Folle inseguimento, sabato notte, nel centro di Bollate

PL NOTTE
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Inseguimento rocambolesco sabato notte nelle vie di Bollate dopo che le pattuglie di Polizia locale in servizio straordinario hanno fermato un cittadino croato (o presunto tale) a bordo di veicolo con targa svedese.

Ad allertare, i documenti mostrati e la patente che non hanno convinto pienamente sulla loro autenticità e che hanno spinto gli agenti a portare il soggetto in comando, scortato dalle pattuglie, per ulteriori accertamenti. Ma arrivati in prossimità dell’ingresso di via Garibaldi, sede della Polizia locale, iniziano i problemi: all’atto di entrare nel cortile il fermato accelera repentinamente e, a tutto gas, imbocca via Garibaldi per poi entrare contromano nella via della Stazione, con le pattuglie lanciate all’inseguimento.

Ma la fuga in auto non va liscia e il veicolo svedese urta una macchina in sosta, interrompendo la sua folle corsa. A quel punto il fuggitivo scende dal veicolo e scappa di corsa, scavalcando la recinzione della stazione e fuggendo a piedi lungo i binari, favorito dall’oscurità. Uno degli agenti l‘ha inseguito per diversi minuti, scavalcando anche lui la recinzione, per poi perderlo di vista nel buio della tratta ferroviaria.

Nel frattempo gli altri agenti hanno recuperato il veicolo che viene portato in Comando dove risulta essere radiato in quanto intestato a prestanome. Anche i documenti croati risultano falsi, come aveva subito intuito l’occhio esperto degli agenti.

In generale un lavoro notturno significativo che conferma l’importanza del servizio straordinario della Polizia locale nel fine settimana, in orario serale e notturno. Un servizio fortemente voluto dall’assessore alla Polizia locale Alberto Grassi e dal Comandante Antonello Martelengo con l’obiettivo di controllare anche nelle ore serali la città.

Finalità principale di queste attività è il controllo del rispetto delle disposizioni del decreto governativo in materia di restrizione anti Covid, con particolare attenzione alle attività commerciali e agli spostamenti senza giustificato motivo dei cittadini. Ma, come visto con l’inseguimento di sabato notte, la presenza della Polizia locale in servizio notturno è utile anche a rilevare violazioni di tipo diverso.

Le bellezze del Portogallo

centro-del-portogallo
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Conoscete davvero il Portogallo?  Oltre a Porto e Lisbona, ci sono molte altre attrattive culturali e non solo.

Racchiuso tra le due città principali del paese, Lisbona e Porto, il centro del Portogallo è una regione ricca di monumenti, università degne di essere state inserite nei Patrimoni Mondiali dell’Unesco e spiagge di rara bellezza.

Il Portogallo non si ferma solamente alle zone più conosciute e rinomate come Lisbona che, con i suoi tram e le salite e discese, incanta i turisti provenienti da tutto il mondo, Porto e il Ponte Dom Luis I e l’Algarve con le sue distese di sabbia e l’oceano che bagna tutta la costa. Ci sono numerose città e luoghi nascosti ancora inesplorati che vale la pena visitare per scoprire la magia e il fascino portoghese che si celano dietro ogni angolo.

La regione del Centro ospita numerosi luoghi che sono stati classificati come Patrimonio Mondiale dall’Unesco. Centro del sapere, l’Università di Coimbra è stata fondata nel 1290 ed è una delle università più antiche dell’Europa. È situata nella parte alta della città e si affaccia sul fiume Mondego. Il Convento di Cristo a Tomar, invece, è un’altra opera Patrimonio Mondiale dell’Unesco e rappresenta un connubio perfettamente riuscito tra un castello e un convento. Il Monastero di Alcobaça è, invece, un imponente monastero, uno dei più impressionanti e magnifici esempi di architettura cistercense in Europa.

Il Portogallo è una di quelle nazioni che vanno visitate almeno una volta nella vita

Paola Dongu

 

La Milano del 2030: gli obiettivi

Sindaco Sala
Sindaco Sala
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Una città sempre più connessa all’area metropolitana e al mondo, che mette al centro le sue piazze e i nodi di interscambio, in cui giovani e single possano accedere più facilmente alla casa e al lavoro. Una città ancor più innovativa e inclusiva, verde e sostenibile, con 88 quartieri dalla forte identità, dove la qualità dello spazio urbano riguardi il centro come le periferie.

