“Uno Di Noi”, nuovo singolo dei SleepWalker’s Station

SleepWalkersStation
SleepWalkersStation

Da oggi lunedì 16 aprile, è in radio “Uno Di Noi”, il nuovo singolo della band SLEEPWALKER’S STATION, estratto dall’album “LORCA” (Timezone Records), disponibile dal prossimo 4 maggio e masterizzato nei JJ Golden Studios, in California. Un disco originale e insolito: 5 lingue, 4 dialetti, 22 musicisti dall’Emilia-Romagna, dalla Baviera, dall’Andalusia, dalla Catalogna, dalla Lombardia, dalla Svevia, dal Trentino, dalla Svizzera e dall’Islanda.
“Uno di Noi” vanta la collaborazione del cantautore Luca Hernandez che per l’occasione ha prestato la sua voce in chiave rap.

«”Questa è la storia di uno di noi”…quanto volte abbiamo sentito questa canzone – sottolinea la band – ebbene il nostro brano è stato scritto tanti anni fa, e quando abbiamo preparato questo album ci chiedevamo se fosse ancora attuale… beh, mai più attuale di oggi in effetti. Se volessimo parlare di ragazzi, giovani menti, costretti a lasciare l’Italia per lavorare, non ci ricorda forse qualcosa questo celebre brano di Celentano? La nostra canzone si sviluppa da una visuale esterna, da “viaggiatore” in Italia, che osserva. Osserva gli immigrati, i comportamenti, la bella vita e le abitudini… ma sono tutte vere queste cose? O ci piace nascondere sotto il tappeto qualche verità? Non è una canzone di “protesta”, noi la riteniamo una canzone di verità, di chi osserva e racconta ciò che vede… di chi valica continuamente i confini e si chiede come mai esistano questi stessi “confini”, che sembrano servire solamente a separare da chi sta fuori piuttosto che a unire chi sta dentro».

Immigrazione: Stranieri regolari, chiedono lo stop a sbarchi

l'assessore-bordonali
l’assessore-bordonali

“Ormai anche gli immigrati residenti in Lombardia chiedono in netta maggioranza e in maniera convinta lo stop a nuovi arrivi e controlli alle frontiere, in quanto ritengono che tra i cosiddetti migranti si nascondano persone potenzialmente pericolose. Solo il governo italiano non l’ha capito e al netto delle promesse di Gentiloni, Orlando e Minniti registriamo un pericoloso +57 per cento sugli sbarchi rispetto allo scorso anno. Sono ormai 14.319 gli aspiranti profughi arrivati nel 2017″.

Lo ha detto Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione citando i dati raccolti dall’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicita’ e contenuti nel rapporto 2016 “L’immigrazione in Lombardia”.

IL SONDAGGIO – “Ormai e’ noto come la maggioranza degli italiani sia totalmente contraria alla gestione del problema dell’immigrazione da parte del governo. Meno esplorata – ha continuato Bordonali – era l’opinione degli stessi cittadini di origine straniera rispetto a questi nuovi flussi”.
Opinione che e’ stata invece approfondita nella recente rilevazione ORIM attraverso alcuni quesiti posti alla popolazione straniera residente in Lombardia (campione di 3.303 unita’ su scala regionale).

SI’ ALL’ACCOGLIENZA DI CHI SCAPPA DA GUERRE E PERSECUZIONI – Dalle rilevazioni emerge come il 54 per cento degli immigrati residenti in Lombardia sia favorevole all’accoglienza solo nei confronti di coloro che scappano da guerre e persecuzioni e un ulteriore 12 per cento crede che non si debba piu’ accogliere alcun migrante. Solo il 34 per cento degli stranieri ritiene che sia necessario accogliere tutti.

ALTO RISCHIO TERRORISMO – 56 immigrati su 100 inoltre sono molto
(25 per cento) o abbastanza (31 per cento) d’accordo sul fatto che tra i migranti si nascondano terroristi e delinquenti.
In larga maggioranza anche coloro che credono sia necessario ripristinare le frontiere nazionali europee e fare i controlli ai confini. Il 59 per cento degli immigrati residenti in Lombardia si dichiara molto o abbastanza d’accordo con questa affermazione.

Immigrati clandestini a Milano

Francesca Brianza
Francesca Brianza

“Troppo comodo tentare di risanare la Stazione Centrale di Milano, scaricando il problema immigrati sui comuni dell’hinterland”. Cosi’ l’assessore al Post Expo e Reddito di Autonomia di Regione Lombardia Francesca Brianza, che e’ intervenuta sulla questione immigrati clandestini che bivaccano nella Stazione Centrale di Milano e sull’ipotesi, caldeggiata dal sindaco Beppe Sala, di sistemarli presso l’ex campo base in area Expo.

ASSICURARE L’ORDINE PUBBLICO – “Ricordiamo a Sala, che nel suo doppio ruolo di sindaco di Milano e sindaco della Citta’

metropolitana – spiega l’assessore -, avrebbe il dovere di assicurare l’ordine pubblico e il decoro non solo nella citta’, ma anche nei comuni limitrofi come ad esempio quello di Rho”.

TUTELARE TUTTI ABITANTI CITTA’ METROPOLITANA – “Sala si ricordi inoltre che non e’ piu’ commissario unico di Expo – continua Brianza -, ma primo cittadino di Milano e della Citta’

metropolitana, pertanto si confronti con gli altri sindaci dei comuni metropolitani, tuteli i cittadini e solleciti il Governo a trovare delle soluzioni concrete che non compromettano lo sviluppo e l’interesse di un territorio come quello di Milano, alla luce anche del fatto che la Societa’

Expo in liquidazione ha gia’ pubblicato il bando per lo smantellamento del Campo Base; in questo caso la pezza e’ peggio del buco”.

POSIZIONE TIPICA – “Questa – conclude l’assessore Brianza – e’ la posizione tipica di certa sinistra al caviale che e’

ideologicamente favorevole all’accoglienza senza filtri di alcun tipo, ma poi vorrebbero i clandestini il piu’ lontano possibile dai loro salotti.

Come recita il famoso detto anglosassone: ‘not in my backyard’, non nel mio cortile”.