Paolo Conte: accordo discografico con BMG

ConteFirma
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“Un ritorno lungamente atteso, che BMG ha auspicato e perseguito con determinazione”. Così l’azienda musicale del Gruppo Bertelsmann, per voce del suo ManagingDirector in Italia Dino Stewart, saluta la firma del contratto discografico con Paolo Conte, siglato poche ore fa.

BMG, già editore del compositore astigiano, autore di alcuni brani divenuti punti fermi della musica italiana (“Azzurro” e “Messico e Nuvole” su tutte), è stata anche la sua prima casa discografica.

Yes Brain – Come valorizzare le risorse del bambino

Siegel
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Daniel J. Siegel
Tina Payne Bryson
YES BRAIN
Come valorizzare le risorse del bambino
Raffaello Cortina Editore

Quando si trovano ad affrontare un compito sgradito o discussioni sul tempo da trascorrere davanti alla TV o con i videogiochi, i bambini spesso si chiudono a riccio, adottando un atteggiamento reattivo invece che ricettivo.

Ma è possibile aiutare i bambini ad avere un atteggiamento caratterizzato da apertura e curiosità, cioè ad avere uno ”yes brain”, a essere disposti a osare ed esplorare, essere creativi e meno preoccupati di commettere errori.

Grazie a questa ricettività, i bambini sono anche più competenti a livello relazionale, capaci di flessibilità e di resilienza nell’affrontare le avversità e le emozioni intense.

In questo volume, gli autori forniscono gli strumenti – idee, strategie, “piani d’azione” – per portare i bambini di ogni età ad assumere questo atteggiamento nei confronti della vita così ricco di straordinari benefici.

“A domani…” di Sergio Buttigè

libro A Domani
libro A Domani

A Monza la presentazione delle liriche di Sergio Buttigè
Edito da Onereed Edizioni nel marzo 2018

Il libro “A domani…” dell’autore siciliano, Sergio Buttigè
sarà presentato alla libreria Tuttigiùperterra di Monza.
Via G.B. Mauri – 5, Monza, Giovedì,7 giugno 2018 ore 20,30

“A domani…”, con prefazione di Vincenza Maria Berardi, sarà presentato dall’autore Sergio Buttigè, che leggerà alcune poesie del libro e descriverà i momenti che hanno portato alla creazione di questa raccolta di liriche. L’autore sarà accompagnato, nella lettura, dal maestro Renato Caruso, stella emergente della musica italiana, che vanta importanti collaborazioni tra cui, Ron, Francesco De Gregori e Alex Britti.

Saranno presenti l’editore Antonio Melis, che ringrazia per la disponibilità Simona Perego, fondatrice e proprietaria della libreria Tuttigiùperterra e squisita padrona di casa, riconosciuta ben oltre la terra di Brianza quale operatrice di spessore nel settore dei beni librari, in particolare per la sua dedizione nei confronti della letteratura per bambini e ragazzi.

Moderatori della serata, Michele Petrocelli, giornalista e direttore editoriale Onereed Edizioni e Valeria Rossana Volpe, esperta di relazioni pubbliche e management editoriale.

“Chiavi di scrittura”

chiavi di scrittura
chiavi di scrittura

Da Zanichelli una nuova collana scritta dall’esperta di scrittura professionale e blogger Luisa Carrada.

Tre vademecum: Scrivere un’email, Guida di stile, Sintassi & Scrittura con consigli semplici e brevi da mettere subito in pratica e tanti esempi per scrivere in modo chiaro ed efficace, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.

Scrivere un’email
Con voce sicura, limpida, la tua

10 COSE DA NON FARE QUANDO SI SCRIVE UN’ EMAIL:

1. Inviare l’email senza oggetto
2. Scrivere un oggetto troppo lungo, oltre i 50-60 caratteri
3. Cominciare il messaggio con “Salve!”
4. Iniziare con formule burocratiche come “Con la presente”
5. Fare una lunga premessa prima di arrivare al punto
6. Scrivere un muro di parole fitto fitto
7. Scrivere periodi lunghi e complessi
8. Riempire il messaggio di grassetto e TUTTO MAIUSCOLO
9. Salutare con formule antiquate e troppo formali, come: “RingraziandoLa per l’attenzione…”
10. Inviare l’email senza averla riletta con attenzione almeno una volta

Ogni giorno si inviano circa 250 miliardi di email. Chi pensava che i social network avrebbero mandato in pensione la “vecchia” posta elettronica, si sbagliava. L’email è più viva che mai ed è ancora lo strumento più utilizzato per la comunicazione formale, professionale, commerciale, promozionale. Ma bisogna saperla usare. Sembra facile, ma scrivere un’email nasconde tante insidie. Abbiamo a disposizione solo le parole per informare, chiedere, ribattere, convincere, proporci. E farci leggere sul piccolo schermo dello smartphone, magari in un treno affollato.

Ecco dunque un prontuario per l’email perfetta. Lo ha redatto Luisa Carrada: “Scrivere un’email”. Un titolo già essenziale come deve essere una lettera ai tempi del web. Sottotitolo “Con voce sicura, limpida, la tua” nel quale evidenza il metodo per dare al nostro testo personalità, chiarezza espositiva e riconoscibilità. Obiettivo: arrivare a destinazione o meglio al destinatario.

