Teatro Regio: programmazione

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Venerdì 5 Ottobre

Teatro Regio ore 15.30 Al Regio dietro le quinte – Itinerari segreti di un grande teatro d’Opera
Visita guidata al Teatro Regio – Ingresso € 6. Informazioni – Tel. 011.8815.557
Vendita mezz’ora prima della visita alla Biglietteria del Teatro Regio – Tel. 011.8815.241/242
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Sabato 6 Ottobre

Teatro Regio ore 11 – 11.45 – 15 e 15.45
Al Regio dietro le quinte – Itinerari segreti di un grande teatro d’Opera
Visite guidate al Teatro Regio – Ingresso € 5. Informazioni – Tel. 011.8815.557
Vendita mezz’ora prima della visita alla Biglietteria del Teatro Regio – Tel. 011.8815.241/242
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Martedì 9 Ottobre

AL REGIO DIETRO LE QUINTE
La visita guidata al Regio oggi non avrà luogo. Prossima visita: giovedì 11 ottobre ore 15.30

STAGIONE I CONCERTI 2018-2019 – BIGLIETTI
Oggi, martedì 9 ottobre, inizia la vendita dei biglietti per tutti i concerti
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Mercoledì 10 Ottobre
Teatro Regio – Ore 20 (Turno A)
Opera Posti a € 170 – 135 – 120 – 100 – 70 – 55

INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE D’OPERA 2018-2019

IL TROVATORE
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Giovedì 11 Ottobre
Piccolo Regio Puccini – Ore 21
Concerto di beneficenza Ingresso libero

Migranti

Quando a partire eravamo noi

Bell’Italia: sulle strade del Giro

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Per il secondo anno consecutivo BELL’ITALIA – il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot – sarà in edicola con “IL GIRO DI BELL’ITALIA”, il numero speciale dedicato all’edizione 101 del Giro d’Italia.

Da Gerusalemme a Roma, il percorso del Giro d’Italia numero 101, oltre a scalare le Dolomiti, tocca tre montagne simbolo: Etna, Gran Sasso, Cervino. Le 214 pagine de “IL GIRO DI BELL’ITALIA” svelano bellezze e segreti del patrimonio artistico, naturale ed enogastronomico del nostro Paese, seguendo l’itinerario delle 21 tappe del Giro 2018.

“Ripartire. Questo Giro d‘Italia, disegnato sul filo della ripartenza, unisce due città eterne, Gerusalemme e Roma; passa sulle terre scosse dai terremoti, dal Belice ad Assisi, dall’Aquila alle Marche; tocca i campi di battaglia dove un secolo fa si è conclusa la Prima guerra mondiale. – dichiara Emanuela Rosa-Clot – Per ripartire, sempre e comunque, anche soltanto dopo aver contato fino a cento”.

Lo speciale si sviluppa in 12 approfondimenti dedicati agli itinerari che percorreranno quest’anno i campioni delle due ruote: borghi, città, paesaggi di mare e montagna, itinerari leggendari da vivere in modo approfondito tappa dopo tappa, con o senza bicicletta, alla scoperta dell’Italia più bella.

Dai mille scorci della Sicilia agli affacci sul mar Tirreno, dagli altipiani del Gran Sasso alle sponde dei laghi del Nord, dai tornanti alle Alpi alle vie monumentali di Roma, fino alla zona del Ghetto, per chiudere idealmente il percorso iniziato a Gerusalemme.

Non solo: lungo il tracciato, tante scoperte anche con le soste del gusto provate sul campo dai cronisti di GazzaGolosa.

“Dopo il grande successo dell’anno scorso, Bell’Italia torna ad accompagnare il Giro e la Gazzetta con una preziosa edizione speciale. – afferma Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport – Non potrei immaginare un compagno di strada migliore per un grande evento sportivo che viene definito giustamente ‘la corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo’. Noi della rosea raccontiamo l’agonismo e la fatica; Bell’Italia illumina il fascino del viaggio e l’incanto dei luoghi.
Una sinergia, anzi un’amicizia giornalistica, che mostra le straordinarie potenzialità del nostro gruppo editoriale”.

Mototurismo in Italia

Itinerari moto
Itinerari moto

Cresce ancora l’amore degli italiani per le due ruote e il mototurismo. Lo scorso anno si è chiuso con una crescita generale poco oltre il 5%. Andando ad analizzare i vari segmenti, si nota come, a fronte di un sensibile calo di scooter e delle piccole cilindrate, siano cresciuti i segmenti delle moto fra gli 800 e i 1.000 cc (12%), quello delle moto sportive (+9%) e delle maxicilindrate (+7%). Su tutti i gradini del podio per preferenza di acquisto, tre modelli di categoria enduro, perfette per i percorsi sterrati.