È questa la Milano del 2030 raccontata oggi nel primo di tre incontri pubblici alla Triennale di Milano che avviano la discussione sull’aggiornamento del Piano di Governo del Territorio.

Un aggiornamento su cui l’Amministrazione ha lavorato molto negli ultimi mesi e continuerà a farlo nei prossimi ascoltando i cittadini, i professionisti, gli investitori, il Consiglio comunale e i Municipi, e che delinea, a partire dai progetti in corso o già previsti, le risposte che la città dovrà dare alle sfide future.

“Siamo qui oggi nella prestigiosa sede della Triennale – ha detto il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala – per parlare della città che stiamo costruendo insieme. Desideriamo infatti che Milano diventi davvero la città voluta prima di tutto dai suoi cittadini e che da questa alleanza, senza sottrarci alla responsabilità delle decisioni che dovremo prendere, sia la carta decisiva per vincere la partita dei numerosi progetti, a partire da quelli per la riqualificazione delle periferie, che sono inseriti nel Piano di Governo del Territorio. Ci saranno interventi su grandi superfici come gli ex Scali Ferroviari o su piccole aree che devono essere restituite ai cittadini, liberate dal degrado e con nuove funzioni. In questi primi tre incontri disegneremo insieme la nostra città innanzitutto facendo sapere ai milanesi, nel dettaglio e con trasparenza, cosa abbiamo intenzione di fare. Il 2030 sembra un traguardo lontano, ma in realtà è proprio ora e così, attraverso il PGT, che iniziamo a vederlo”.

“Il nuovo Piano affronterà le sfide della città da qui al 2030 – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. Dovrà dare risposte alla popolazione tra i 20 e i 40 anni, italiana e straniera, che sempre più numerosa sceglie di vivere Milano. Dovrà incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro ed essere laboratorio di eccellenze. Dovrà valorizzare i suoi quartieri, offrendo servizi alle fasce più deboli. Dovrà migliorare la qualità della vita dei milanesi, aumentando il verde e le aree pedonali, diminuendo le auto in circolazione e lo smog. La crescita dovrà riguardare tutta la città, integrando gli investimenti comunali di 350 milioni di euro per le periferie con gli investimenti privati. È la storia delle trasformazioni di Milano. Pubblico e privato che collaborano per risolvere i problemi, facendo sistema come poche altre città al mondo”.

M4. Partono i lavori per le stazioni del centro

m4 lavori - attualità e trasporti
Saranno 13 in tutto i cantieri del centro tra stazioni (San Babila, Policlinico, Santa Sofia, Vetra, De Amicis, Sant’Ambrogio) e manufatti (Augusto, S. Damiano S.Calimero, Vettabbia, Ticinese, De Amicis, S. Vittore).

La prima fase dei lavori durerà fino a luglio e, come avvenuto per le tratte est e ovest della linea, prevede una cantierizzazione leggera che non comporterà significative modifiche della viabilità.

Le uniche interruzioni riguarderanno via Cavallotti (per la realizzazione del manufatto Augusto), un tratto di via degli Olivetani (per il manufatto San Vittore), l’isolato di via San Vittore tra via Carducci e via de Togni (per la stazione di Sant’Ambrogio), via Vettabbia (per il manufatto Vettabbia) e via Mozart (per il manufatto San Damiano).

Nella prima fase si interverrà sulle alberature, per poi procedere con lo spostamento dei sottoservizi, il rifacimento delle fognature, le indagini archeologiche necessarie e la bonifica da eventuali ordigni bellici.

L’attenzione all’ambiente rappresenta un punto fondamentale per il Comune e la concessionaria M4. Il numero complessivo degli alberi lungo la tratta della metropolitana e in città al termine dei lavori aumenterà del 20%.

Oltre agli 850 alberi che stanno per essere messi a dimora al Bosco in Città e presso i vivai, il piano di ripiantumazione al termine dei lavori prevede circa  altre mille nuove alberature.  E’ inoltre stato approvato il progetto di collegamento delle aree verdi tra Parco Forlanini, Idroscalo e il Parco delle risaie, che le renderà pienamente fruibili ai cittadini.

