Kangaroo Island: non ha riportato danni negli incendi

kangaroo island
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A due settimane dalle immagini che hanno inevitabilmente fatto il giro del mondo, Kangaroo Island è nuovamente accessibile e pronta ad accogliere i visitatori: il Country Fire Service (CFS) ha classificato la situazione degli incendi sull’isola come “contained” ovvero contenuta, sotto controllo.
Le aree colpite dal fuoco continueranno ad essere presidiate con attenzione e i visitatori sono ancora invitati ad informarsi e monitorare la situazione prima di pianificare i propri spostamenti, ma si tratta di una evoluzione positiva che, insieme al ritorno delle navi da crociera sulle coste, parla di ritorno alla normalità della vita sull’isola.

“Oltre il 50% dell’isola è ancora incontaminato e non è stato toccato dalle fiamme” ha dichiarato Rodney Harrex, Chief Executive della South Australian Tourism Commission. Un’evidenza che mitiga i toni allarmistici delle ultime settimane, quando era ancora troppo presto per tracciare un bilancio chiaro della situazione, che parlavano di un’isola completamente distrutta dalle fiamme: l’isola sta bene ed è nuovamente accessibile a tutti.

Il flusso dei visitatori non si è mai completamente fermato e la maggior parte degli esercizi turistici di Kangaroo Island ha continuato ad accogliere visitatori provenienti da tutte le parti del mondo, sia con tour organizzati sia con itinerari self-drive. Già a partire dalla scorsa settimana gli operatori hanno registrato un nuovo aumento delle visite, delle prenotazioni e delle richieste di informazioni.

Incendi boschivi

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Alle prime ore della mattinata odierna sono proseguite senza sosta le attivita’ di spegnimento sui quattro incendi attivi nei Comuni di Varese, Tavernerio (Como), Forcola (Sondrio) e Tremosine (Brescia) e, dal pomeriggio, nei Comuni di Veleso (Como), Novate Mezzola
(Sondrio) e Cevo (Brescia)”. Lo spiega l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione di Regione Lombardia, Simona Bordonali, commentando il report delle ore 20 della Sala operativa di Protezione civile che coordina direttamente.

La situazione degli incendi e’ la seguente:

VARESE – zona omogenea IB F4 – data inizio incendio 25/10/2017, ripreso il 27/10/2017 – bruciati 45 ha totali di misto ceduo/conifere, incendio ancora attivo.
Le attivita’ di spegnimento sono affidate ai D.O.S. Dario Bevilacqua (CM Valli del Verbano) e Alessandro De Buck (Parco del Campo dei Fiori).
L’incendio interessa due zone distinte, la prima e’ Campo dei Fiori, la seconda e’ Rasa di Varese.
Nella notte appena trascorsa, 15 persone in localita’ Campo dei Fiori sono state invitate a lasciare la propria residenza. Via Campo dei Fiori di Varese resta chiusa al traffico, per tutta la giornata odierna, in via precauzionale.
Durante la notte il fronte del fuoco ha ripreso con maggiore intensita’ interessando, in particolare, i comuni di Luvinate, Barasso e Comerio.
Nella mattinata sono riprese le operazioni d’intervento da terra e coi mezzi aerei. A Barasso, in localita’ Pian delle Resinose, dove il fumo e’ risultato particolarmente intenso, si e’
provveduto all’evacuazione precauzionale di alcune persone.
Sempre a Barasso, si segnala la vicinanza del fronte del fuoco a un bosco di conifere che costituisce interfaccia ad una residenza sanitaria assistenziale (Rsa) nelle cui vicinanze sono attualmente dislocate squadre dei Vigili del fuoco coi relativi automezzi.
La Prefettura di Varese mantiene aperta una Sala operativa nel Comune di Luvinate per seguire l’evento.
Sull’incendio sono intervenuti (totale delle due localita’):
– 72 volontari AIB (inclusi Volontari del Parco del Ticino);
– 2 mezzi del COAU (Canadair)
– 1 elicottero regionale (base Talamona).

TAVERNERIO (Como) – zona omogenea IB F5 – data inizio incendio
27/10/2017 – bruciati 60 ha ceduo/conifere, incendio ancora attivo.
Le attivita’ di spegnimento sono affidate ai D.O.S. Stefano Casartelli (CM Triangolo Lariano) e Giovanni Guanziroli (Provincia di Como). Fin dalle prime ore di questa mattina l’incendio e’ ripreso e proseguono gli interventi dei volontari AIB e dei mezzi aerei.
Sull’incendio stanno intervenendo-sono intervenuti:
– 50 AIB;
– 10 Vigili del fuoco;
– 1 mezzo del COAU (Canadair).

