Defibrillatore su Italo Treno

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Italo aumenta la sicurezza dei passeggeri in viaggio installando i defibrillatori salvavita a bordo. Da oggi infatti i 25 i treni che compongono la flotta di Italo sono equipaggiati di un defibrillatore semi-automatico esterno (DAE) da utilizzare in caso di emergenza.

Italo, da sempre attento alla sicurezza dei suoi viaggiatori, è il primo operatore ferroviario in Italia e tra i primi in Europa ad aver scelto l’installazione di questi strumenti di protezione sanitaria salvavita per offrire il massimo supporto ai propri viaggiatori  in caso di grave necessità.

La peculiarità di questi defibrillatori, collocati in corrispondenza della postazione del capotreno e indicati da un’apposita segnaletica, è la loro estrema facilità d’uso: tirando l’apposita maniglia l’apparecchio si accende e si attivano le istruzioni vocali.

Queste istruzioni sono regolate in base alle azioni dell’operatore e lo guidano durante l’intero processo, dal posizionamento di ciascun elettrodo sul paziente all’erogazione della scarica di defibrillazione.

I defibrillatori DAE sono inoltre “intelligenti” nel senso che sono capaci di stabilire in maniera autonoma la necessità della scarica elettrica in caso di bisogno.
Numerosi studi e ricerche dimostrano infatti come l’intervento tempestivo con defibrillatore entro i primi minuti dall’arresto cardiaco, possa salvare la vita in oltre il 50% dei casi . Proprio per questo Italo non solo ha dotato i suoi treni di defibrillatore, ma ha anche provveduto a formare il suo personale di bordo all’impiego di questi apparecchi che, per legge, possono essere utilizzati anche da personale non sanitario, purchè abilitato.

Il progetto è stato attuato in collaborazione con l’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria del Lazio (ARES 118) che ha fornito il supporto nella redazione di procedure di sicurezza ad hoc per regolare l’utilizzo dei defibrillatori a bordo treno e nella formazione del personale, quest’ultima effettuata anche a cura della Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Bologna.
Partner di Italo sin dalla nascita del progetto è la Iredeem S.p.A. società che ha fornito i defibrillatori installati a bordo e distributore autorizzato in Italia per il mercato extra-ospedaliero dei prodotti Philips Healthcare.

Atm: conclusa l’installazione dei defibrillatori

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Si è conclusa l’installazione dei defibrillatori in tutte le stazioni delle quattro linee metropolitane, avviata lo scorso ottobre nelle principali stazioni di interscambio. Un progetto di Atm in collaborazione con AREU – Azienda Regionale Emergenza Urgenza.

 Con gli ultimi interventi conclusi nei primi giorni di gennaio, ora sono cardioprotette tutte le 113 stazioni della rete metropolitana, per un’estensione di 100 km circa. Si tratta di unità DAE (defibrillatore automatico esterno) ovvero apparecchiature semiautomatiche, maneggevoli e pratiche per un rapido intervento nelle stazioni della metro, ma anche nelle vicinanze.  Infatti, sono strumenti che potrebbero salvare la vita e che sono utilizzabili anche da chi è nei pressi della metropolitana, un servizio che copre quasi tutto il territorio cittadino.

 Un’iniziativa e un investimento importanti, che testimoniano l’attenzione a 360 gradi dell’Azienda ai suoi clienti, in continua e costante crescita. Con oltre 1 milione 200 mila persone trasportate ogni giorno, grazie anche a questi progetti la metropolitana è diventata un’organizzazione tale da garantire spostamenti ordinati e sicuri ai suoi 330 milioni di passeggeri all’anno.

I defibrillatori – proprio per le loro caratteristiche automatiche e per la guida vocale di cui sono dotati che fornisce le istruzioni necessarie al soccorritore – possono essere utilizzati in caso di emergenza oltre che dagli operatori del 118, anche da chiunque riconosca un arresto cardiaco e voglia intervenire, offrendo così una maggiore tempestività nell’esecuzione delle prime manovre di soccorso.

Come funzionano

Gli apparecchi sono posizionati nelle stazioni in modo da essere visibili da tutti i passeggeri: a seconda della conformazione e struttura delle singole fermate della metro, i defibrillatori sono stati collocati in diversi punti nei corridoi o nei mezzanini, facilmente individuabili da tutti i cittadini tramite lo specifico cartello segnaletico che riporta il simbolo dell’apparecchio e la sigla “DAE”.

 Ogni unità è inserita in un’apposita teca dotata di un pannello informativo sul quale sono rappresentate in sintesi le corrette modalità di utilizzo del defibrillatore.

 In caso di necessità all’apertura della teca si attiva un allarme acustico dalla durata di circa 30 secondi e una volta prelevata la valigetta contenente il defibrillatore, viene inviato un segnale alla centrale operativa che monitora h24 lo stato dei DAE avvisando dell’utilizzo dell’unità.

Ogni defibrillatore, dotato di un geolocalizzatore, garantisce la guida del soccorritore attraverso semplici comandi vocali che lo indirizzano nelle varie fasi del suo utilizzo (come per esempio nel posizionamento degli elettrodi) e a seguito della verifica automatica dell’effettivo stato cardiologico dell’infortunato e solo in caso di reale bisogno, viene attivato lo shock elettrico sul paziente.