Paola Rossato, tra i finalisti delle Targhe Tenco 2018

PaolaRossato2018
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La cantautrice PAOLA ROSSATO è tra i finalisti delle Targhe Tenco 2018 nella sezione Opera prima con il disco “FACILE”. Le Targhe verranno consegnate durante l’edizione della Rassegna della Canzone d’autore (Premio Tenco 2018), in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 18 al 20 ottobre.

“Facile” è composto da tredici brani dal gusto pop cantautorale, di ampio respiro, che spaziano dal folk alle sonorità più moderne. È un album che affronta tematiche legate alla vita quotidiana, ma mai banali, e che non rinuncia a qualche sprazzo di ironia e a momenti di delicata spensieratezza: da “Il fiore col codice a barre”, un brano che affronta la spudorata commercializzazione della bellezza, a “È ancora casa”, che parla di un esproprio con delicatezza e parole semplici, allo sperimentale “Non dormo”, brano sulla frustrazione lavorativa che presenta la collaborazione con il rapper Doro Gjat.

“Facile” è dunque solo il nome (e non un attributo) di un disco che arriva a coronamento di una lunga carriera che ha assegnato a Paola Rossato numerosi riconoscimenti nell’ambito della musica d’autore.

“F”: Cover di Michelle ed Aurora

F-michelle ed aurora
F-michelle ed aurora

Michelle Hunziker e Aurora Ramazzotti sono le protagoniste della cover di F – il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei – in edicola domani.

Michelle e Aurora, che in questi giorni lavorano insieme nel programma di Canale 5 ‘Vuoi Scommettere?’, raccontano per la prima volta una fase difficile del loro rapporto, oggi sereno e di grande complicità, come si è visto in tv.

Aurora: «C’è stato un lungo periodo in cui litigavamo spessissimo. Un momento di rottura che però è stato importante per creare un nuovo legame. È stato poco prima che andassi a vivere da sola, verso i miei 18 anni. Facevo cazzate su cazzate».

Michelle: «Lì, ha rischiato davvero di perdersi».
Aurora: «Era un periodo complicato: lei aveva le bambine piccolissime, poi c’era il marito, Tomaso, che carinamente ci teneva a me quindi mi stava addosso anche lui. Ma io volevo solo andare in giro a fare casino, ubriacarmi, limonare, ma lo facevo troppo e spingevo troppo, anche oltre quello che sapevo lei avrebbe sopportato. Un giorno le ho detto ‘Vado a vivere da sola’, vediamo come va senza di loro».

‘Michelle l’ha lasciata andare?’ Michelle: «Era l’unico modo perché capisse come è la vita: aveva iniziato a guadagnare bene, grazie a X Factor, e se ti succede quando sei così giovane è un attimo rovinarsi».

Aurora: «E ha fatto bene. All’inizio ero in ansia perché sapevo che lei non si fidava di me, le avevo dato io modo di non farlo. Il mio primo pensiero quando mi svegliavo era: ‘Ho mamma alle calcagna’».

Michelle: «Tra noi c’è sempre stata grande comunicazione. Le spiegavo ogni volta le ragioni dei miei no; anche se non li accettava, almeno il seme glielo mettevo. Un genitore ha il compito di non farti sbattere contro il muro e crearti danni permanenti. Con Aurora ci siamo andati molto vicino, anche fisicamente. È proprio nel momento in cui il figlio vuole allontanarsi che il genitore deve essere attentissimo: è un momento critico e rischia di perderlo».

La giovane figlia d’arte non ha avuto una vita facile. La separazione dei genitori, la fase in cui la madre è stata plagiata dalla maga – «Non ricordo nulla di quegli anni (…) Il libro che ha scritto mamma su quell’esperienza ho iniziato a leggerlo ma poi l’ho abbandonato. Mi veniva l’ansia» dice Aurora – cui si aggiungono i continui paragoni con il fisico di una madre bellissima e famosa, iniziati quando aveva solo 13 anni e indossò lo stesso bikini di Michelle su una spiaggia di Formentera.

Michelle: «In quell’occasione i giornali scrissero cose orrende. Ero basita dalla cattiveria (…).
Ho sempre cercato di depotenziare ai suoi occhi il giudizio degli altri e le ho spiegato che non si può essere amati da tutti (…). Per me non è mai stata così dura. Non ho mai avuto quel giudizio addosso».

Aurora: «L’ultimo episodio è di ieri in un negozio. La commessa mi fa un complimento e un uomo dietro: ‘Mejo la madre’. L’ha detto tre volte. Voleva proprio che sentissi che lui pensava facessi schifo in confronto a lei. Questa non è neanche cattiveria, è ignoranza. Ma fa male lo stesso (…). Non ce l’ho mai avuta con mia madre – ti odio perché sei figa e io no – ma ho iniziato a non piacermi. Da lì un’escalation di insicurezze… Mi ha aiutato tanto il lavoro e soprattutto l’amore di Goffredo».

