assieme dal desiderio di aprire nuovi orizzonti al mondo del suono».

Festival Milano Musica – concerto all’Auditorium di Milano

milano-musica-2016
milano-musica-2016

Il nono appuntamento di Milano Musica – sabato 29 ottobre, all’Auditorium di Milano (ore 20.30) – è uno sguardo concentrato su tre compositori pressoché coetanei, allievi di Messiaen, che hanno fatto lievitare fermenti nuovi nella realtà musicale francese successiva, e alternativa, a quella dominata dal serialismo e dalla figura di Pierre Boulez.

È significativo che nell’estetica, anzi nella poetica di  Hugues Dufourt (1943), di Tristan Murail (1947), e soprattutto di Gérard Grisey (1946-1998) – nome-guida del festival 2016 – ricorrano riferimenti alla natura, all’arte figurativa, a culture e mitologie extraeuropee.

Tutti e tre gli autori che, con maggiore o minore convinzione, per più o meno lunghi periodi, sono riferiti alla corrente spettralista, sostituirono se non contrapposero all’astrazione pura dell’analisi postserialista, una ricerca “nel” suono non meno rigorosa, ma accompagnata a uno sguardo aperto verso realtà extramusicali e a un pensiero  “umanistico”.

Biglietti in vendita durante tutto il Festival, tutti i giorni, da lunedì a sabato (ore 12-18), alla Biglietteria di Milano Musica presso la Biglietteria del Teatro alla Scala, piazza del Duomo, Galleria del Sagrato (MM 1, 3 – DUOMO).

Nei giorni dei concerti la Biglietteria è aperta presso le rispettive sale un’ora prima dell’inizio del concerto. Per i concerti al Teatro alla Scala è possibile acquistare i biglietti anche il giorno stesso, dalle ore 18 fino all’inizio del concerto, presso la Biglietteria serale di Via Filodrammatici.

Info Biglietteria 02 861147
biglietteria@milanomusica.org

L’elenco delle Convenzioni è disponibile presso la Biglietteria di Milano Musica e sul sito www.milanomusica.org

Biglietteria online:www.ticketone.it

Fino al 7 novembre è possibile acquistare

Abbonamento a 4 concerti/spettacoli a scelta: € 60

Biglietti € 10

Milano Musica: “Il canto del Cielo – Conversazione su Gérard Grisey”

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Milano Musica offre al pubblico l’occasione straordinaria di immergere l’esperienza d’ascolto di brani-simbolo della poetica di Gérard Grisey, come Le Noir de l’Étoile nello spazio d’arte dell’HangarBicocca.

Ma la musica di Grisey non è di natura contemplativa, è musica “in ascolto”: di ciò che viene da lontano, di un “canto del Cielo” che svela realtà invisibili, eppure intuite, e mette ordine nella gerarchia delle cose.

Non celebra riti estatici, va alla ricerca di una nuova consapevolezza dell’uomo. Fedele a un’idea del comporre come organizzazione di forze, non di forme – una consonante e tutto cambia -, Grisey pone in dialogo le grandezze sterminate dei corpi celesti con le piccole oscillazioni della umana percezione, indaga e mette alla prova gli infinitesimali slittamenti della nostra psiche a confronto con nuove scale di misure e di valori.

In collaborazione con l’Institut français Milano

Ingresso libero fino a esaurimento posti

25° Festival di Milano Musica

GÉRARD GRISEY

INTONARE LA LUCE

Percorsi di Musica d’oggi 2016

 APPROFONDIMENTO

MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE 2016 – ore 18.30

 Institut français Milano

CinéMagenta 53