Milano: Aggiornamenti sull’incendio nel deposito IPB

Incendio Milano - Via Chiasserini
Incendio Milano – Via Chiasserini

Sono stati diffusi oggi 18 ottobre 2018 dai laboratori di Arpa Lombardia, i risultati delle analisi effettuate sul primo filtro prelevato dal campionatore ad alto volume, installato immediatamente dopo lo scoppio dell’incendio in corso dal 14 ottobre nel deposito IPB di via Chiasserini a Milano.

Durante le prime fasi dell’incendio, il valore della concentrazione totale delle diossine e dei furani (PCDD-DF) è risultato pari a 0.5 picogrammi per metrocubo, in termini di tossicità equivalente, a conferma di una parziale alterazione della qualità dell’aria dovuta all’evento in corso.

I valori registrati nelle prime ore dell’evento rientrano nella fascia inferiore della casistica riferita agli incendi più importanti avvenuti dal 2017 in Lombardia. In proposito, si ricorda che l’andamento di questi inquinanti è particolarmente legato alle condizioni meteo che, quella notte, erano favorevoli alla dispersione della colonna di fumo verso l’alto.

Per la valutazione di questo parametro non è previsto un limite di legge. Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità fanno riferimento a esposizioni “cronicamente” prolungate nel tempo (un anno e oltre) che incidono sul computo cumulativo delle esposizioni a queste sostanze nel corso della vita di una persona, individuando un valore di riferimento per esposizioni prolungate pari a 0,3 picogrammi per metrocubo, espressa in termini di tossicità equivalente, come livello al di sopra del quale è necessario individuare la possibile sorgente emissiva e controllarla nel tempo.

Ovviamente la situazione espositiva legata all’incendio è completamente diversa, in quanto si tratta di evento emergenziale e tipicamente di breve durata.
Le concentrazioni degli IPA, gli idrocarburi policiclici aromatici, rilevate in via Chiasserini – e, in particolare quelle di Benzo(a)pirene, benzo(a)antracene, benzo(b)fluorantene e benzo(j)fluorante – sono risultate coerenti con i valori che in Milano città vengono misurati nel periodo invernale.

Oggi l’incendio è in fase di spegnimento, ma i campionamenti sui microinquinanti rimangono attivi e dureranno almeno fino al termine della fase emergenziale. I risultati delle analisi, che man mano si stanno completando, sembrano in ogni caso confermare i trend di valori di concentrazione della fascia medio bassa, rispetto ad altri casi analoghi.

Dall’inizio dell’evento, Arpa ha inoltre costantemente proseguito con i monitoraggi degli inquinanti “tradizionali”, attesi nei casi di incendio, fra i quali, ad esempio, monossido di carbonio, ammoniaca, acido solfidrico, anidride solforosa, ossidi di azoto. Già nelle prime ore del rogo, le strumentazioni di pronto intervento, a risposta immediata, avevano escluso valori anomali di queste sostanze nell’aria della zona interessata dall’incendio.

Inoltre, nei giorni seguenti, le misure si sono estese anche in altri punti della città – fra i quali le stazioni MM1 Lotto, Wagner e Buonarroti – in base alle segnalazioni di forti odori di bruciato da parte dei cittadini. I monitoraggi hanno confermato l’assenza di valori anomali, nonostante il disagio e la presenza di odori sicuramente riferibili all’incendio.

Il 16 ottobre, è stato inoltre effettuato un ulteriore campionamento in via Negrotti, in prossimità dell’area dell’incendio e nel punto di massima ricaduta del pennacchio dei fumi, il cui innalzamento risultava notevolmente ridotto rispetto alla giornata di lunedì, a causa delle variate condizioni meteo e della diminuzione del calore sviluppato dalla massa dei rifiuti.

Le analisi hanno evidenziato una concentrazione di inquinanti, già presenti nel primo campionamento con canister (Diclorofluorometano, Diclorometano, Benzene, Toluene) a cui si sono aggiunti altri composti, rientranti nei valori attesi in un tipico ambiente urbano, pur registrando un aumento nei valori medesimi.

Si sottolinea, infine, che i Laboratori Arpa conducono le analisi sui microinquinanti con metodi ufficiali normati e noti a tutte le strutture tecniche specializzate. Fasi vincolanti, anche rispetto alle tempistiche, sono quelle della preparazione del campione, in particolare estrazione e purificazione, e dell’analisi mediante l’utilizzo di spettrometria di massa ad alta risoluzione.

