Marina Militare: Giuramento solenne in Accademia Navale

Giuramento-Marina-Militare-
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Ieri, 1 dicembre presso l’Accademia Navale di Livorno hanno giurato fedeltà alla Repubblica italiana 198 allievi Ufficiali della Marina Militare, tra i quali 10 provenienti dalla Regione Lombardia.

I 115 allievi della 1^ Classe del Corso Normale con i 78 del 18° del Corso a Ferma Prefissata e 5 del 18° Corso Piloti di Complemento, pronunciando la formula del giuramento, hanno consacrato il loro legame alla Patria, entrando così a far parte ufficialmente della grande famiglia della Marina Militare.

Giuramento pronunciato fieramente davanti alle autorità di vertice della Difesa – tra cui il sottosegretario alla Difesa, onorevole Raffaele Volpi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli –

Al termine della cerimonia del Giuramento solenne, la Bandiera nazionale e gli allievi, partendo da Piazza San Jacopo in Acquaviva, hanno sfilato  lungo il Viale Italia accompagnati dalle note della fanfara dell’Accademia Navale, a testimonianza del rapporto di stretta interconnessione che da sempre lega la città labronica al prestigioso Istituto di formazione.

Come da tradizione la sera di venerdì 30 novembre, dalle 22:00 alle 22:45, la cittadinanza ha potuto assistere alla “ritirata degli allievi”, una sfilata dei giurandi che, accompagnati dalla Fanfara dell’Accademia Navale, hanno percorso Viale Italia, Terrazza Mascagni con rientro in Accademia Navale.

Rimossi dal lago di Garda ordigni della prima Guerra Mondiale

Palombari Marina Militare
Palombari Marina Militare

Dal 25 al 28 settembre 2017 i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed incursori della Marina Militare distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto una delicata operazione subacquea profonda nelle acque di Riva del Garda, tesa a rimuovere numerosi ordigni esplosivi residuati bellici.

A seguito di una segnalazione circa la presenza di probabili manufatti esplosivi sul fondo del lago ed a 60 metri dal litorale della cittadina, la Prefettura di Trento ha richiesto un intervento di bonifica d’urgenza al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare teso a verificarne la presenza.

I Palombari si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento degli oggetti segnalati che, trovati a 37 metri di profondità, sono stati identificati come 2 bombarde italiane da 240 mm risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Gli ordigni recuperati dagli operatori di Comsubin, il 28 settembre 2017 sono stati passati in consegna agli artificieri del 2° Reggimento Trento dell’Esercito che hanno provveduto alla loro distruzione in cava.

Questo intervento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.

Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e distrutto un totale di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1 gennaio 2017 ne hanno già neutralizzati 17.616 dai mari, fiumi e laghi italiani, senza contare le migliaia di proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm anch’essi rimossi e distrutti.

Con una storia di 168 anni alle spalle, i Palombari rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività.

Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di Comsubin che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

Marina Militare. Fedeltà alla patria

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La fregata Maestrale della Marina Militare, arrivata giovedì 3 dicembre nel porto di Livorno, ha reso omaggio al giuramento solenne dei cadetti dell’Accademia Navale di Livorno avvenuto questa mattina.

Posizionata alla fonda di fronte alla storica struttura militare della Marina ha fatto da cornice alla manifestazione e gran parte del suo equipaggio, impegnato nell’ultima campagna navale prima della dismissione, ha partecipato alla cerimonia del giuramento solenne in “campaccio”.

Di tutti gli allievi che hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana anche cinque cadetti provenienti dalla Lombardia.

Nave Maestrale è stata la prima unità dell’omonima classe di otto fregate lanciamissili antisommergibile – la cosiddetta Classe Venti, composta dalle navi Maestrale, Grecale, Libeccio, Scirocco, Aliseo, Euro, Espero e Zeffiro – ad essere varata nell’ormai lontano 2 febbraio 1981 per poi essere consegnata alla Marina Militare l’anno successivo, il 18 febbraio 1982.

Si tratta di navi che hanno rappresentato la vera spina dorsale della Squadra Navale, partecipando con successo a numerose ed importantissime operazioni a tutela degli interessi nazionali nei mari del mondo. Più di trenta anni fa la costruzione e l’entrata in servizio di queste Unità rappresentò il rilancio operativo della nostra Flotta e testimoniò al mondo l’eccellenza della cantieristica italiana.

Marina militare: navi Grecale e Aviere in assistenza sanitaria ai migranti

Nave Grecale
Nave Grecale

Le navi Grecale e Aviere della Marina Militare impegnate nel pattugliamento nello Stretto di Sicilia nell’ambito della Operazione Mare Sicuro hanno risposto alle richieste di assistenza sanitaria delle navi Phoenix del MOAS e CP904 delle Capitanerie di Porto.

Nave Phoenix ha effettuato la richiesta per un migrante intossicato da monossido di carbonio soccorso questa mattina al largo delle coste libiche e l’assistenza sanitaria sarà fornita da nave Grecale.

La CP904 ha richiesto l’assistenza per un migrante in arresto cardiaco. Il team medico di nave Aviere, raggiunto il mezzo, ne ha constatato il decesso.