Grande ritorno di Flavio Oreglio a Zelig

flavio oreglio
flavio oreglio

Sarà un grande ritorno sulle scene, su questo non c’è ombra di dubbio. Dopo il “trentennale lungo” (parafrasando Il Secolo Breve di Hobsbawm), nel quale ha raccontato e riproposto tutto il suo percorso artistico dal 1985 al 2015 con pubblicazioni editoriali e discografiche, spettacoli, incontri, Flavio Oreglio – attore, umorista e scrittore – riparte dalla musica e da Milano, per riappropriarsi definitivamente della sua storia e della sua natura “cantautorale” come fu agli esordi.

“Cantautore assolutamente – dichiara lo stesso Flavio – nell’accezione storica in cui si colloca il cabaret della Milano del dopoguerra”.

Due serate, giovedì 14 e venerdì 15 febbraio 2019, utilizzando quel luogo magico che fu – a cavallo dei due millenni – il laboratorio creativo e la vetrina mediatica che lo traghettarono al grande pubblico come l’indimenticabile “poeta catartico” (ovvero il Teatro Zelig di Milano), per presentare in prima nazionale Anima Popolare (edito e prodotto da Long Digital Playing Edizioni Musicali, casa discografica milanese di recente nascita costituita da Luca Bonaffini) il suo nuovo progetto discografico e live, interamente realizzato con il gruppo Staffora Bluzer.

 Il sound folk degli Staffora Bluzer crea il tessuto sonoro sul quale s’innestano parole che raccontano storie popolari, giocano tra satira e divertissement, riscoprendo a tratti la poesia dei momenti quotidiani e perpetuando quella “via ludica all’impegno” cui Oreglio ci ha abituati da trent’anni a questa parte.

L’ascolto di alcune delle più significative canzoni della tradizione popolare degli ultimi centocinquant’anni ci fa riscoprire la loro straordinaria attualità, la “classicità” della stessa tradizione musicale ha sicuramente ancora molto da dire.
Musica paradossalmente senza tempo ma che ha un tempo così preciso che se lo perdi – come direbbe Jannacci – ti devi ritirare, ed è talmente al passo coi tempi che ti costringe a stare a tempo coi passi.

Non poteva mancare un tributo alla Scuola Milanese (Fo, Gaber Jannacci, Valdi, Svampa, i Gufi), importantissimo punto di riferimento per la tradizione del cabaret italiano, quella scuola che ha dato il via in pianta stabile all’affermarsi del genere nel nostro paese. Una performance da assaporare col sorriso sulle labbra.

Flavio Oreglio: “Poeti non allineati per un verso … o per l’altro” –

Flavio Oreglio
Flavio Oreglio

“Poeti non allineati per un verso … o per l’altro” è un nuovo progetto per Flavio Oreglio, uomo di teatro e volto noto di Zelig, che prende vita e si presenta in anteprima al Teatro di Cagli, sabato 2 aprile. È un viaggio nella poesia, tra gli spiriti insubordinati, animati da quell’indole “comunque contro”; un’indagine teatrale tra i poeti che scardinano gli schemi convenzionali.

Lo spettacolo “Poeti non allineati” nasce dalla residenza artistica di Oreglio al Teatro di Cagli, in preparazione alla tournée italiana. Come nella tradizione del lavoro di Oreglio si tratta di uno spettacolo di teatro-canzone che si muove contro le correnti culturali dominanti, cercando un punto di vista differente e affidandosi a quella che viene comunemente definita “controcultura”.

Sul palco, assieme all’attore, i maestri Fabio Battistelli al clarinetto   e Giovanni Seneca alla chitarra, musicisti di livello internazionale.
L’ispirazione nasce dal mondo poetico: dai lirici greci agli epigrammisti romani, dall’epoca di goliardi, menestrelli, giullari e clerici vagantes ai poeti maledetti, dalla beat generation ai poeti catartici. Si trovano così le tracce di una poesia perennemente in bilico tra la rabbia e il gioco, lo sdegno e il sorriso … sono i versi diversi dei rinnegati, the dark side of the poetry.

Anche le musiche e le canzoni saranno non allineate, lungo un percorso che fonde la tradizione classica con quella popolare con riferimenti e citazioni dai Balcani al Sud Italia, dalla musica barocca alle sonorità contemporanee, sintetizzate in un linguaggio personale e innovativo. Le canzoni, ironiche, disincantate e fuori dal tempo raccontano di personaggi che hanno l’illusione di toccare la felicità, che però si mostra  diversa da come la sognavano.

Flavio Oreglio, accompagnato dagli eccellenti musicisti Battistelli e Seneca, sarà la nostra guida in questo viaggio ironico e accattivante, tra musica e parole, rievocando la storia dei poeti non allineati per un verso … o per l’altro.

Tutte le informazioni sul sito del Teatro di Cagli www.teatrodicagli.it
Platea e Palchi 15,00 € – Loggione 10,00 €
Botteghino – tel. 0721 781341 – 329 1663410 (Metella)