Editor e specialista della comunicazione scritta, celebre il suo blog “Il Mestiere di scrivere”, l’autrice fornisce le indicazioni importanti su cosa scrivere ma anche cosa NON scrivere in una email. Dall’oggetto (l’essenza della notizia) fino ai saluti, tutti i consigli per scrivere email sintetiche ma attente, con il giusto tono di voce a seconda della situazione e del destinatario. “Ti scrivo per dirti…” e non “Ti inoltro la presente…”. “La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente” e non il pomposo “Ringraziando per l’attenzione si inviano cordiali saluti”. Attenzione agli allegati, ai destinatari in Cc! Ma anche: quando è opportuno inviare una email oppure fare una telefonata?
PS: ci sono anche i post scriptum e le risposte automatiche.

Guida di stile
Scrivere e riscrivere con consapevolezza

Ma davvero abbiamo bisogno di una guida di stile, come le case editrici, le grandi aziende, i giornali, le agenzie di stampa?

Forse sì: nessuno di noi ha mai scritto così tanto come ora. Email, messaggi, post, recensioni, commenti, curricula, presentazioni. Le nostre parole scritte ormai ci precedono e sono decisive per farci notare, scegliere, ascoltare.

Meglio allora scrivere bene e con consapevolezza. E scrivere con consapevolezza significa scegliere: il punto di vista del lettore invece che il nostro, le espressioni che gli vanno incontro invece delle frasi fatte, le parole che gli fanno vedere e immaginare, gli esempi e le metafore per portarlo da quello che conosce a quello che ancora non conosce, il titolo che informa e incuriosisce, le strategie per dire di più e meglio con meno parole. Tutte le parole, anche le più piccole, come gli articoli e i pronomi.

Struttura & Sintassi
Chiare e trascinanti, come l’acqua che scorre

Come comincio? Serve un’introduzione?
Ecco le prime due fatidiche domande che ci poniamo di fronte al foglio o allo schermo bianco. Questa guida dà una risposta, che tu debba scrivere un saggio, un articolo, un post, un’email, un avviso pubblico.

Superato il primo scoglio, i dilemmi sulla struttura e la sintassi sono appena cominciati. Come convinco un collega o un cliente riluttante? Quanto può essere lungo un periodo? Posso ripetere la stessa parola a brevissima distanza? Forma attiva o forma passiva? Come si scrive una conclusione memorabile?

Le parole giuste non bastano, ci vuole anche l’ordine giusto. Come ordinare, smontare, spostare, cambiare, tagliare e rimontare per scrivere un testo coerente, chiaro e trascinante, carpendo a grandi giornalisti e scrittori qualche piccolo segreto.

L’autrice
Editor e docente di scrittura professionale, Luisa Carrada è autrice del blog Il Mestiere di scrivere .
Quando non scrive, insegna alle aziende e alle amministrazioni a ideare, smontare e rimontare testi, per trovare il loro unico e inconfondibile tono di voce. Con Zanichelli ha pubblicato Lavoro dunque Scrivo! e Studio dunque scrivo.

“Io brillo” – Diamanti, amori, casinò e un dolore che non finisce mai

iobrillo
iobrillo

La vita ha riservato a Ljuba Rizzoli alti, molto alti, e bassi, terribili. La vio­lenza della scomparsa di Isabella ha diviso in due la sua esistenza, prima e dopo. Prima: benedetta dalla fortuna, il matrimonio con l’editore Andrea Rizzoli, proprietario del Corriere della Sera, corteggiatori come il principe Fahd, Gianni Agnelli, Clay Regazzoni. E poi bauli di gioielli, ville e la passio­ne del casinò, con lei sempre incosciente, dolce e spiritosa, vera e frivola. Dopo: tutto è crollato, il dolore ha annientato ogni altro sentimento. Ora vive a Montecarlo, con il casinò come terapia e Rolland Courbis nella vita.

Marina Cicogna

Stesa sul lettone della villa di Monza, il pe­troliere Ettore Tagliabue le fa chiudere gli occhi e le infila all’anulare un cerchio neanche tanto leg­gero. Quando Ljuba Rosa alza la palpebra, mette a fuoco un diamante di 26 carati grande come una noce. A vent’anni e poco più, dopo le soffe­renze della Seconda guerra mondiale, il freddo vissuto da sfollata e una violenza subita, Ljuba fi­nalmente sorride grazie a quella pietra che le illu­mina il futuro, un brillante che chiamerà “brillo”.

Bellissima, occhi cerbiatti, con quell’uomo tanto più grande di lei incontra i potenti della Terra come Onassis o Churchill; si intrattiene con il principe Aly Khan, frequenta Edda Ciano che le insegna l’importanza di avere in tasca un sacchetto di brilli. Ma soprattutto Tagliabue la porta a vivere le emozioni più forti, quelle del­la roulette. Anche la contessa Marina Cicogna, incrociata per caso a Cortina, è un incontro per la vita. Con lei Ljuba vive l’allegria e s’immerge nel jet set con Alain Delon, Brando Brandolini, Edmond de Rothschild o Gianni Agnelli, fil rouge (quasi) per sempre. Però è con Andrea Rizzoli, figlio del Commenda che aveva costruito un impero editoriale, che Ljuba diventa donna e soprattutto mamma di Isabellina, il suo amore to­tale. Con loro vive a Cap-Ferrat, in Costa Azzurra, in una villa pieds dans l’eau che ospita i grandi del cinema italiano, da Fellini a Sordi alla splendida Silvana Mangano. Sono gli anni d’oro.

Finché una serie di eventi tragici, il tra­collo finanziario, la morte del marito e poi della figlia segnano l’inizio di un periodo buio attra­versato solo da bagliori accecanti di dolore, a cui Ljuba è sopravvissuta per raccontarci, come si chiacchiera con gli amici di sempre, la sua incre­dibile vita.