Teatro Biblioteca Quarticciolo: “Giornata contro la violenza sulle donne”

Isabella Ferrari
Isabella Ferrari

Oggi, 25 novembre all’interno della stagione Cosa può un teatro (?) del Teatro Biblioteca Quarticciolo con la direzione artistica di Veronica Cruciani ha luogo Giornata contro la violenza sulle donne, rassegna tra teatro, cinema e incontri con Michela Murgia, Saverio La Ruina, Ascanio Celestini e Isabella Ferrari.

“Reputo molto importante questa rassegna perché il femminicidio spesso è solo l’apice tragico di vite che sono mortificanti per la mancanza di diritti, per la dipendenza economica, per la violenza psicologica, per la limitazione della libertà personale. 
In Italia e nel mondo subisce violenza mediamente una donna su tre dai quindici anni in su. La violenza avviene tra le mura di casa e avviene nella società, dove gli stereotipi di genere impattano quotidianamente sulla vita delle donne fin dall’infanzia. Nel 38 per cento dei casi di omicidi di donne, il colpevole è il partner. Un dato spaventoso. Il dislivello di potere è un fatto culturale che va affrontato. Bisogna contrastare gli stereotipi di genere nella società e promuovere il diritto per le donne a una vita senza violenza.” Veronica Cruciani

Alle ore 21.00 chiude la rassegna un appuntamento cinematrografico: Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek. Precede la proiezione l’incontro con l’attrice Isabella Ferrari a cura di Ascanio Celestini.

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma
Direzione artistica Veronica Cruciani

ISABELLA FERRARI E RAOUL BOVA A VERISSIMO

Raul Bova
Raul Bova

ISABELLA FERRARI E RAOUL BOVA
A
VERISSIMO

CONDUCE
SILVIA TOFFANIN

SABATO 1 APRILE 2017, ALLE ORE 16.10, SU CANALE 5

Sabato 1 aprile 2017, alle ore 16.10 su Canale 5, appuntamento con Verissimo.

Silvia Toffanin accoglie per la sua prima intervista a Verissimo una delle attrici più apprezzate del cinema italiano: Isabella Ferrari.

In studio si racconta l’attore Raoul Bova, tornato a calcare le tavole del teatro dopo quasi vent’anni.

Il protagonista della prima edizione del trono gay di ‘Uomini e Donne’, Claudio Sona, parla, in esclusiva a Verissimo, della fine della sua storia d’amore con Mario Serpa.

Infine, per lo spazio dedicato a ‘Il Segreto’, Silvia Toffanin ospita una delle new entry della soap spagnola, Beatriz Mella (Giulia Charm).

ANESTESIA TOTALE

Dopo oltre 50 repliche, con una media di 1.000 spettatori a data registrati nella prima parte della tournée, l’irriverente e fortunato spettacolo di Marco Travaglio “Anestesia totale” prodotto da Promo Music di Marcello Corvino ritorna a Milano. 

 

Anestesia totale getta uno sguardo sull’Italia ormai priva dell’ingombrante presenza del Cavaliere: “finalmente è finita, lui non c’è più, e questa è la buona notizia. La cattiva è che le radiazioni restano”. Il tour, iniziato ad aprile dell’anno scorso proprio a Bologna, ha portato in Italia uno spettacolo rivolto ad un immaginario futuro divenuto presente: l’uomo che, con la preziosa spalla del centro-sinistra, ha portato l’Italia verso il baratro, continua a riflettersi nel paese che ha per questi diciassette anni contribuito, mediaticamente e non solo, a forgiare.

 

Il giornalista torinese propone cinque “lezioni” sulla disinformazione, per aprire gli occhi e  iniettare un antivirus contro lo stato di anestesia in cui giornalisti e pubblico sono intrappolati a loro insaputa, tra manipolazione delle informazioni, favoritismi, dissimulazione di vero giornalismo.

 

Travaglio ritorna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese.

Palco spoglio, un’edicola, un violinista, un panchina e due microfoni, racconta un futuro prossimo, ancora in bilico tra presente e passato. Al suo fianco l’attrice Isabella Ferrari impegnata – tra l’altro – a leggere riflessioni di Indro Montanelli.

 

Il dopo B. di si presenta impregnato delle sue scorie radioattive, che hanno contaminato cittadini e plasmato l’informazione. Una misteriosa epidemia che ha cloroformizzato e lobotomizzato un intero paese riducendolo all’anestesia totale. E proprio dall’analisi di queste macerie, dove è la lezione senza tempo di Indro Montanelli ad illuminare e ad ammonire, che si cerca di trovare la cura per un Paese in cui cittadini hanno perso logica, memoria, verità e solidarietà.  Il virus è un sistema che imbavaglia i cittadini, ma comodo al potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo?

Travaglio ne ha per tutti, in uno spettacolo working progress, anche per il bocconiano e sobrio Mario Monti, già consulente Goldman Sachs, che fa capolino, di tanto in tanto con le sue “riforme condivise”.

 

Anestesia totale fotografa il vizio degli italiani, compiacenti con i potenti, cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al Paese che non è più possibile essere complici e abituati allo scempio e che ora più che mai è necessario prendere coscienza e cambiare. Travaglio espone, analizza, sviscera come il più impietoso dei chirurghi alla ricerca dell’infezione e dei suoi sintomi, lasciando allo spettatore-paziente il compito risvegliare la propria coscienza e scoprire l’antidoto.