Analizzando l’andamento delle vendite, è evidente che le due ruote vengano associate sempre di più al tempo libero e alle fughe del weekend per concedersi una breve vacanza all’insegna dell’avventura. La tendenza è confermata anche da TrueRiders.it, nato nel 2015 come sito di nicchia, che ha ormai superato i centomila fan. Con l’arrivo della primavera, il portale ha riscontrato picchi di visite sulle pagine dedicate agli itinerari (oltre 500 quelli presenti sul sito).

Che siate motociclisti incalliti e sprezzanti del pericolo (e del meteo) o semplici passeggiatori delle domeniche estive, ci sono delle regole da seguire per viaggiare in sicurezza, soprattutto se si torna in sella dopo mesi in cui la moto è stata lasciata in garage, per questo TrueRiders ha stilato un elenco con i 5 passi fondamentali da fare, prima di tornare a macinare chilometri:

1. Controllate il battistrada e la pressione degli pneumatici: l’inverno e i mesi d’inattività possono essere nemici delle gomme, soprattutto se hanno già tanti chilometri. Fate attenzione all’usura e valutate un cambio. Se il battistrada si rivela in buone condizioni, basterà controllare la pressione degli pneumatici e portarla a regime. Ricordate che si tratta di un’operazione che andrebbe ripetuta periodicamente.

2. Testate l’impianto elettrico della vostra moto: anche se siete sicuri dell’affidabilità, è importante controllare sempre che tutto funzioni nel modo corretto. Appena accertata la salute della batteria (condizione non scontata dopo i mesi di fermo invernali) procedete con la prassi: anabbaglianti, abbaglianti, frecce, stop, luci posizione e luce targa.

3. Rabboccate acqua e olio: sembrerà scontato, ma non lo è per tutti. Anche se la vostra moto è in ottime condizioni, controllate i serbatoi di acqua e olio motore. Verificate anche il liquido dei freni. Portate tutto ai valori massimi, così da poter partire più tranquilli e segnate sull’agenda data e chilometraggio di queste operazioni, così da tenere sotto controllo anche eventuali perdite o consumo durante la stagione.

4. Lavate e lucidate le vostre moto: questo forse è il passo più amato da ogni motociclista, che ama rimettere in sesto la propria moto, anche e soprattutto sotto il punto di vista estetico. Attenzione, però, alla polvere del garage, soprattutto a diversi mesi dall’ultimo utilizzo: non passate mai il panno senza prima aver lavato, insaponato e asciugato la vostra moto, così da evitare graffi e taglietti che alla lunga possono rovinare la carenatura.

5. Ingrassate la catena: il grasso sulla catena è un passo fondamentale per riiniziare a marciare in sicurezza. Ed è l’ultima tappa proprio perché deve essere successiva alla pulitura. L’acqua, infatti, velocizza il consumo del grasso: per questo motivo è importante ingrassare la catena anche dopo una gita sotto a un temporale e, in ogni caso, ogni 1000 chilometri.

Una volta eseguite le operazioni di manutenzione, la moto è pronta per tornare a macinare chilometri in sicurezza e senza molti pensieri, magari su uno degli itinerari che TrueRiders invita a sperimentare nel mese di aprile:

1. Il Po in moto, viaggio nel Nord Italia: prendete spunto dalla natura che vi circonda, in questo caso il fiume più lungo d’Italia, e sperimentate. Seguite la traccia dell’acqua e fatevi cullare dalla Pianura Padana al Piemonte (ovviamente a tappe). Le giornate primaverili sono davvero ideali per mettere nel mirino questo tipo di viaggio.

2. Itinerario in moto sul Lago di Bracciano, tra storia e natura: cari amici romani e non, stavolta tocca a voi. Perché non iniziare la stagione con il tour di uno dei laghi più belli del Centro Italia? Trevignano, Anguillara Sabazia e Bracciano vi aspettano per il battesimo 2018 della vostra moto.

3. Itinerario in moto in Puglia, nel Parco Regionale delle Terre Gravine: chi non ha mai solcato queste strade, può cominciare a farlo tranquillamente ad aprile. Un viaggio danzante e non troppo impegnativo vi porterà in una delle arterie più romantiche della Puglia, in piena provincia di Taranto, tra Ginosa, Mottola e Monte Sant’Elia. Vi innamorerete del Parco delle Terre Gravine, assicurato.

Riconoscimento delle Vie della Transumanza

Tratturo Giulianello
Tratturo Giulianello

Il Comune di Cori ha aderito nei giorni scorsi al protocollo d’intesa che propone al costituendo Forum per la Rete dei Cammini del Lazio di riconoscere ed inserire nel relativo catasto l’antica Via della Transumanza che ogni anno portava i pastori della zona a trasferire il proprio bestiame da Jenne ad Anzio, i due enti capofila del progetto di durata quinquennale elaborato ai sensi della legge regionale n. 2 del 10.03.2017 che punta alla promozione e valorizzazione della RCL.

