A Legnano il “Mind juggler” Francesco Tesei

Il mentalista
Il mentalista

«Ognuno di noi è molto più di ciò che pensa di essere e sa molto di più di ciò che pensa di sapere».
Da questa affermazione dello psichiatra americano Milton Erickson nasce “Mind juggler”, uno
spettacolo durante il quale Francesco Tesei trasforma le più moderne tecniche di mentalismo per
invitare il pubblico ad attingere alle risorse “magiche” dell’inconscio e ad esplorare il misterioso
mondo della mente.

Forte del successo riscosso proprio al Galleria due stagioni fa, Tesei torna con
uno spettacolo che porta il pubblico a realizzare che il proprio libero arbitrio non è poi così libero,
che ciò che si ritiene privato e personale è in realtà comune e condiviso, che dentro la mente esiste
un ordine segreto che regola il caos.

Musicista, illusionista e regista, Francesco Tesei ha iniziato giovanissimo a lavorare nel mondo
dello spettacolo, esibendosi 21enne sulle navi da crociera di tutta Europa. A partire dal 2005 ha
abbandonato l’illusionismo di stampo classico per cominciare ad esplorare forme più intime di
spettacolo. Formandosi al Milton Erickson di Torino ha affinato le tecniche di mentalismo che lo
hanno reso celebre in tutta Italia.

Oggi si divide tra apparizioni televisive, spettacoli teatrali e
interventi formativi sul tema della comunicazione.

Lo spettacolo, in programma venerdì 26 gennaio, avrà inizio alle 21. I biglietti sono in vendita a
partire da 23 euro e possono essere acquistati al Disco Store di piazza San Magno oppure sul
circuito TicketOne.
Informazioni

Jova Pop Shop

LOGO JOVA POP SHOP
LOGO JOVA POP SHOP

Lo spazio eccezionalmente aperto dal 1 al 10 dicembre in piazza Gae Aulenti, sarà “un negozio, un ritrovo, un social club, un laboratorio, una galleria, una sala da ballo clandestina, uno spaccio di figate che apriremo a Milano dopo l’uscita del disco”, come lo ha definito o lo stesso Jovanotti sui social. E aggiunge:

“Ogni giorno nel JOVA POP SHOP succederà qualcosa a sorpresa!
L’ho chiamato così in onore del leggendario POP SHOP che aveva aperto Keith Haring a New York negli anni ottanta! La prima volta che sono stato a New York arrivato in hotel ho posato lo zaino e la mia prima tappa è stata proprio quel posto lì! Quella maglietta ce l’ho ancora! Avete presente quelle due o tre magliette della vita…”

Galleria SpazioCima: “Tempo sospeso”

Charlie Chaplin_2012_olio e acrilico su specchio_153x114
Charlie Chaplin_2012_olio e acrilico su specchio_153x114

Un caleidoscopio di colori, un tripudio di forme, un’esplosione di energie e di rimandi alle principali correnti stilistiche del Novecento. Confini netti e pennellate sicure, tra il detto e il semplicemente espresso, con colori caldi che rompono il silenzio, e con rimandi più o meno taciti alla natura, alla vita, alla quotidianità.

Da tempo presente da protagonista sulla scena artistica nazionale e internazionale, Natino Chirico è nuovamente ospite della Galleria SpazioCima, sita in via Ombrone 9, Roma. “Tempo sospeso” è il nome della sua nuova personale, che inaugurerà oggi, vernissage ore 18:30, e proseguirà sino a venerdì17 novembre. La mostra, curata da Roberta Cima e organizzata con Giuliano Graziani e Laura Piangiamore, è a ingresso gratuito, orari 10-13 e 14-19, dal lunedì al venerdì.

LA MOSTRA – In esposizione una selezione di opere della sua produzione più recente, che vede, dopo i cicli pittorici dedicati al cinema e ai suoi grandi interpreti, lo sviluppo di nuovi temi legati al mondo della natura e alla riflessione sull’uomo nel mondo attuale.

