“Primavera Poetica”

sara_rodolao
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Il 22 aprile, nella prestigiosa location dell’Hotel Townhouse, a due passi dal Duomo di Milano, il Caminetto Poetico ha celebrato la stagione del risveglio.

Sold out per gli Amici di L. Ron Hubbard che hanno avviato questa iniziativa unica nel suo genere: parole poetiche in libertà. I poeti hanno infatti avuto l’opportunità di declamare liberamente i loro versi al pubblico presente, senza vincoli legati a prestigio, esperienza o appartenenza a club.

Da Botticelli a Van Gogh fino a Monet, passando per Vivaldi arrivando fino a Virgilio, Pascoli, Leopardi, Flaubert ed Emily Dickinson, sono molti gli artisti che hanno dedicato un’opera alla primavera: dalla pittura fino alla lirica, dalla poesia alla musica, in molti ne hanno tessuto le lodi sia nel panorama artistico italiano che in quello internazionale.

Anche gli Amici di L. Ron Hubbard hanno voluto celebrare questa stagione, per definizione, associata alla rinascita, dedicandole l’appuntamento, “Primavera poetica”, che si è tenuto ieri 22 aprile, dalle 17.30 alle 19.00 presso il prestigioso Hotel TownHouse sito in Galleria Duomo a Milano.

Presenti moltissimi artisti emergenti, ma anche famosi e pluripremiati, fra cui: Sara Rodolao, Rodolfo Vettorello, Nunzio Buono, Gianluca Regondi, Pasquale Quaglia, Fabio Amato, Loredana Moreni, Margherita Bonfilio, Manola Gini, Imma Gioino e molti altri ancora.

Il connubio poesia in libertà e primavera è spiegato magistralmente anche da Pablo Neruda: “Potranno recidere tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera”. Allo stesso modo Donatella Rampado, moderatrice dell’incontro, ha affermato: “non potrà mai essere placato, nel poeta, il desiderio di dare voce alle proprie parole e ai propri sentimenti che, come la primavera, ogni volta che trovano spazio, portano alla rinascita dell’artista”.

Questo caminetto, proprio come la primavera, ha portato una ventata di aria nuova. La libertà di pensiero poetico è stata molto apprezzata, come testimoniano le foto ed i video apparsi sulla pagina Facebook “Premio Nazionale di Poesia Amici di Ron”.

Sponsor dell’evento è stata Ristopiù Lombardia (www.ristopiulombardia.it)
che ha aderito prontamente a sostenere questo percorso poetico di risveglio dal letargo, fatto di nuova energia e linfa vitale.

Aperte le Prevendite di botticelli. Inferno

Botticelli_POSTER
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Arriva in oltre 230 sale il docufilm che racconta la storia della Mappa dell’Inferno di Dante dipinta da Botticelli

Mentre si scatena l’Infernomania con eventi e rassegne in tutta Italia, aprono le prevendite di Botticelli. Inferno, il docu film che racconta la storia del disegno che Botticelli dedicò all’Inferno di Dante e che sarà nelle sale solo dal 7 al 9 novembre.

Del resto, a distanza di secoli, l’opera di Botticelli continua a coinvolgere ed emozionare. I suoi quadri più celebri portano nei musei e nelle mostre di tutto il mondo migliaia e migliaia di visitatori ogni anno. Tuttavia uno dei suoi disegni più intimi e misteriosi – forse uno dei più importanti per comprenderlo nel profondo- è rimasto a lungo chiuso nei depositi climatizzati del Vaticano.

Si tratta del disegno che Botticelli dedicò all’Inferno di Dante e che diventa oggi protagonista di un film documentario originale, appassionato e coinvolgente.

 Botticelli. Inferno trasporterà gli spettatori in un altro mondo: un viaggio nel sottosopra attraverso i nove livelli dell’inferno. Proprio come nell’opera di Dante, infatti, solo attraversando Inferno e Purgatorio si potrà giungere al Paradiso e uscire “a riveder le stelle”.

Botticelli fece rivivere le descrizioni dantesche in un totale di 102 disegni minuziosi. Il fulcro dell’opera è proprio la “Mappa dell’Inferno”: una sorta di guida attraverso l’inferno con tutti i suoi vari livelli. Un lavoro affascinante e allo stesso tempo efferato su peccatori e contrappassi, incubi e punizioni. Ma cosa ci racconta oggi questa immagine oscura? Quanto svela di quel lato più inquieto e mistico di Botticelli e quanto parla alle nostre anime moderne?