Ogni fase ha una durata di diverse ore e il dato può ritenersi validabile e quindi affidabile esclusivamente se tutti i criteri di qualità previsti dal metodo vengono rispettati.

Incendio Via Cogne: esequie di Haitam Errafi

Haitam- incendio via cogne
Haitam- incendio via cogne

Il Comune di Milano si farà carico dell’organizzazione e dei costi delle esequie di Haitam Errafi, il ragazzo di 13 anni che ha perso la vita nell’incendio di via Cogne. L’Amministrazione è già a disposizione dei familiari e li aiuterà nell’espletamento delle procedure concordando la data in cui si celebreranno i funerali.

Domattina inizieranno le operazioni propedeutiche al rientro delle prime famiglie i cui alloggi si trovano ai piani bassi dello stabile e sulla cui agibilità si attenderà comunque il via libera dei Vigili del Fuoco.
Per questa sera resta invariato il piano dell’ospitalità: 18 persone resteranno negli alberghi a carico del Comune, 44 nello stabile comunale di via Carbonia.

Incendio in uno stabile a Milano

Incendio via cogne
Incendio via cogne

Saranno tutti ospitati in una struttura pubblica e in alcuni alberghi convenzionati gli inquilini dello stabile di proprietà comunale di via Cogne 20, dove questa mattina si è sviluppato un grave incendio. Protezione civile, Polizia locale e la Direzione Casa del Comune di Milano si sono infatti attivate in queste ore per garantire alle persone evacuate dall’edificio una prima sistemazione per la notte.

Le persone che hanno chiesto assistenza, una settantina, trascorreranno la notte nello stabile comunale di via Carbonia, nelle immediate vicinanze di via Cogne. Si tratta di un edificio nuovo, in attesa di venire arredato per essere poi assegnato ed utilizzato per l’emergenza abitativa. Cinque famiglie, in particolare difficoltà, saranno ospitate dal Comune in un albergo.

Sono 20 gli appartamenti (mono e bilocali) in via Carbonia che il Comune ed MM hanno reso funzionali, attivando le utenze, oltre allo spazio comune al primo piano, allestito come punto di coordinamento e ristoro.

La Protezione civile fornirà alle persone ospitate pasti caldi, coperte ed ogni genere di prima necessità, mentre la Polizia locale presidierà l’edificio in cui si è sviluppato l’incendio per l’intera notte. Appena possibile, previe le necessarie verifiche statiche di sicurezza, lo stabile verrà riconsegnato agli inquilini residenti.

Nel pomeriggio, le persone evacuate sono state sistemate all’interno del centro sportivo Aldini e, con l’assistenza della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco, si è provveduto ad accompagnarle all’interno dello stabile per recuperare in sicurezza gli effetti personali.

La Protezione civile ha allestito dei gazebo immediatamente al di fuori dello stabile per la distribuzione di acqua e bevande calde.

Incendio Tiburtina: assistenza e consigli per viaggiatori

Incendio Tiburtina

Assistenza e informazione potenziata nelle stazioni. Sono circa 300 i dipendenti di Trenitalia impegnati da ieri ad assistere i clienti e informarli sui provvedimenti adottati dalle sale Operative di FS per garantire la mobilità ferroviaria dopo l’incendio di Tiburtina. Per far fronte alla particolare situazione è stato mobilitato e sta operando nelle principali stazioni anche il personale abitualmente adibito a mansioni di ufficio.

Al numero verde gratuito di Trenitalia 800 892021 sono state attivate circa 100 postazioni fisse, il 50% in più rispetto alla programmazione giornaliera e le chiamate in arrivo sono state oltre 50 mila, pari a circa il 1000% in più rispetto alle chiamate ricevute di norma dal call center. Dal personale di assistenza sono stati distribuiti più di 6000 generi di conforto e sono stati effettuati più di 50 bus sostitutivi

Prima di recarsi in stazione FS consiglia di informarsi sui treni garantiti consultando i siti istituzionali di Gruppo (www.fsitaliane.it; www.trenitalia.com), chiamando il numero verde 800 892021 o ascoltando e leggendo quanto diffuso dai media del Gruppo: “La Freccia TV”, “FS News Radio”, “FS news”.

Trenitalia ricorda  che è inoltre possibile modificare la propria prenotazione per i prossimi giorni senza costi aggiuntivi o chiedere il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia al viaggio.