Città metropolitana: approvato il Dup e schema di Bilancio

Arianna Censi
Arianna Censi

Il Consiglio metropolitano ha dato il via libera oggi all’adozione del Documento Unico di Programmazione (il Dup) e dello schema del Bilancio di previsione per il triennio 2019-2021.

Il Dup rappresenta lo strumento di programmazione fondamentale per indirizzare l’azione dell’Istituzione e contiene al suo interno le linee strategiche di mandato, individuando gli indirizzi strategici dell’Ente, ossia le principali scelte che caratterizzano il programma dell’Amministrazione, in coerenza con il quadro normativo di riferimento, nonché con le linee di indirizzo della programmazione regionale, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. La sua approvazione  è propedeutica a quella del Bilancio.

“Quello di oggi – ha dichiarato la vicesindaca Arianna Censi al termine dei lavori consiliari – “rappresenta un importante passo avanti verso una normalizzazione delle attività della Città metropolitana. L’aver adottato nei tempi giusti Dup e schema di Bilancio credo sia un segnale di buon auspicio sul futuro della Città metropolitana.”

Comune di Milano: Bilancio di previsione 2018-2020

Aula Consiglio Comunale
Aula Consiglio Comunale

La Giunta ha approvato il Bilancio di previsione 2018-2020. Il 2018 chiude a 3,1 miliardi di euro per la parte corrente, a 2,4 miliardi di euro per la parte in conto capitale. Il Bilancio chiude in pareggio senza intaccare i servizi erogati ai cittadini e contenendo la spesa, grazie all’attività svolta dagli assessorati.

Le spese per le missioni di ogni assessorato restano costanti a 740 milioni di euro per il 2018, così come costante, rispetto all’anno precedente, è il volume delle entrate. Tra di esse ci sono le entrate tributarie, i trasferimenti (come il Fondo per il Trasporto regionale fermo a 267 milioni di euro nonostante il numero maggiore di chilometri di trasporto urbano) e le entrate extra tributarie.

Quest’ultima voce comprende i dividendi ordinari delle società partecipate per circa 120 milioni di euro.

Restano ferme nel 2018 anche le tariffe per i servizi alla persona mentre le sanzioni da infrazioni del codice della strada prevedono un’entrata di 330 milioni di euro, 20 in meno rispetto al bilancio preventivo del 2017, nonostante l’introduzione di sette nuovi autovelox in città.

Se le entrate sono ferme ai livelli dell’anno precedente, le spese tendono a crescere rispondendo ai bisogni della città e offrendo opportunità di sviluppo. Tra le spese si evidenziano quelle relative al contratto di Trasporto Pubblico Locale per 850 milioni di euro e quelle relative al personale dipendente del Comune per 650 milioni di euro, per il quale l’Amministrazione ha approvato il piano di stabilizzazione.

A pesare sulla spesa corrente anche il rimborso della quota capitale del debito che, sommata alla spesa per interessi, definisce un assolvimento di entrate per 280 milioni di euro (il debito complessivo del Comune passa da 3,8 a 3,6 miliardi di euro).

Sempre in tema di gestione del debito e di consolidamento degli equilibri di Bilancio, nel corso del 2018 verrà valutata l’opportunità di ristrutturazione e di rinegoziazione del debito al fine di ridurre lo stock complessivo dell’Ente.

Con questo Bilancio il Comune di Milano conferma la capacità di associare l’efficienza amministrativa al rispetto dei vincoli finanziari che ne attestano la solidità patrimoniale.

Concluso il Mantova Jazz festival 2017

36__edizione_del_mantova_jazz_festival
36__edizione_del_mantova_jazz_festival

SI CONCLUDE LA 36^ EDIZIONE DEL MANTOVA JAZZ FESTIVAL

CON ESTREMA SODDISFAZIONE DEGLI ORGANIZZATORI, OTTIMA PRESENZA DI PUBBLICO E

PERFORMANCE DI GRANDE PRESTIGIO

Volendo stilare un sintetico bilancio degli eventi di questa edizione 2017 di MnJazz, si potrebbe innanzitutto osservare con estrema soddisfazione che i concerti hanno tenuto pienamente fede alla premessa programmatica, esplicitatasi nel non semplice tema generale del festival: “Relazioni”.

Festival iniziato all’insegna dei cent’anni del jazz su disco, con una serata idealmente dedicata ai musicisti italiani dell’Original Dixieland Jazz Band che, nel 1917, diedero inizio a tutto quanto. Una serata completa e appagante, nella quale la relazione tra passato (la sapida ed impeccabile rivisitazione della tradizione da parte della Milano Hot Jazz Orchestra), presente (un Danilo Rea energetico e dall’incontenibile virtuosismo) e futuro del jazz (uno struggente e poeticamente perfetto Marcello Abate) è apparsa portatrice di ottimi auspici.

