Alitalia smentisce false dichiarazioni

Aereo Alitalia
Aereo Alitalia

Le dichiarazioni di alcune sigle sindacali in merito alla manutenzione Alitalia sono false ed estremamente gravi. La compagnia ribadisce che la sicurezza  dei propri aerei non è mai stata messa in discussione e gli investimenti sulla manutenzione sono sempre stati una priorità imprescindibile.

Durante il periodo dell’amministrazione straordinaria gli investimenti per manutenzione e componenti sono cresciuti costantemente e anche quest’anno, come negli anni precedenti, Alitalia registra una affidabilità tecnica superiore alla media mondiale, secondo i dati forniti dai costruttori di aerei.

Alitalia ha dato mandato ai propri legali di intraprendere ogni iniziativa a tutela dei propri diritti e della propria immagine, nei confronti di chi ha mosso tali accuse totalmente infondate e irresponsabili.

Premio Miglior Tour dell’Anno Rock Targato Italia

Foto_musicisti_PFM canta De André Anniversary_crediti Orazio Truglio
Foto_musicisti_PFM canta De André Anniversary_crediti Orazio Truglio

Alla PFM è stato assegnato il Premio Rock Targato Italia Miglior Tour. Un riconoscimento alla band che da anni calca le scene nazionali e mondiali con intelligenza, bravura e grande professionalità.

Il premio è stato conferito da una giuria composta da operatori del settore musica cinema moda e letteratura affini al mondo di Rock Targato Italia il contest di scouting tra i più longevi d’Italia, ideato da Francesco Caprini, Franco Sainini e Stefano Ronzani (giornalista musicale). La Targa sarà consegnata a Milano nel mese di settembre durante le Finali Nazionali della rassegna

Nello specifico il premio va al tour “PFM canta De André – Anniversary”, con la seguente motivazione “Il tempo e lo spazio sono annullati dalla poesia e dalla musica che sempre e per sempre ci accompagnano nella vita”.

Trofeo Valerio Albrizio

durogati-sella-alto
durogati-sella-alto

Il trofeo con la più lunga tradizione nelle gare di volo in deltaplano in Italia e dedicato alla memoria di Valerio Albrizio compie trentadue anni.

Festeggerà l’anniversario dal 31 maggio al 2 giugno con una torta a base di decolli dal Monte Sasso del Ferro, correnti ascensionali per alzarsi in quota, efficienza delle ali per scavalcare valli e montagne e atterraggi a Laveno Mombello (Varese) dopo voli spettacolari.

Sono attesi piloti italiani e stranieri che si sfideranno sulle ali del vento in questa storica competizione organizzata dall’Aero Club Lega Piloti in collaborazione con il Delta Club Laveno.

Per gli amanti del volo la stagione non è iniziata nel migliore dei modi e molti raduni hanno dovuto essere rimandati. È il caso di Presolana 2.019 (il punto è voluto come gioco tra edizione e anno) che gli organizzatori hanno dovuto posticipare al 1 giugno a causa di un maggio che non ha lesinato piogge. Meteo permettendo, la manifestazione si svolgerà tutta in un solo giorno in Val Gandino sopra Bergamo e si prefigge di unire la passione per il volo in parapendio e quella dell’escursionismo, entrambe sinonimo di libertà e spirito d’avventura. Tecnicamente la chiamano hike & fly, cioè cammina e vola, perché gli atleti quando non riescono a volare in parapendio ci devono dar dentro di scarpe per raggiungere il traguardo.

Il prossimo 16 giugno da Salisburgo in Austria prenderà il via la nona edizione della biennale Red Bull X Alps, la regina dell’hike & fly, volo ed escursionismo lungo le Alpi fino al Principato di Monaco. Prologo il 13 per assegnare il secondo night pass, vale a dire il permesso di camminare durante la notte quando è di norma la sosta. Di uno ne hanno diritto tutti i 32 piloti tra cui 2 donne provenienti da 20 paesi.
Il percorso di ben 1.138 km attraversa Austria, Germania, Italia, Svizzera, Francia e Monaco. 14 i punti di aggiramento obbligatori, detti “turn point” o “boe”, alcuni da passare a piedi, altri in volo entro un raggio stabilito.
Il tricolore sarà portato in volo da Aaron Durogati e Tobias Grossrubatscher, piloti trentini, ma l’uomo da battere sarà l’eterno Christian Maurer, pilota elvetico che di X-Alps ne ha già vinte cinque. L’ultima volta arrivò a tuffarsi nel Mediterraneo in 10 giorni e 23 ore.

Decreto “salva motociclisti”

barriera salvamotociclistil
barriera salvamotociclistil

È stato registrato alla Corte dei Conti ed entrerà quindi a breve in vigore il decreto cosiddetto “salva motociclisti”, approntato e fortemente voluto dal Mit per tutelare questa tipologia di utenza vulnerabile della strada.

Il decreto rende obbligatoria l’installazione sulla rete stradale italiana di appositi Dispositivi Salva Motociclisti (DSM) che, per le loro specifiche tecniche, puntano a mitigare gli effetti dell’urto di un motociclista sul guardrail.

In particolare il decreto prevede l’obbligo di installare barriere salva-motociclisti su tutte le curve circolari caratterizzate da un raggio minore di 250 metri nei casi di interventi di nuova costruzione, di adeguamento di tratti stradali esistenti che comportano varianti di tracciato e/o rinnovo delle barriere di sicurezza stradali su tratti significativi, oppure su strade esistenti non soggette ad interventi ma dove siano avvenuti nel triennio almeno cinque incidenti con morti e/o feriti, che abbiano visto il coinvolgimento di motoveicoli e/o ciclomotori.

Si tratta di un decreto, approntato già dallo scorso ottobre dal Ministro Danilo Toninelli e dal sottosegretario Michele Dell’Orco, che fa dell’Italia uno dei pochissimi Paesi europei ad adottare specifiche barriere protettive per l’incolumità di scooteristi e motociclisti

Tapiro d’oro a Sofia Goggia

TAPIRO GOGGIA
TAPIRO GOGGIA

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Sofia Goggia riceve il Tapiro d’oro dopo il bizzarro incidente in cui è rimasta coinvolta a Sestriere (Torino). La sciatrice è uscita di strada a causa della neve: ha frenato improvvisamente per evitare l’impatto con un’altra vettura e la sua auto è così finita sopra un furgone parcheggiato in una strada sottostante. Intercettata a Roma da Valerio Staffelli, commenta: «Ho posteggiato al volo».

L’inviato incalza: «Ma è colpa sua?». Goggia risponde: «Sì sì, colpa mia. Per non tamponare quello davanti». E continua: «Mi rimetto in carreggiata dopo questo incidente, di sicuro. Avevo perso un attimo la retta via. Il paradosso è che vado più veloce con gli sci che con la macchina».

La campionessa olimpica chiosa: «Quest’anno ho vinto un argento, mi mancava qualcosa d’oro e meno male che è arrivato il Tapiro».