Botticelli. Inferno

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Ci sono opere d’arte che nascondono storie più appassionanti, coinvolgenti e ammalianti dei thriller che hanno scalato le classifiche mondiali.
Quando poi alcune di esse uniscono la mano di uno dei Maestri indiscussi del Rinascimento, Sandro Botticelli, e gli oscuri gironi dell’Inferno di Dante, il risultato è una trama fatta di peccati capitali, indagini scrupolose, depositi inaccessibili, enigmi che paiono senza soluzione.

 A distanza di secoli l’opera di Botticelli continua a coinvolgere ed emozionare. I suoi quadri più celebri portano nei musei e nelle mostre di tutto il mondo migliaia e migliaia di visitatori ogni anno. Tuttavia uno dei suoi disegni più intimi e misteriosi – forse uno dei più importanti per comprenderlo nel profondo- è rimasto a lungo chiuso nei depositi climatizzati del Vaticano. Si tratta del  disegno che Botticelli dedicò all’Inferno di Dante e che diventa oggi protagonista di un film documentario originale, appassionato e coinvolgente.

 Botticelli. Inferno di Ralph Loop sarà nelle sale italiane dal 7 al 9 novembre (elenco a breve su www.nexodigital.it)  nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema, a sole poche settimane dall’uscita del film di Ron Howard tratto da “Inferno” di Dan Brown.

Per secoli, la mappa dell’Inferno è rimasta chiusa nei depositi Vaticani. Ma cosa spinse il maestro fiorentino – che tutti noi conosciamo grazie alla “Nascita di Venere” e alla “Primavera” degli Uffizi- a disegnare l’inferno dipinto da Dante? Qual è il segreto di questa straordinaria opera d’arte? E in che modo rivela il lato oscuro e meno noto di Botticelli?

Botticelli. Inferno trasporterà gli spettatori in un altro mondo: un viaggio nel sottosopra attraverso i nove livelli dell’inferno. Proprio come nell’opera di Dante, infatti, solo attraversando Inferno e Purgatorio si potrà giungere al Paradiso e uscire “a riveder le stelle”.

Botticelli fece rivivere le descrizioni dantesche in un totale di 102 disegni minuziosi. Il fulcro dell’opera è proprio la “Mappa dell’Inferno”: una sorta di guida attraverso l’inferno con tutti i suoi vari livelli. Un lavoro affascinante e allo stesso tempo efferato su peccatori e contrappassi, incubi e punizioni. Ma cosa ci racconta oggi questa immagine oscura? Quanto svela di quel lato più inquieto e mistico di Botticelli e quanto parla alle nostre anime moderne?

Scrittore e regista Ralph Loop ha creato un film che si rivela un viaggio sontuoso in luoghi spesso inesplorati per avvicinarci all’uomo Botticelli e al suo lavoro. Le riprese sono state realizzate in Vaticano, a Firenze, Londra, Berlino e in Scozia durante l’estate del 2016. Proprio in occasione del film, la “Mappa dell’Inferno” è stata digitalizzata con uno scanner ad altissima definizione che ha portato a luce dettagli fino a quel momento invisibili ad occhio nudo.

La co-produzione tedesco-italiana di “Botticelli Inferno”, a cura di TV Plus, Medea Film e Nexo Digital, uscirà nelle sale italiane il 7-8-9-novembre 2016. La distribuzione sarà a cura di Nexo Digital in collaborazione con Sky Arte HD e MYmovies.it

Italia-Giappone: 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche

DORINA BIANCHI

“Le mostre su Botticelli e Leonardo Da Vinci, che hanno aperto ufficialmente le celebrazioni del 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, sono altamente rappresentative della cultura e dell’identità italiana apprezzata in tutto il mondo. Leonardo e Botticelli sono espressione di un florido periodo della nostra storia ma, soprattutto, della nostra italianità. Sono quel made in Italy di cui andiamo fieri, che tutto il mondo apprezza e che dobbiamo far conoscere”.

A dirlo è Dorina Bianchi, viceministro ai Beni culturali che si trova a Tokyo in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone. Per l’occasione il viceministro ha visitato le mostre su Botticelli, presso il Museo d’Arte Metropolitano di Tokyo a Ueno, e su Leonardo Da Vinci, presso il Museo Metropolitano Tokyo-Edo.

In serata prenderà parte, come rappresentante delle istituzioni italiane, al concerto diretto dal Maestro Muti presso il Tokyo Bunka Kaikan.

“Le celebrazioni dell’anniversario – conclude – sono un modo per conoscere reciprocamente e ancora più a fondo le nostre culture così diverse ma così simili e vicine. Italia e Giappone sono legate da una amicizia profonda che si è consolidata nel tempo non solo sul piano economico e culturale ma anche in tutti i settori della cooperazione bilaterale”.