Riccardo Fogli a “Verissimo”

RICCARDO FOGLI
RICCARDO FOGLI

“Quanto ha sofferto il mio amore. Io e Karin abbiamo promesso di non lasciarci mai. Non voglio perdere nemmeno un minuto degli anni che ci rimangono da vivere insieme”.
Queste le parole di Riccardo Fogli, ospite in esclusiva a Verissimo per la sua prima intervista dopo l’esperienza a L’Isola dei Famosi.

Dimagrito 13 chili, ancora debole per le privazioni fisiche e per la notizia ricevuta in Honduras del presunto tradimento della moglie Karin, il cantante confida: “Sono ancora sotto di 9 chili. Fino a qualche giorno fa non stavo bene, se no sarei venuto qui in trasmissione prima. Ora sto cercando di mangiare e ho fatto anche delle flebo”.

Rispetto al presunto tradimento, Riccardo Fogli dichiara: “Ho lasciato mia moglie da sola in questo gran caos, in mezzo al mondo che voleva travolgerla, ma lei non si è fatta travolgere”.
A Silvia Toffanin che gli domanda come stia ora sua moglie, Riccardo risponde emozionato: “Karin sta come chi viene accusata di aver tradito il marito che ama. Lei – prosegue – cerca di trasmettermi tutto il suo amore. Merita rispetto”.

Riguardo alle dichiarazioni fatte da Marina La Rosa su Riccardo Fogli, proprio settimana scorsa nello studio di Verissimo, il cantante toscano replica: “Non ho insultato Marina. Sono stato amico di Marina che è una persona intelligente, madre e moglie dolcissima, poi quando il gioco si è fatto duro, non so se qualcuno le abbia suggerito all’orecchio di non aiutarmi, è diventata aggressiva”. E poi conclude, togliendosi un sassolino dalle scarpe: “Lei dice che io sono una pessima persona, ma sulla mia tomba scriveranno che sono stato un gentiluomo, che ho scritto belle canzoni, mentre di lei cosa scriveranno? Che è stata una gatta morta?”.

Nina Moric a “La Repubblica delle donne”

nina moric
nina moric

Questa sera 28 Novembre, in prima serata su Retequattro Piero Chiambretti a “#CR4 – La Repubblica delle donne”, intervista Nina Moric che, in merito alla notizia secondo cui si sarebbe rivolta alla Sacra Rota per annullare il matrimonio con Fabrizio Corona smentisce: «Non mi sono rivolta alla Sacra Rota».

E continua: «Non rinnego questa posizione che ho preso in quel momento e questo voto che ho dato davanti al Signore. È successo quello che è successo, però questo non significa che io debba essere condannata a non sposarmi più. Se un giorno dovesse accadere di risposarmi, non lo farò in Chiesa».

Sempre sull’ex marito Fabrizio Corona, che si attribuisce di avere un “diavolo in corpo”, afferma: «Credo che sia un suo modo di fare per attirare attenzione verso sé. È soltanto leggermente confuso».

Riguardo la possibilità che un magistrato possa chiedere l’arresto all’ex re dei paparazzi per la lite televisiva con Ilary Blasi, risponde: «Voglio dire soltanto una cosa: non credo che sia proprio andata così, però allo stesso tempo credo che Fabrizio questa volta non si meriti assolutamente questo».

E aggiunge «Vorrei ribadire che adesso non sono d’accordo su quello che dissi in un’altra trasmissione televisiva, ovvero che lui non è capace di amare. Invece qui, adesso, rinnego questa cosa perché ultimamente, dopo il nostro amore un po’ sbandato, abbiamo trovato un punto d’incontro che è Carlos, nostro figlio. Dopo l’ultima sentenza, ho visto in Fabrizio la capacità di amare suo figlio: ho visto una persona nuova. E questo amore incondizionato, l’ho visto anche in Carlos verso suo padre. Magari non è ancora pronto per amare una donna. Adesso è concentrato sull’amore per il proprio figlio».

Infine chiarisce il suo rapporto con Casapound: «Non sono mai stata un’esponente del Partito! Per un periodo mi volevo informare su questo movimento che ho trovato abbastanza affascinante – e con una frecciatina conclude – «Ma, visto quanto sta facendo il signor Salvini, credo che Casapound sia latte caldo in confronto a lui».

Teatro Biblioteca Quarticciolo: “Giornata contro la violenza sulle donne”

Isabella Ferrari
Isabella Ferrari

Oggi, 25 novembre all’interno della stagione Cosa può un teatro (?) del Teatro Biblioteca Quarticciolo con la direzione artistica di Veronica Cruciani ha luogo Giornata contro la violenza sulle donne, rassegna tra teatro, cinema e incontri con Michela Murgia, Saverio La Ruina, Ascanio Celestini e Isabella Ferrari.

“Reputo molto importante questa rassegna perché il femminicidio spesso è solo l’apice tragico di vite che sono mortificanti per la mancanza di diritti, per la dipendenza economica, per la violenza psicologica, per la limitazione della libertà personale. 
In Italia e nel mondo subisce violenza mediamente una donna su tre dai quindici anni in su. La violenza avviene tra le mura di casa e avviene nella società, dove gli stereotipi di genere impattano quotidianamente sulla vita delle donne fin dall’infanzia. Nel 38 per cento dei casi di omicidi di donne, il colpevole è il partner. Un dato spaventoso. Il dislivello di potere è un fatto culturale che va affrontato. Bisogna contrastare gli stereotipi di genere nella società e promuovere il diritto per le donne a una vita senza violenza.” Veronica Cruciani

Alle ore 21.00 chiude la rassegna un appuntamento cinematrografico: Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek. Precede la proiezione l’incontro con l’attrice Isabella Ferrari a cura di Ascanio Celestini.

