Piccolo Teatro: Arlecchino servitore di due padroni.

Arlecchino2
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È la rappresentazione teatrale italiana più vista in ogni angolo del mondo. Un’avventura scenica unica e irripetibile, fatta di giochi e malinconie, trepidazioni e burle, lazzi e bisticci che incantano perché sono quelli di sempre.

Anche quest’anno Arlecchino servitore di due padroni torna, immancabile e amato come in ogni stagione del Piccolo. Giorgio Strehler, che lo mise in scena per la prima volta nel 1947 reinterpretando e rinnovando la tradizione goldoniana, diceva che questo spettacolo è “memoria vivente”.

L’Arlecchino, negli anni, si è confermato inoltre come una vera palestra per gli attori: da sempre gli allievi della Scuola del Piccolo entrano a far parte della grande famiglia di Arlecchino, in un ideale passaggio del testimone con i loro predecessori. Ed è un atto d’amore assoluto per il teatro che ha saputo conquistare svariate generazioni di spettatori.
Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio), dal 24 aprile al 13 maggio 2018

“Maestro! Memorie di un guitto” al teatro Studio Melato

Foto de Luca
Foto de Luca

Un monologo teatrale nel quale l’attore e regista Stefano de Luca racconta i dieci anni trascorsi al fianco di Giorgio Strehler. Un Maestro, con la “m” maiuscola, che gli ha insegnato “la vita del guitto” e a offrire al teatro tutto se stesso.

In un racconto sfacciatamente autobiografico, che passa dall’aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, l’attore e regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di una preziosa e irripetibile esperienza teatrale ed umana: l’incontro con il grande maestro del teatro, Giorgio Strehler.

Lo spettacolo racconta – tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori – la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni ’80, alla scuola del famoso regista europeo, del suo indimenticabile incontro con il grande Maestro e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita da lui apprese nei modi più curiosi e imprevedibili.

Lo spettacolo, a vent’anni di distanza dalla scomparsa di Giorgio Strehler, è un omaggio, un dichiarato atto d’amore, ma è anche una riflessione sulla trasmissione dei saperi, sulla necessità della relazione umana, sull’insegnamento come arte nobilissima e fondamentale.

Stefano de Luca, allievo e assistente di Giorgio Strehler in numerosi spettacoli, si diploma nel 1990 al primo corso, intitolato a “Jacques Copeau”, della Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano. Approfondisce la sua formazione alla scuola del Teatro Maly di S. Pietroburgo, sotto la guida di Lev Dodin, e in altri teatri europei, tra cui la Royal Shakespeare Company, ai corsi di Cicely Berry.

È l’unico regista italiano ad aver diretto gli attori del prestigioso Teatro Maly di Mosca in ben tre produzioni. Ha insegnato e tenuto workshop per attori e registi nelle più prestigiose istituzioni internazionali. Dal 2004 ad oggi è curatore, assieme a Ferruccio Soleri, della messa in scena dell’Arlecchino servitore di due padroni, regia di Giorgio Strehler, in tournée mondiale. Dal 2008 dirige la compagnia teatrale LupusAgnus, con la quale mette in scena testi contemporanei tratti da drammaturgie originali.

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza), giovedì 21 dicembre 2017 ore 19.30
MAESTRO!
Memorie di un guitto

“Giorgio Strehler. L’umanità del teatro”

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Da sabato 16 dicembre fino a domenica 24 dicembre, proseguono e si concludono le iniziative di Giorgio Strehler. L’umanità del teatro.

Sabato 16 dicembre, ultimo appuntamento con le proiezioni al Chiostro di via Rovello. Questa volta sarà possibile rivedere Strehler legge ‘‘Vita di Galileo’’ (1995): trent’anni dopo una regia entrata nella storia, Strehler torna in prima persona a leggere il testo di Brecht.
La visione, della durata complessiva di 6 ore e 41 minuti, è divisa in due momenti: la prima parte alle ore 10, la seconda e la terza alle ore 15.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Lunedì 18 dicembre, al Teatro Grassi (ore 19.30), verrà proiettato Strehler, il mago dei prodigi, ideazione, testi e regia Maurizio Porro, produzione RR Records e RSI Radiotelevisione svizzera.
Pensato e diretto dal critico Maurizio Porro, il documentario racconta ed esplora la vita e la carriera del grande maestro con l’ausilio di interviste ad artisti internazionali, tra cui Riccardo Muti, Peter Brook, Andrea Jonasson, Ariane Mnouchkine, Jack Lang.
Ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org

Mercoledì 20 dicembre (ore 18), al Teatro Studio Melato, quella dedicata a Strehler e Goldoni è l’ultima delle quattro serate intitolate agli autori – Cechov, Shakespeare, Brecht e Goldoni — con cui Strehler intrecciò negli anni un rapporto d’amore e di profonda sintonia intellettuale.
Alter ego di tutta una vita, Goldoni è l’autore che Strehler ha riscoperto e restituito al teatro italiano. Con i Mémoires, grande progetto rimasto in sospeso, il regista intendeva raccontare il teatro e la sua vita.
Ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org

Giovedì 21 dicembre, al Teatro Studio Melato (ore 19.30), va in scena MAESTRO! memorie di un guitto, scritto, diretto e interpretato da Stefano de Luca. L’attore e regista porta in scena ricordi e aneddoti dei dieci anni trascorsi a fianco del suo Maestro, colui che gli ha insegnato a offrire al teatro tutto se stesso.
Ingresso 15 euro.

Domenica 24 dicembre, a partire dalle ore 18, Palazzo Reale.
A vent’anni dalla morte di Giorgio Strehler, avvenuta la notte di Natale del 1997, il Piccolo Teatro lo ricorda con la proiezione straordinaria, sulla facciata di Palazzo Reale, del filmato Strehler legge i ‘‘Mémoires’’di Carlo Goldoni.

Sono, infine, sempre visitabili, a partire dalle ore 15, la mostra allestita al Teatro Strehler e la videoinstallazione multimediale nello spazio RovelloDue.

Ornella Vanoni in concerto: ”Sono nata qui”

VanoniOR_fotoMarinetta Saglio

Ornella Vanoni ritorna al Piccolo Teatro per cantare storie di una malavita che non esiste più. Un repertorio che rivive grazie a una cantante straordinaria, nell’anno del Settantesimo dalla fondazione del teatro e in apertura dei due mesi di iniziative programmate dal Piccolo per ricordare Giorgio Strehler, a vent’anni dalla morte.

“È una gioia immensa poter andare in scena al Piccolo, il luogo dove sono nata come artista, su quel palcoscenico che Giorgio aveva voluto così tanto ma dove purtroppo non fece in tempo a portare i suoi spettacoli. È una grandissima emozione, perché mi sembra di rivivere qualcosa di quel periodo con lui. Sono qui per offrire al pubblico del Piccolo – e anche a me stessa – qualcosa di bello, di cui vado fiera e che mi appassiona molto.

Oggi faccio questo mestiere in modo diverso, grazie anche a un gruppo di musicisti con cui ho trovato una perfetta armonia. Il rapporto con il pubblico oggi è calore, divertimento, passione, risate, commozione. Mi piace intrattenere i miei spettatori. Ho smesso di avere paura e canto con gioia.
Sì, mi diverto.”   (Ornella Vanoni)

Lo spettacolo coincide con la riapertura del Teatro Strehler, chiuso da luglio per interventi di manutenzione.