“Gladiatori: tra storia e leggenda” su Focus

Gladiatore
Gladiatore

LUNEDÌ 16 E 23 NOVEMBRE ALLE 21.15 SPECIALE
«GLADIATORI: TRA STORIA E LEGGENDA»

L’antichista Laura Pepe racconta i veri divi dell’epoca degli Antichi Romani,
atleti venerati come Ronaldo, spettacolari come wrestler, vegetariani come Venus Williams

“Focus”, la rete tematica Mediaset diretta da Marco Costa, lunedì 16 e 23 novembre, alle ore 21.15, propone la produzione inedita e originale «Gladiatori: tra storia e leggenda», a cura Laura Pepe. Con l’antichista e docente all’Università degli Studi di Milano, numerosi storici e archeologi, tutti coinvolti in un viaggio che va da Pozzuoli al Colosseo, per dare conto di come vivessero, si allenassero e combattessero questi lottatori dell’Antica Roma.

Il documentario rilegge quel mondo, documentando – a partire dalle fonti storiche più sicure – l’origine dei giochi gladiatori, e come e perché i Romani abbiano assegnato loro valenza sociale, politica e culturale, facendone uno svago tra i più popolari: con un tifo organizzato e appassionato, a tratti violento, paragonabile a quello odierno per il calcio.

Molte informazioni storicamente fondate – però – risultano in contrasto con le convinzioni che un po’ tutti hanno sui gladiatori. L’inchiesta di Laura Pepe rivela che innanzitutto non erano schiavi, se non raramente. Che non erano soldati, semmai ex soldati fatti prigionieri. Che di fatto erano atleti contrattualizzati e con obblighi precisi di condurre una “vita da atleta”. Che erano assistiti da medici capaci e seguivano una dieta prevalentemente vegetariana.

I gladiatori, poi, non dovevano darsi la morte nelle arene. Potevano morire, ma erano incidenti. Erano molto simili ai nostri wrestler, solo che la loro funzione sociale andava ben oltre lo spettacolo e aveva implicazioni religiose, identitarie e politiche. Per certi aspetti, funzioni più assimilabili a quelle del nostro calcio. Erano veri divi: i loro allenamenti erano seguiti dal pubblico e sui loro incontri fiorivano le scommesse.

«Gladiatori: tra storia e leggenda” su Focus

Gladiatori
Gladiatori

FOCUS CANALE 35

LUNEDÌ 16 E 23 NOVEMBRE ALLE 21.15 SPECIALE
«Gladiatori: tra storia e leggenda”

L’antichista Laura Pepe racconta i veri divi dell’epoca degli Antichi Romani,
atleti venerati come Ronaldo, spettacolari come wrestler, vegetariani come Venus Williams

“Focus”, la rete tematica Mediaset diretta da Marco Costa, lunedì 16 e 23 novembre, alle ore 21.15, propone la produzione inedita e originale «Gladiatori: tra storia e leggenda», a cura Laura Pepe. Con l’antichista e docente all’Università degli Studi di Milano, numerosi storici e archeologi, tutti coinvolti in un viaggio che va da Pozzuoli al Colosseo, per dare conto di come vivessero, si allenassero e combattessero questi lottatori dell’Antica Roma.

Il documentario rilegge quel mondo, documentando – a partire dalle fonti storiche più sicure – l’origine dei giochi gladiatori, e come e perché i Romani abbiano assegnato loro valenza sociale, politica e culturale, facendone uno svago tra i più popolari: con un tifo organizzato e appassionato, a tratti violento, paragonabile a quello odierno per il calcio.

Molte informazioni storicamente fondate – però – risultano in contrasto con le convinzioni che un po’ tutti hanno sui gladiatori. L’inchiesta di Laura Pepe rivela che innanzitutto non erano schiavi, se non raramente. Che non erano soldati, semmai ex soldati fatti prigionieri. Che di fatto erano atleti contrattualizzati e con obblighi precisi di condurre una “vita da atleta”. Che erano assistiti da medici capaci e seguivano una dieta prevalentemente vegetariana.

I gladiatori, poi, non dovevano darsi la morte nelle arene. Potevano morire, ma erano incidenti. Erano molto simili ai nostri wrestler, solo che la loro funzione sociale andava ben oltre lo spettacolo e aveva implicazioni religiose, identitarie e politiche. Per certi aspetti, funzioni più assimilabili a quelle del nostro calcio. Erano veri divi: i loro allenamenti erano seguiti dal pubblico e sui loro incontri fiorivano le scommesse.

Dittatura del novecento

Muammar_Gheddafi
Muammar_Gheddafi

Il sabato sera (televisivamente) diverso di Focus, propone l’ultimo appuntamento con «Dittatori del Novecento», la serie documentaristica inedita prodotta da World Media Rights con ZDF Enterprises, che per la prima serata del 7 novembre è incentrata sulle figure di Gheddafi e di Saddam Hussein.

Il racconto delle vite e della conquista del potere di questi due tiranni viene ricostruito evidenziandone le azioni spietate condotte per mantenere la supremazia, avvalendosi del contributo di storici e psicologi.

Un lavoro che delinea veri e propri profili criminali, il cui punto di forza è il connubio tra il serio impianto storiografico e la rigorosa rappresentazione in fiction dei momenti chiave del percorso di questi figuri.

La rete tematica dedicata al divulgazione diretta da Marco Costa, al 35 del telecomando, inizia parlando di Mu’ammar Muhammad Abu Minyar ‘Abd al-Salam al-Qadhdhafi.