Tale percorso ha rappresentato una delle più importanti strade del commercio fino all’epoca medievale. Oggi rileva, oltre che per il suo valore storico, perché interessa aree di elevato pregio ambientalistico: attraversando la tenuta di “Torrecchia Vecchia”, il Monumento Naturale “Lago di Giulianello”, la “Selva di Paliano” e il “Parco dei Monti Simbruini”, interseca due tratti della “Via Francigena del Sud” (Velletri−Fossanova e Casilina) e il “Cammino di San Benedetto”.

La convenzione contiene anche un accordo di collaborazione tra i vari comuni delle province di Roma, Latina e Frosinone interessati al fine di realizzare una serie di attività quali: verifica degli itinerari; monitoraggio ed elaborazione dei dati e delle informazioni di interesse turistico; manutenzione dei sentieri e ripristino della segnaletica; organizzazione e comunicazione di un’apposita offerta ricettiva. Anche il reperimento delle risorse dovrà avvenire in maniera sinergica.

Per il Sindaco Mauro De Lillis e l’Ass.re all’Ambiente Luca Zampi – “Alla luce della recente candidatura della transumanza a patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, questo potrebbe essere uno strumento in più per garantire la tutela del territorio e delle sue tradizioni: per secoli il tratturo – o strada Doganale – è stato parte rilevante dell’economia rurale della nostra comunità.

L’obiettivo attuale è farlo ripartire in chiave moderna, collegandolo alle peculiarità paesaggistiche e alle eccellenze eno-gastronomiche locali, in stretta connessione con tutti gli altri”.

Weekend di Primavera in Franciacorta

La Franciacorta_Cicloturismo
La Franciacorta_Cicloturismo

E’ arrivatala primavera e trascorrere un weekend in Franciacorta può essere l’occasione per gustare sapori, colori, atmosfere, scoprire in libertà antichi borghi, paesaggi tappezzati da vigneti, piccoli e grandi tesori d’arte e storia, pregiati vini a ridosso del lago d’Iseo fra le mete più amate da enoturisti e wine lovers italiani e stranieri.

Fra le varie attività i turisti possono scegliere, tra l’altro, le pedalate sulle due ruote lungo cinque itinerari eno-ciclo-turistici dedicati ciascuno a una tipologia di Franciacorta e le passeggiate tematiche ad anello nei luoghi più interessanti della Franciacorta dal punto di vista naturalistico ed ambientale: le mappe con i percorsi sono scaricabili dal sito www.stradadelfranciacorta.it dove si trovano anche gli indirizzi di chi noleggia mountain -bike, biciclette elettriche a pedalata assistita e city bike, delle guide naturalistiche ed escursionistiche a cui ci si può rivolgere per farsi organizzare dei tour su misura e delle strutture attrezzate per accogliere i cicloturisti.

Non possono mancare un pic nic e wine trekking fra le vigne, workshop fotografici, tour in Vespa o su auto vintage (con un apripista esperto ad indicare i percorsi), corsi di cucina con focus sugli abbinamenti dei cibi con le varie tipologie di Franciacorta, dog trekking nei vigneti, golf.

Inoltre, approfittando dei ponti festivi di questo periodo, vengono organizzati Week end enogastronomici con visita, oltre alle cantine, anche ai laboratori di piccoli produttori agroalimentari di qualità. Non mancano i Week end Acqua&Terra che includono una tappa sul lago d’Iseo dove degradano le colline della Franciacorta e a Monte Isola, l’isola lacustre abitata più grande d’Europa.

Per qualsiasi opzione sono disponibili diversi pacchetti, anche di più giorni, messi a punto dai tour operator associati alla Strada del Franciacorta, a cui ci si può rivolgere per informazioni.

Per accogliere gli enoturisti le cantine sono aperte al pubblico anche durante i weekend per visite guidate con degustazioni di vini Franciacorta ma con prenotazioni direttamente presso le cantine il cui elenco è scaricabile al sito della
Strada Franciacorta.

Gli appassionati di arte e storia possono visitare il Monastero medievale di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo, l’Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano decorata con opere dei grandi pittori della Scuola bresciana rinascimentale, il Convento dell’Annunziata di Rovato, oasi di pace che conserva capolavori d’arte e da cui si gode uno straordinario panorama sulla Franciacorta, il Maglio quattrocentesco di Ome ancor oggi in funzione (un vero e proprio museo vivente, dove si possono conoscere da vicino la storia e i metodi di lavorazione del ferro, antichissimo mestiere di queste terre), il Castello di Bornato.

Una tappa consigliabile per gli amanti della natura è la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino che in tarda primavera si copre di una straordinaria fioritura di rosate ninfee:
un’oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa. facilmente visitabile seguendo i percorsi con passerelle ben segnalati lungo i 4 kmq. circa di acqua, canne e vegetazione palustre dove hanno trovato il loro habitat ideale migliaia di uccelli:

Ulteriori informazioni: Associazione Strada del Franciacorta
tel. 030.776.08.70 – info@stradadelfranciacorta.it

(Carlo Torriani)