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma
Direzione artistica Veronica Cruciani

A Zelig Cabaret, Alessandro Fullin

Alessandro Fullin
Alessandro Fullin

Stars è dedicato alle stelle del firmamento di Zelig e vede Giancarlo Bozzo, nei panni di autore e conduttore, intervistare alcuni dei comici più famosi del nostro Paese.

Dopo Ale e Franz, Antonio Ornano, Amalgama (Federico Basso, Davide Paniate, Gianni Cinelli e Alessandro Betti), Katia Follesa e Gioele Dix, Flavio Oreglio, Raul Cremona, Marco Della Noce, Antonio Cornacchione, Max Pisu, Gabriele Cirilli, Giuseppe Giacobazzi, Sergio Sgrilli, Teresa Mannino, Paolo Migone e Leonardo Manera, lunedì 26 novembre protagonista sarà Alessandro Fullin che racconterà ai microfoni di Zelig Tv le tappe fondamentali della sua carriera e come sono nati i suoi personaggi.

Le serate di intervista – spettacolo sono speciali soprattutto perché entrano nelle vite professionali e private dei protagonisti, con video e testimonianze di amici e colleghi. Previsti anche alcuni retroscena, ospiti a sorpresa e tanta improvvisazione.

Per il pubblico che assiste alle registrazioni televisive delle serate “intervista – spettacolo” è un’occasione di vedere in anteprima quello che poi verrà trasmesso in tv, nel palinsesto di Zelig Tv, il martedì sera sul canale digitale 243, ma non solo: sarà anche un modo per assistere a momenti inediti e di improvvisazione che potrebbero essere esclusi dalla post produzione per la puntata televisiva per questioni di tempi tecnici. Insomma, serata da non perdere!

A “Matrix” l’ntervista a Marine Le Pen

LE PEN
LE PEN

«Ho fiducia totale in Matteo Salvini perché conosco l’uomo convinto ed onesto che è. Se considera che sia utile per l’Italia fare un accordo con i 5 Stelle allora è probabilmente una buona soluzione», queste le parole di Marine Le Pen in un’intervista esclusiva rilasciata a “Matrix”, in onda questa sera, in seconda serata, su Canale 5.

«Certamente ci sono differenze anche profonde su certi argomenti tra i 5 Stelle e la Lega, ma credo che condividano il desiderio di restituire agli italiani la libertà di decidere per loro stessi. Recuperiamo le chiavi delle nostre Nazioni, poi sui dettagli tra partiti, si troverà un accordo».

Riguardo all’annuncio di voler abbandonare il nome Front National e mutarlo in Rassemblement National spiega: «Un partito politico è un organismo vivente. Un partito non deve essere statico sennò non risponde alle aspettative nei suoi confronti». E aggiunge: «Vogliamo diventare un partito di governo, non solo un partito di opposizione».

La leader “sovranista” in merito alla sua idea di uscire dall’Euro, risponde: «I francesi ci hanno detto: “Abbiamo paura del referendum perché è una sorta di salto nel vuoto.” Allora gli proponiamo di recuperare la nostre sovranità un passo dopo l’altro. Bisogna ritrovare la gestione delle frontiere. Ci sono decine di milioni di persone che oggi aspettano di venire in Europa. L’emergenza non è finita come dice qualcuno, è solo iniziata. Poi bisogna rimettere le leggi nazionali sopra le direttive europee. Quando termineremo questo processo, torneremo ad affrontare la problematica della moneta unica che, bisogna dirlo, mostra ogni giorno di essere un fallimento totale».

Sulle contestazioni durante la recente marcia contro l’antisemitismo a Parigi, Marine Le Pen chiarisce così la posizione del suo partito nei confronti di un tema d’attualità così caldo:
«La posizione del Front National è estremamente chiara: noi lottiamo contro l’antisemitismo. Siamo stati i primi e per molto tempo i soli a dire ai nostri compatrioti: “Ebrei attenzione, sta montando un’ondata antisemita legata al fondamentalismo islamico”. E spiega:
«Me lo rimproverano tutte queste organizzazioni di estrema sinistra che hanno contestato la mia presenza perché loro sono il sostegno dei fondamentalisti e trovano delle giustificazioni all’estremismo».

Sul timore che la Francia possa vivere una nuova emergenza terrorismo, la leader del FN replica:
«Fino a quando si lasceranno dei soggetti schedati come potenziali terroristi camminare sul nostro territorio e fino a quando si lascerà la nazionalità francese a chi è pronto a prendere le armi contro il nostro Paese, allora andremo di attentato in attentato, di commemorazione in commemorazione. Ma oggi diciamo stop» – E aggiunge:
«A Carcassone un colonnello di gendarmeria, un eroe, un Resistente si è alzato e ha detto stop pagando con la sua vita. Penso che la sua morte abbia innescato qualcosa nello spirito di tanti francesi che chiedono ora al governo di agire, di smettere di parlare e basta. Agire ora. Perché non possiamo più aspettare».

Su Nicolas Sarkozy, sospettato di aver ricevuto finanziamenti illeciti dalla Libia nella campagna elettorale del 2007, dice:
«Lascio fare alla giustizia il suo lavoro. Se l’accusa fosse reale è estremamente grave, perché non si tratta solo del finanziamento illegale di una campagna elettorale, ma dello scatenamento di una guerra, dell’eliminazione di un Capo di Stato. Si tratta di un affare di Stato e come tale va trattato, perché sapevamo che la conseguenza sarebbe stata una destabilizzazione pesante della Libia con effetti collaterali per tanti Paesi e soprattutto il crollo della protezione che essa rappresentava dinanzi alla pressione migratoria proveniente da questa regione».