“Il titolo di questa mostra – spiega Chirico – viene dal mio lavoro di quest’ultimo periodo, che vede emergere nel mio immaginario forme primarie -il cerchio, l’ovale- e rarefarsi il colore. E questa è la mia risposta a un oggi incerto, che richiede riflessione e ritorno a elementi/valori di base, come a raccogliere le forze e le idee per un nuovo scatto in avanti. Quindi un “tempo sospeso”, ma gravido di nuove espressioni.”

E nel testo critico a catalogo Valeria Arnaldi scrive: “A valori antichi e forme primigenie Natino regala nuove luci. Brillanti. Preziose. Non prive di ombre. Perché è proprio lì, ancora una volta nel contrasto tra la perfezione algida, nell’assolutezza dell’idea, e la sua rappresentazione umana, appassionata e volutamente “segnata” da schizzi di colore che sono indice della velocità di pensieri ed azioni, che riposa il segreto di un Bello condiviso e, soprattutto, condivisibile. “

RossoCinabro : XIII Giornata del Contemporaneo Amaci

artworks_connections
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Il prossimo Ottobre la collezione permanente ritorna da RossoCinabro con una nuova presentazione dinamica di 40 opere provenienti da tutto il mondo.
La mostra comprende i favoriti iconici accanto a nuove acquisizioni, che verranno esposte per la prima volta in Galleria. I curatori Cristina Madini e Joe Hansen hanno selezionato i lavori e concepito l’allestimento.

La mostra allontana le distinzioni gerarchiche e l’idea della voce del curatore come autorità assoluta, presenta, invece, le opere che generano associazioni e interpretazioni in continua evoluzione. I lavori sono organizzati in modo lirico per simulare una versione analogica del Web, usando un approccio associativo derivato dal modo “ipertestuale” di navigare il mondo di oggi. I visitatori sono incoraggiati a trovare il proprio percorso attraverso una rete di possibilità che evidenziano connessioni esplicite e risonanze sottili e inaspettate tra le opere d’arte esposte.

Ogni opera racconta molte storie e ognuna è resa ancora più interessante attraverso i rapporti con altre. Rimane fondamentale in un mondo in continua evoluzione esporre opere che continuano a sviluppare significati e generare domande attraverso il contatto con le altre.

Mostra: “Giving Power To Young People”

CUBO -

Un nuovo spazio e un nuovo nome per la Galleria LoppisOpenLab: all’interno del contenitore creativo CUBO, ex magazzino industriale di via Spezia 90 a Parma, il pubblico potrà visitare le nuove stanze della Cubo Gallery dal 14 ottobre.

La riapertura dalle ore 18, in occasione della tredicesima Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani),con l’inaugurazione della mostra GIVING POWER TO YOUNG PEOPLE – 17 SGUARDI RIVELANO JUÀREZ, prima tappa in Europa di un progetto internazionale itinerante di grande significato sociale, di cui il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto al supporto del progetto a cura di Marc Ibáñez, GuimTió, Marcel Cururella, all’interno dell’iniziativa Guatelli Contemporaneo.

Il progetto ha le sue radici in due viaggi che il visual artist Guim Tió ha compiuto nella città di Juàrez nel 2012 e nel 2014. Juàrez, la quinta città più grande del Messico, con 1,3 milioni di abitanti, ha sofferto di un drammatico incremento di attività criminali ed è salita ai primi posti delle città più pericolose al mondo.

Stupito dal contrasto tra la sua percezione della realtà di Juàrez e l’immagine della città proposta dai media, Guim Tió- con Marc Ibañez (fotografo di Barcellona) e Marcel Cururella (pedagogo di Barcellona) – ha dato vita a un progetto che potesse presentare una visione alternativa di Juàrez, attraverso una mediazione artistico pedagogica.

Questa iniziativa, della durata di 2 mesi, ha coinvolto 17 giovani provenienti dall’Istituto di Architettura, Design e Arte (IADA) e dal centro CIDESES della città di Juàrez. Attraverso 8 intense settimane di workshop, i partecipanti hanno beneficiato di lezioni teoriche di tecnica fotografica e, attraverso una Ilford in bianco e nero che è stata regalata a ciascuno di loro, hanno potuto osservare l’ambiente e sviluppare un linguaggio estetico personale.