È stato la guida ideologica del colpo di stato militare che il 1º settembre 1969 porta alla caduta della monarchia del re Idris I e, per i successivi 42 anni, è la massima autorità della Libia. All’inizio instaura una dittatura militare e in seguito proclama la Repubblica delle masse, basata su un’ideologia da lui stesso teorizzata, detta la Terza Via Universale. Tra il febbraio e l’ottobre del 2011, la Libia vede opposte le forze lealiste di Gheddafi e quelle dei rivoltosi. Il Paese, dopo una prima fase di insurrezione popolare sull’onda della cosiddetta primavera araba, precipita nel conflitto civile. Cui seguono la cattura e la morte del Colonnello, per mano dei ribelli del CNT.

E conclude la serata raccontando la parabola di Saddam Hussein.

L’uomo, ritenuto più sadico di Hitler, è stato a capo dell’Iraq con totale disprezzo per l’umanità per 23 anni. Il documentario esamina l’estremo piacere che Saddam traeva dalla sua crudeltà illimitata e come questo elemento abbia avuto un ruolo significativo nella sua trasformazione da giovane e violento delinquente di strada, a uno dei più famosi dittatori del Medio Oriente. Di Saddam si ricorda infine l’assoluta megalomania, caratteristica che lo ha condotto a conflitti diretti con quasi tutti, nel mondo.

 

La5: “Cambio Casa, Cambio vita!”

Cambio Casa, Cambio Vita
Cambio Casa, Cambio Vita

La5: al via da giovedì 11 giugno in seconda serata la 10° edizione di “Cambio Casa, Cambio vita!”

Tornano la creatività e il buon gusto firmati Andrea Castrignano.

Torna l’appuntamento con l’interior design di qualità: dall’11 giugno, ogni giovedì in seconda serata su La5, andranno in onda la nuova edizione di “Cambio casa, cambio vita!”, il docu-reality ideato e presentato da Andrea Castrignano, giunto quest’anno alla 10° stagione.
Un traguardo particolarmente importante, che contribuisce a celebrare anche il decennale di La5, il canale tematico Mediaset diretto da Marco Costa dedicato al pubblico femminile.

Otto puntate inedite, in cui Castrignano racconterà come trasformare abitazioni “anonime” o démodé nella casa dei propri sogni, investendo soprattutto in creatività e buon gusto grazie all’inconfondibile stile di Castrignano. E se i due mesi di casalinghitudine forzata hanno fatto riscoprire agli italiani l’importanza di vivere in ambienti confortevoli e curati, oppure hanno stimolato il desiderio di riorganizzare gli spazi in maniera più funzionale o di rinnovare arredo e pareti, nella nuova edizione di “Cambio casa, cambio vita!” non mancheranno certo spunti e idee alla portata di tutti.

Dal semplice relooking alla ristrutturazione più importante, in ogni puntata Andrea Castrignano realizzerà un interior project studiato per soddisfare al meglio le necessità di ogni committente, dando vita ad ambientazioni “tailor made” capaci di esprimere, con stili differenti, le personalità di chi le abita.

In ogni “cantiere” Andrea Castrignano si ritroverà alle prese con le esigenze più disparate: dall’ampliamento di un vecchio monolocale in confortevole bilocale, al restyling di un ampio appartamento in un palazzo signorile nel centro di Milano; dalla radicale trasformazione della casa di famiglia in moderno loft dallo stile underground, alla metamorfosi in stile modern shabby di un appartamento in centro a Como; dal rinnovamento in chiave smart di un mini appartamento sulla riviera ligure di Ponente, alla ristrutturazione di una graziosa villetta immersa nel verde della Versilia.

Ogni episodio racconta tutte le fasi di realizzazione del progetto: dalla scelta dei materiali (condivisa con i clienti) e dei fornitori, al coordinamento dei lavori, sino alla riconsegna dell’immobile che è anche l’inizio di una nuova vita!

«Credo che il grande merito, e il successo, di “Cambio casa, cambio vita!” – commenta Andrea Castrignano – sia stato l’aver “democratizzato” il Design, facendo comprendere a tutti che anche con pochi utili accorgimenti è possibile trasformare la propria abitazione in una casa completamente nuova: dal taglio funzionale degli spazi, all’uso di soluzioni e materiali innovativi, senza dimenticare l’importanza del colore che, come sanno bene i miei fan, è un dettaglio fondamentale non solo per le pareti, ma anche per accessori e complementi d’arredo». E quest’anno c’è una sorpresa in più: «Per festeggiare il decimo compleanno di ‘Cambio casa, cambio vita!’ – continua Castrignano – ho pensato di dedicare l’ultima puntata a un best of di queste edizioni: sarà l’occasione per raccontare non solo come sono cambiati i modi e gli stili dell’abitare, ma anche come sono evoluti il design e il mondo dell’home industry di pari passo con l’evolversi della società e delle nostre città».

«Ancora una volta, un grande grazie ad Andrea Castrignano e Federico Torzo per il loro lavoro», afferma il direttore delle rete tematiche Mediaset Marco Costa. «Far andare in onda “Cambio casa, cambio vita!” è stato assai complesso, visto il momento che stiamo vivendo. Ma la 10° edizione – la decima! – non poteva mancare, nel palinsesto di La5. Siamo davvero soddisfatti che il format, ormai un marchio di fabbrica della rete, torni a illuminare la nostra programmazione».