“ForzaBergamo” la fiaba dedicata a Bergamo

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“C’era una volta, una città di nome Bg. Era una città famosa perché i suoi abitanti si alzavano all’alba ed erano grandi lavoratori. Avevano una parlata che pochi capivano, dicevano pota in ogni frase, e non erano fra le persone più aperte del mondo ma, una volta conquistati, li avevi accanto per la vita…”

Inizia così la fiaba dal titolo “FORZA BERGAMO” scritta per dare forza e coraggio a tante persone, bambini, adulti e malati, costretti in un letto d’ospedale.

L’autrice è Marcella Panseri, una bergamasca che scrive “Fiabe su misura per adulti e bambini” – www.fiabeperdire.com
(GiZeta, uno stampatore di Nembro (BG), ha scelto di stampare gratuitamente questa fiaba e distribuirla al suo comune colpito).

“Oggi più che mai ognuno può mettere i suoi doni a servizio e a conforto della nostra città. Questa fiaba, per adulti, ma anche per i bimbi, è dedicata a tutti quelli che sono in ospedale ed è per tutti noi, cittadini”. Marcella Panseri

Questa fiaba si rivolge a tutti i bambini e adulti con la dolcezza e la gentilezza che solo un mondo fatato può donarci.

Tumori rari: tutti i diritti dei malati e delle famiglie

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La tutela dei diritti dei malati di tumore raro e delle loro famiglie, sia in ambito sanitario e assistenziale che in quello lavorativo, sono i protagonisti di un ciclo di articoli pubblicato sulle pagine dell’Osservatorio Malattie Rate (OMaR), testata online specializzata in tutto ciò che riguarda le patologie rare, oncologiche e non.

Da anni ormai 10 anni, OMaR si impegna ad analizzare a fondo tutti gli aspetti legati alla tutela dei diritti dei malati rari, fornendo ai propri lettori approfondimenti che contribuiscono a dare una risposta concreta sui problemi che quotidianamente possono incontrare non solo i pazienti ma anche chi si prende cura di loro. In questo caso, al centro di uno specifico ciclo di articoli, ci sono invalidità, lavoro, visite mediche, ausili e farmaci per i malati oncologici rari.

Così come ogni altro malato raro, anche una persona affetta da tumore raro ha la possibilità di avviare la procedura di richiesta di invalidità civile. Infatti, purtroppo, la concessione o meno dell’invalidità, nonché la percentuale che venga eventualmente attribuita al paziente, influenzano molto il tipo di ammortizzatori sociali a cui il malato oncologico raro potrà accedere.

La disabilità oncologica rara soffre di un vuoto normativo che viene colmato dalla legislazione ordinaria riferita ai malati di tumore. A seconda del “livello” di invalidità riconosciuta, infatti, tutti i malati di cancro hanno diritto a: pensione di inabilità, assegno di invalidità, indennità di accompagnamento e di frequenza. Con percentuale d’invalidità compresa tra il 74 e il 99% un malato affetto da tumore raro in età lavorativa (da 18 anni a 65 anni e 7 mesi) ha diritto all’assegno di invalidità e all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie legate alla patologia.

In caso di invalidità civile del 100%, invece, un malato in età lavorativa ha diritto alla pensione di inabilità e all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie di qualsiasi natura. Se, in aggiunta all’invalidità totale, il malato dovesse essere valutato dalla commissione INPS come incapace di svolgere autonomamente le attività quotidiane, gli verrà riconosciuta anche un’indennità di accompagnamento.

A questi ammortizzatori sociali, poi, si aggiungono tutta una serie di agevolazioni a cui un malato di tumore raro, o il suo caregiver, possono accedere. Queste ultime spaziano dalla possibilità di revisione dell’orario o delle mansioni lavorative per renderli compatibili con la malattia e le terapie a essa collegate fino alla pensione di inabilità, in caso di capacità lavorativa residua nulla, passando per l’opportunità di richiedere un’ADI-Assistenza Domiciliare Integrata, la gratuità o la deduzione dal reddito di ausili e protesi utili a migliorare la vita quotidiana.
La legislazione contempla, infine, istituti di supporto alla gestione degli interessi giuridici del malato raro come l’amministratore di sostegno e la procura notarile. Tutto nel rispetto della Privacy del soggetto interessato e con un occhio di riguardo nei confronti di caregiver ed eventuali tutori legali.