Il risultato è un report fotografico che mostra la città di Juàrez nel presente, vista dagli occhi dei più giovani: nell’idea dei curatori, gli unici che possano offrire una visione alternativa rispetto a quella attuale di una città di confine, così a lungo stigmatizzata. In particolare, il progetto ha coinvolto ragazzi provenienti da situazioni problematiche, con l’obiettivo di offrire loro un’arma potente contro il degrado: il pensiero creativo.

L’arte si fa così mezzo di trasformazione sociale e la fotografia partecipata è occasione di pratica culturale per creare opportunità e uguaglianza. Il metodo adottato nei laboratori ha stimolato sia la consapevolezza critica personale sia la coscienza collettiva dei ragazzi, attraverso un dialogo intenso studenti-docenti, lezioni personalizzate e un costante supporto dal punto di vista tecnico ed emotivo.

Una giuria di fotografi professionisti internazionali ha scelto le due immagini migliori di ogni partecipante: le fotografie sono state esposte all’University Center of The Arts (CUDA) di Juàrez dal 25 al 30 marzo 2017. Il lavoro è stato anche esposto presso UACH (Universidad Autónoma de Chihuahua, México) e UACJ (Universidad Autónoma de Ciudad Juárez) prima di iniziare un viaggio itinerante attraverso l’Europa, di cui la mostra presso la Cubo Gallery è la prima tappa.

La mostra è inserita all’interno del progetto Guatelli Contemporaneo,un nuovo sguardo intorno ad una delle meraviglie del territorio parmense, il Museo Guatelli.

L’approccio pedagogico e artistico del progetto fotografico promosso dai curatori spagnoli, infatti, ben si sposa con la metodologia di Ettore Guatelli, maestro elementare e insolito collezionista di oggetti e di storie. Così come le fotografie dei giovani di Juàrez svelano la realtà dei margini della città attraverso uno sguardo nuovo, l’opera di Guatelli racconta le recondite storie di oggetti umili, “brutti”, ma umanamente eloquenti e significativi.

In occasione della mostra sarà attivato un workshop a cura dell’Officina delle Arti Audiovisive del Comune di Parma gestito da Gruppo Scuola coop. soc. in collaborazione con APS On/Off, in collaborazione con i curatori spagnoli che svilupperanno un laboratorio fotografico con i ragazzi delle scuole superiori di Parma, l’esito finale sarà un’esposizione dei lavori realizzati.

Guatelli Contemporaneo: Arte, parole e oggetti daranno vita ad una pluralità di percorsi e interpretazioni all’interno dell’opera di Ettore Guatelli, mostrandone la contemporaneità. Il progetto culturale, promosso dalla Fondazione Museo Ettore Guatelli e dal Comune di Collecchio, è organizzato da spazio entropia, Educarte, Made in Art e curato da Stefani Cognata con il patrocinio
del Comune di Parma, Comune di Sala Baganza, International Council of Museum – Italia, Università degli Studi di Parma, Azienda Usl di Parma, Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici.

Il progetto è sostenuto dall’Istituto dei Beni Artisti Culturali e Naturali – Emilia Romagna e vanta, inoltre, del contributo di illustri sponsor: Bodino Engineering, COOP Alleanza 3.0, Iren, Bioearth, Soqquadro e Vision Led. In questa seconda edizione importanti sono anche le collaborazioni che vedono come partner: BAM! Strategie Culturali, Istituto Comprensivo “E.Guatelli” di Collecchio, Associazione degli Amici di Ettore e del Museo, Fogg – art photogallery, Ars Ventuno, CUBOGallery, Sequence, Ricredo, Gallani, Ceramica del Ferlaro, Azienda Agricola Crocizia, Giacomo Mha, Romanini Fundraising, Circolo Rondine.

GIVING POWER TO YOUNG PEOPLE
17 sguardi rivelano Juàrez

A cura di Marc Ibáñez, Guim Tió, Marcel Cururella

CUBO Gallery
CUBO, via La Spezia 90, Parma
Inaugurazione: Sabato 14 ottobre dalle 18 alle 24
DAL 14 OTTOBRE AL 18 NOVEMBRE 2017
Orari:
Mercoledì 16-19
Giovedì 10-13
Venerdì 16-19
Sabato 10-13/14-19