Nel link, le slide dei cantieri del centro :

http://www.metro4milano.it/news/318-presentazione-cantieri-della-tratta-centrale.html

Disabilità: apre “Casa Puglie”

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A Milano apre “Casa Puglie: una casa anche per noi”, una struttura del Comune destinata a 75 persone con disabilità che frequentano i Centri diurni disabili della Zona 4. Casa Puglie sarà un laboratorio per l’autonomia, una ‘palestra di residenzialità leggera’ integrata nel territorio per realizzare, in via sperimentale, percorsi individuali di vita adulta autonoma e favorire le interazioni degli ospiti con il quartiere. Sulla realiazzazione di ‘Casa Puglie’ il Comune ha investito 90.000 euro.

Il Centro nasce come un laboratorio di residenzialità leggera dove le persone disabili troveranno adeguato sostegno, servizi e attività che garantiscano una reale integrazione con il territorio – ha detto Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute -. Ogni ospite potrà sperimentare momenti di vita autonoma che possono avere la durata di un week end o di una settimana anche grazie al coinvolgimento degli educatori del centro diurno di rifermento e della cooperativa che gestirà il servizio di assistenza all’interno della casa”.

Le sperimentazioni di vita autonoma potranno essere di tre tipologie diverse a seconda del progetto individuale costruito per ciascuna persona con disabilità, con moduli di 32, 38 o 63 ore, con servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9 e dalle 16 alle 22. L’obiettivo del progetto ‘Casa Puglie’ è quello di realizzare, nell’arco del biennio 2015-2016, un totale di 25 moduli con una compresenza di massimo 3 persone a modulo e di coinvolgere complessivamente circa 75 persone con disabilità.

Agli ospiti saranno garantite anche attività educativo/assistenziali personalizzate, la frequenza ai CDD laddove prevista e lo svolgimento di attività di tempo libero e di integrazione con il territorio.

Nel 2011 il Comune ha aderito all’iniziativa “PROGETTAMI”, promossa da Associazioni e Cooperative attive nell’ambito della disabilità e con il supporto di Fondazione Cariplo: attraverso attività di sensibilizzazione ed informazione sul tema dell’accompagnamento al distacco delle persone con disabilità dal proprio nucleo familiare, per affrontare adeguatamente percorsi di autonomia realizzati all’interno di appartamenti appositamente individuati.

Nei Centri diurni per disabili a gestione comunale (CDD) Barabino, Gonzaga e Puglie, in Zona 4, è stato avviato, su sollecitazione delle famiglie degli utenti, un percorso di sensibilizzazione e confronto in merito al diritto ad una vita adulta autonoma dei loro familiari con disabilità. I lavori di ristrutturazione dell’appartamento di viale Puglie 33, conclusi nel mese di marzo 2015, hanno reso l’immobile idoneo ad accogliere persone con disabilità fisiche, motorie e sensoriali. L’appartamento di 90 metri quadrati ha una capacità di accoglienza di 3 persone con disabilità ed un educatore.

Gli ospiti di Casa Puglie saranno individuati di volta in volta dal Comune in stretta collaborazione con le famiglie, con gli educatori ed gli altri operatori in servizio presso i Centri diurni che provvederanno a proporre un percorso individuale di vita autonoma. In presenza di casi particolari è prevista una possibile estensione del progetto anche ad altre zone. Il gestore di Casa Puglie, la Cooperativa Sociale Azzurra Onlus, dovrà garantire l’accompagnamento delle persone con disabilità prescelte ai percorsi di autonomia presso l’immobile, occupandosi sia di tutte le attività di avvio della struttura, sia delle attività quotidiane: vitto e somministrazione pasti, pulizie, lavaggio biancheria e manutenzione ordinaria.

“La persona con disabilità e la sua famiglia  – conclude l’assessore Majorino – troveranno un percorso di sostegno individualizzato e pensato per le sue specifiche esigenze, con l’obiettivo di sviluppare percorsi di ‘Durante  Noi’ con la prospettiva del ‘Dopo di Noi’. Casa Puglie è un altro importante passo verso quel modello di cura e autonomia della persona che abbiamo realizzato in città anche grazie all’importante contributo del Terzo Settore e di tutti i soggetti impegnati sul tema della disabilità”.