FORCOLA (Sondrio) – zona omogenea IB F2 – data inizio incendio
28/10/2017 – bruciati 150 ha ceduo/conifere, incendio ancora attivo.
Le attivita’ di spegnimento sono affidate al D.O.S. Stefano Marieni (CM Valtellina di Morbegno). Per permettere ai mezzi di operare in sicurezza sono state staccate le linee dell’alta tensione.
Sull’incendio stanno intervenendo:
– 30 AIB;
– 20 Vigili del fuoco;
– 2 elicotteri regionali (base Talamona).

TREMOSINE (Brescia) – zona omogenea IB F11 – data inizio incendio 28/10/2017 – bruciati 150 ha ceduo, incendio ancora attivo.
Le attivita’ di spegnimento sono affidate al D.O.S. Marco Mozzi (CM Valle Sabbia). Incendio in espansione.
Sull’incendio stanno intervenendo:
– 30 AIB;
– 12 Vigili del fuoco;
– 1 elicottero regionale (base di Vilminore);
– 2 elicotteri dei Vigili del fuoco di Trento;
– 1 mezzo del COAU + 1 Canadair croato.

VELESO (Como), localita’ Monte Colmenacco – zona omogenea IB F05
– data inizio incendio 29/10/2017- bruciati 40 ha ceduo/conifere, incendio ancora attivo. Le attivita’ di spegnimento sono affidate al D.O.S. Gelpi (CM Triangolo Lariano). Al momento risultano evacuate 6-7 persone appartenenti a baite limitrofe.
Sull’incendio stanno intervenendo:
– 20 AIB;
– 20 Vigili del fuoco;
– 1 elicottero regionale (base di Vilminore).

NOVATE MEZZOLA (Sondrio), localita’ Val Ladrogno. Superficie bruciata 8 ha di incolto.

CEVO (Brescia), segnalato da Vigili del fuoco di Brescia incendio boschivo tra le localita’ Andrista e Fresine. Attivato Sangalli (CM Valle Camonica), principio di incendio in atto lungo la SP 6. Sul posto opera una squadra AIB di Cevo.

ALLERTE IN CORSO – Sono valide le indicazioni dell’Avvivo di Criticita’ per rischio Incendi Boschivi n.120 del 28 ottobre, con codice Arancio sulle aree F4, F5, F11 e F12.

“Incendi”

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Al Piccolo Teatro Grassi, dal 20 al 25 ottobre, Incendi di Wajdi Mouawad, una produzione Sardegna Teatro con la regia di Guido De Monticelli, fa rivivere gli sconvolgenti orrori della guerra in Medioriente e, insieme, commuovere profondamente e comunicare un fortissimo senso della vita, perfino della leggerezza e dell’incanto.

Ha dell’epopea, a un tempo antichissima e modernissima, quest’opera, intessuta coi fili del sangue e delle parole che combattono e risanano: un’odissea, che Mouawad affida a due fratelli gemelli.
Il loro sarà un lungo viaggio verso il mistero della loro origine.

Seconda tappa di una tetralogia intitolata Il sangue delle promesse, Incendi (da cui è stato tratto il film La donna che canta di Denis Villeneuve) racconta la storia di Jeanne e Simon, due giovani d’oggi che vivono a Montréal. All’apertura del testamento scoprono che la madre ha lasciato loro due lettere da consegnare, una per il padre che non hanno mai conosciuto e ritenevano morto, l’altra per il fratello di cui ignoravano l’esistenza.

La vicenda assume il carattere dell’inchiesta, l’inseguimento di un enigma da sciogliere, che porterà i due ragazzi a ripercorrere i sentieri di quel paese lontano, paese di guerre fratricide, sulle orme della madre e di se stessi, scoprendo una storia di torture e di violenza dal finale sconvolgente.

“Da bambino sapevo smontare, lucidare, pulire, rimontare e calibrare un kalashnikov. Durante la guerra civile libanese aspettavo con gli amici i miliziani di passaggio per occuparmi delle loro armi e per guadagnarmi qualche soldo; quando mi addormentavo sognavo il giorno ancora lontano in cui avrei avuto un kalashnikov tutto mio. Ma i miei genitori si sono trasferiti in Francia per aspettare la fine di questa guerra che non è mai terminata. Allora, per l’impazienza, ho teso la mano e ho afferrato il primo oggetto che poteva, anche di poco, assomigliare a un kalashnikov, ed era una penna Pilote fine V5. Le parole diventavano cartucce, le frasi caricatori, gli attori mitragliatrici e il teatro giardino.”
Wajdi Mouawad

Nato in Libano nel 1968, Wajdi Mouawad nutre la propria vocazione teatrale sulla strada dell’esilio: da Parigi, dove arriva a otto anni con la famiglia in fuga dalla guerra civile libanese, al Québec, dove approda a quindici anni. Dopo il diploma come attore alla Scuola Nazionale di Teatro del Canada, fonda la propria compagnia e inizia a scrivere opere che riflettono sulla sua origine, in un cammino a ritroso verso quella terra che definisce “cumulo mostruoso di dolore”.