“Lo Sportello Legale di OMaR – spiega l’Avv. Roberta Venturi, legale specializzato in tema di diritti del malato raro – è nato per aiutare i nostri utenti a orientarsi nella giungla legislativa che concerne le malattie rare. Quello che più ci preme è sicuramente diffondere le corrette informazioni per rendere i protagonisti consapevoli dei propri diritti e del sistema assistenziale e previdenziale che ruota attorno a loro e ai loro caregiver. In attesa di una legislazione specifica che dia risposte concrete, il riferimento normativo principale per i malati rari, oncologici e non, rimane sempre la Legge 104/1992, che però non tiene in considerazione tutti gli aspetti peculiari legati alla “rarità” di una patologia e le possibili conseguenze. Noi cerchiamo oggi di agevolare l’effettività delle leggi anche nei riguardi dei malati di tumori rari, intercettando le esigenze concrete dei nostri lettori e facendone tesoro per eventuali proposte legislative future”.

Emergenza Alzheimer

alzheimer
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Sabato 25 novembre 2017 dalle 9 alle 13.30 nella Foresteria Esercito – Sala Convegni – Caserma Pio IX – Castro Pretorio 95 a Roma si svolgerà il convegno “Invecchiare in Salute: quali Percorsi”, organizzato da 26 differenti Club del Rotary, provenienti da 4 Distretti. Il convegno si prefigge l’obiettivo di aumentare la conoscenza delle malattie neurodegenerative della terza età, in particolare l’Alzheimer, come strumento per ridurre l’emarginazione ed il pregiudizio sociale nei confronti delle persone colpite da tali patologie e dei loro familiari per permettere loro la partecipazione, per quanto possibile, alla vita attiva della comunità, come obiettivo di fondo.

I DATI IN ITALIA – «Le malattie neurodegenerative sono un problema di forte impatto sociale – ha spiegato il dott. Mario Possenti, presidente della Federazione Alzheimer Italia – in tutta Italia parliamo di circa 1 milione e 200mila affetti da demenza di cui il 60% è colpito da Alzheimer. Mentre nel Lazio, una delle regioni particolarmente interessate dalla patologia, si contano circa 70mila malati. In generale, purtroppo – continua Possenti – l’Alzheimer colpisce maggiormente le donne e il progressivo invecchiamento della società sta contribuendo fortemente a fare crescere i numeri di incidenza della malattia. Per questo iniziative come questo convegno sono assolutamente apprezzabili ed encomiabili».

L’APPUNTAMENTO – Inoltre 700mila italiani affetti dalla patologia che non sanno ancora di essere malati. Sul tema, quindi, il Rotary è disponibile e vuole collaborare con gli Enti e le Istituzioni che si occupano dell’argomento. Con il convegno si vuole mettere in luce che la senescenza non può essere un problema solo per la famiglia del malato, ma è necessario stimolare gli Enti e le Istituzioni competenti a mettere in atto tutti gli strumenti di prevenzione possibili, ragione per la quale diventa fondamentale la corretta informazione.

Il convegno trae spunto dalla considerazione che non è esatto dire che la vita si è allungata, ma sarebbe più corretto sostenere che ad allungarsi è stata la vecchiaia, con tutti gli inconvenienti che si porta dietro.

GLI OSPITI – Il Convegno affronta questi argomenti affidandosi a relatori di eccezione in grado di assicurare pluralità di opinioni, in particolar modo per quanto concerne l’attività di ricerca, i modi ed i metodi di difesa dalle malattie della terza età. I relatori sono: il Dott. Osvaldo Scarpino è il Presidente dell’Associazione Italiana Psicogeriatria (AIP) Marche ed intratterrà sul declino cognitivo dell’anziano; il Dott. Francesco Maietta, responsabile delle Politiche Sociali del CENSIS, farà una introduzione strettamente orientata sul sociale; il Dott. Daniele Zaccaria è sociologo particolarmente esperto nel settore dell’invecchiamento attivo; la Prof.ssa Laura Calzà, rappresentante della Fondazione IRET, Docente presso l’Università di Bologna, parlerà della fase preclinica della malattia soffermandosi sulla ricerca e terapia; mentre la dott.ssa Nicoletta Berardi, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Firenze, parlerà di come ci si può difendere dall’Alzheimer. Il dott. Mario Possenti, della Federazione Alzheimer Italia, darà voce alle persone affette da demenza senile e la Dott.ssa Liliana La Sala, Direttore dell’Ufficio 6° del Ministero della Salute, in sostituzione del Ministro Beatrice Lorenzin, impegnata all’estero, che darà voce alle Istituzioni con quanto auspicabile e fattibile a livello statale. In rappresentanza del Rotary saranno presenti Ugo d’Atri, Presidente del Rotary Club Roma Capitale e Silvana Zummo, Presidente del Rotary Club Fermo.