Il settimanale F è disponibile anche in versione iPad e iPhone, nell’edicola di iTunes Store.

Raffaele Giglio ospite del “Mia Martini Festival 2018″

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Sabato 12 maggio Raffaele Giglio sarà ospite della 4^ edizione del Mia Martini Festival 2018 (partecipazione di Grazia di Michele, direzione artistica di Raffaele Minale) e salirà sul palco del Teatro Summarte di Somma Vesuviana per interpretare il brano “Rapsodia”, scritto dal Maestro Giancarlo Bigazzi.

Da poco il cantautore campano ha dato il via al suo nuovo progetto discografico con “Segreto”, attualmente in radio, brano che anticipa l’uscita dell’album prevista per il prossimo autunno: “Nonostante i progressi che nel tempo abbiamo raggiunto in molti ambiti, purtroppo ancora oggi viviamo in un mondo in cui problematiche culturali e sociali intaccano il sentimento che è emblema di libertà, l’amore. – racconta Raffaele – ‘Segreto’” vuole essere una canzone che sottolinei proprio il concetto di libertà di amare senza limiti”.

Il singolo porta la firma di Raffaele Giglio, Alessandro Franco Smeraldi e Roberto Smeraldi, quest’ultimo è anche il produttore artistico dell’intero progetto, che insieme a lui, ha voluto la partecipazione di grandi professionisti come Simone Gianlorenzi (Anna Oxa, Briga e molti altri) per gli arrangiamenti e Fabrizio Simoncioni (Ligabue, Negrita, Litfiba etc.) nel mixaggio.

Verde a Milano

Martesana - campo calcio per bambini

Martesana – campo calcio per bambini

La bella stagione porta tre nuovi campi da calcio per i più piccoli. Si sono conclusi in questi giorni i lavori per la realizzazione di tre strutture di 9×18 metri, dotate di erba sintetica e porte in metallo, recintate con una rete alta 2 metri per evitare l’uscita del pallone.

I nuovi campi si trovano a Parco Martiri della Libertà all’interno del Parco della Martesana (Municipio 2), ai Giardini Bompiani, lato Piazza Giovanni XXIII (Municipio 8) e a Muggiano in via Jemolo (Municipio 7) e si uniscono ad altre due strutture realizzate lo scorso dicembre in via Rogoredo (Municipio 4) e via Dora Baltea (Municipio 9), sul modello di quella di piazzale Bacone, riqualificata l’estate scorsa.

“Le giornate si allungano e finalmente i bambini possono tornare a divertirsi all’aria aperta – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran .- Queste strutture, come le aree gioco, rappresentano un importante fattore di aggregazione e socialità nei quartieri, in centro come in periferia. Per questo stiamo lavorando per incrementarne ancora il numero. Ricordiamo che anche i privati possono dare il proprio contributo attraverso contratti di sponsorizzazione e collaborazione previsti dal progetto ‘Cura e Adotta il Verde Pubblico'”.

In totale oggi sono 34 i campi da calcetto realizzati e gestiti dall’Assessorato al Verde su oltre 400 strutture sportive all’aperto in tutta la città tra campi da calcio e calcetto, basket/pallavolo, schettinaggio, skateboard, rugby, ping pong, softball, tennis, bocce.

Nouvelles Flâneries: aperte le iscrizioni al workshop

parma_flanerie
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Il progetto Nouvelles Flâneries, a cura dell’associazione Others, prevede la creazione di una nuova mappatura di Parma realizzata dall’artista Ettore Favini durante un periodo di residenza in città nel mese di febbraio 2018, con l’intento di riscoprire l’arte del flâneur, termine usato dal poeta simbolista francese Charles Baudelaire per indicare il gentiluomo che vaga per le vie cittadine, provando emozioni nell’osservare il paesaggio.

I “percorsi d’artista” che verranno individuati, da attraversare a piedi o in bicicletta seguendo una segnaletica particolare immaginata da Ettore Favini, tracciano diversi tragitti alternativi rispetto a quelli tradizionali, a partire da una rilettura creativa dei luoghi di interesse storico, artistico, enogastronomico e naturalistico di Parma, offrendo la possibilità di scoprire la città da punti di vista inediti. La mappatura sarà realizzata prendendo ad esempio anche mappe e guide storiche conservate nelle biblioteche di Parma e indagando così le diverse forme di lettura date storicamente del territorio cittadino nei secoli.

A partire da sabato 28 aprile sarà possibile dunque visitare una sorta di “mostra diffusa” sul territorio cittadino, composta da una serie d’interventi urbani pensati dall’artista e segnalati da una mappa distribuita ai cittadini e pubblicata online. Gli interventi saranno progettati e realizzati nell’ambito di un workshop aperto al pubblico che si terrà nei giorni 8, 9, 15 e 16 marzo 2018, grazie alla collaborazione e al sostegno di CAPAS, Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Parma. Il workshop approfondirà, oltre alla natura storico artistica di Parma, anche l’utilizzo di alcuni dispositivi multimediali.