Al Convegno partecipano ed aderiscono i seguenti Rotary Club :
R,C, Aprilia Cisterna – R.C. Guidonia Montecelio – R.C. Ostia – R.C. Pomezia Lavinium – R.C. Rieti – R.C. Roma – R.C. Roma Appia Antica – R.C. Roma Capitale – R.C. Roma Cassia – R.C. Roma Est – R.C. Roma Foro Italico – R,C. Roma Leonardo da Vinci – – R.C. Roma Nord Ovest – R.C. Roma Olgiata – R.C. Roma Parioli – R.C. Roma Polis – R.C. Roma Sud – R.C. Roma Tevere – Rotaract Roma Tirreno Montemario (Distretto 2080 – Lazio e Sardegna) – R.C- Lovere Iseo Breno (Distretto 2050 Lombar- dia Sud e Piacenza) – R.C. Ascoli Piceno – R.C. Fermo – R.C. Pescara Ovest – R.C Todi (Distretto 2090 Marche-Umbria-Abruzzo-Molise) – R.C. Palermo Baia dei Fenici (Distretto 2110 Sicilia e Repubblica di Malta) – R.C. Nardò (Distretto 2120 Puglia e Basilicata).

IL ROTARY – Il Rotary è una rete globale di 1,2 milioni di uomini e donne intraprendenti, amici, conoscenti, professionisti e imprenditori, uniti per apportare cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità di tutto il mondo. La risoluzione di problemi reali richiede vero impegno e visione. Per oltre 110 anni, i soci del Rotary hanno fatto leva sulla loro passione, energia e intelligenza per passare all’azione e realizzare progetti sostenibili. Dall’alfabetizzazione all’edificazione della pace, dall’acqua alla salute, siamo continuamente impegnati, fino alla fine, a migliorare il mondo in cui viviamo. Il nostro motto è “Servire al di sopra di ogni interesse personale”.

Bollate-Festival della salute: aperte le iscrizioni per il contest “Malati di musica”

Stemma-Bollate
Stemma-Bollate

Un’iniziativa di prevenzione e tutela della salute organizzata dall’Ospedale di Garbagnate Mil.se (ora ASST Rhodense) Si tratta del i Festival della Salute, organizzato per il prossimo il 17 Settembre 2016 che prevede anche un contest musicale. Le iscrizioni entro il 5 settembre.

A circa un anno dall’inaugurazione del nuovo ospedale – dicono gli organizzatori – e dalla recente riforma Sanitaria, la Direzione ha voluto realizzare una giornata dedicata alla popolazione con desk informativi sui servizi ospedalieri e territoriali, screening e consulenze gratuite, incontro con le associazioni di volontariato.

Nel pomeriggio del 17, inoltre, si svolgerà il contest musicale “Malati di Musica”, aperto a band di tutte le età, al quale è possibile iscriversi gratuitamente entro il 5 settembre p.v..

Ritorna a Bollate il progetto dell’Alzheimer Café

Alzheimer-Café
Alzheimer-Café

Ritorna il progetto Alzheimer Café, lo spazio di socializzazione e animazione destinato ai malati di Alzheimer ma anche ai loro parenti che partirà per il secondo anno consecutivo con uanserie di  nuovi incontri a partire dal mese di aprile. L’iniziativa, confermata dall’Amministrazione comunale e realizzata grazie alla disponibilità e competenza del Consultorio familiare Centro di Assistenza alla Famiglia, è nata per andare incontro alle persone che soffrono di questa malattia, per molti aspetti ancora sconosciuta.

L’Alzheimer Café si svolgerà per quattro sabati pomeriggio dalle ore 15 alle 17. Il primo incontro conoscitivo si terrà ad aprile e le date verranno fissate in seguito alle adesioni. A questo incontro ne seguiranno altri tre e ogni appuntamento vedrà l’alternanza di momenti collettivi, malati e parenti insieme, e momenti separati per i parenti e gli accompagnatori che avranno a disposizione specialisti cui rivolgere domande. L’obiettivo è dare informazioni utili a gestire meglio la malattia e dare un sostegno psicologico attraverso il confronto.

La sede  dell’iniziativa sarà il Consultorio di via Repubblica 1.

Per accedere ai gruppi è necessario prima fissare un appuntamento con la dottoressa Elisa Serighelli, referente del progetto..

Per richiedere l’appuntamento compilare il modulo allegato.

Per info: Consultorio Familiare “Centro di Assistenza alla Famiglia”
Tel. 02.35.90.525 – e-mail consultoriobollate@farefamiglia.org