Se per i contenuti del dialogo ad altissimo livello tra Ron Carter e Richard Galliano non vi potevano essere dubbi di sorta, la possibilità di mettere in relazione effettiva e feconda Brad Mehldau, luminoso simbolo della contemporaneità jazzistica, con un’eredità, quella della musica colta, incarnata da un sempre magnifico Teatro Bibiena, poteva apparire una sfida destinata a rimanere espressa solo sulla carta.

Il dialogo tra lo Steinway volutamente non amplificato di Mehldau e uno spazio teatrale così carico di implicazioni mozartiane è invece risultato felice oltre ogni aspettativa, attraversando un programma che spaziava dal Wes Montgomery di West Coast Blues ai Led Zeppelin di Going To California, dai Beatles di Fool On The Hill al Dylan di Don’t Think Twice It’s All Right, a chiudere a ideale chiasmo un concerto iniziato con il sinatriano It’s All Right With Me.

Così come pura relazione ritmica è stata quella tra il colossale Dave Holland e le visionarie costruzioni testurali di Kevin Eubanks e Obed Calvaire. Un viaggio neo-psichedelico a cavallo tra i fondali del Miles elettrico e i non così lontani mondi di Jimi Hendrix e, addirittura, dei King Crimson di Fripp e Belew.

A patrocinare la presenza di una cospicua, freschissima e felicissima, Sezione Young, è arrivata l’esibizione del potentissimo trio di James Brandon Lewis, una delle voci più vibranti dell’attuale rinascimento della Black Music, che tenta un recupero combinato di suggestioni free jazz e funk, per molto tempo tenute lontane dai palchi da una pur produttiva egemonia espressiva di sapore euro colto o, purtroppo, da qualche cedimento di troppo a scorciatoie pop. Un concerto di enorme intensità.

Un successo quindi sotto tutti gli aspetti, anche quello delle presenze, che nei teatri hanno superato le 1200 persone, di cui 50% donne, per la prima volta nella storia del festival e 70% proveniente da fuori città, a sottolineare l’importanza che il Festival di Mantova sta sempre più rivestendo nel panorama nazionale del jazz.

La 36^ edizione del festival è stata resa possibile grazie al lavoro di una delle più ampie direzioni artistiche in essere: Mirco Dei Cas, Mauro Negri, Simone Guiducci, Giorgio Signoretti, Matteo Gabutti, Nicola Malaguti, Roberto Bi

Atm, l’assemblea approva il Bilancio 2016

Nuovo CdA ATM
Nuovo CdA ATM

Si è riunita oggi alle 10 l’Assemblea degli Azionisti di Atm S.p.A che ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, alla presenza dell’Assessore Marco Granelli, in rappresentanza del Socio unico, il Comune di Milano, e dell’intero Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale.

Il bilancio 2016 si è chiuso con un risultato netto di 38,8 milioni di euro, in aumento del 50,6% rispetto al bilancio di esercizio 2015.
Con l’approvazione del bilancio da parte dell’Assemblea termina, come previsto dal regolamento comunale, l’attuale Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente Bruno Rota, che contestualmente termina anche il mandato da Direttore Generale, e dai Consiglieri Nunzio Domenico Paolo Dragonetti, Carmela Francesca, Alessandra Perrazzelli, Paolo Simonetti.

Di conseguenza, l’Assemblea dei Soci ha proceduto alla nomina dei nuovi membri del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda. Il nuovo CdA, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio d’esercizio del 2019, è composto da: Oliviero Baccelli, Fabrizio Barbieri, Luca Bianchi, Clara De Braud, Elisabetta Pistis.

L’Assemblea ha indicato il consigliere Luca Bianchi quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi nella sua prima seduta, ha deliberato di bandire immediatamente la selezione pubblica per l’individuazione di una figura di Direttore Generale.

Formazione: L’anno record della Summer School

summer school
summer school bicocca

Più di 160 corsi offerti da 33 enti, tra scuole, accademie e università, oltre 2.690 tessere studenti distribuite: potrebbe essere l’anno migliore per Milano Summer School, il bouquet formativo promosso dal Comune di Milano e offerto da alcune tra le migliori istituzioni accademiche e scolastiche ai giovani che non rinunciano a studiare neanche in vacanza.

“Milano segue le orme delle altre grandi capitali straniere che non si svuotano in estate, anzi crescono i numeri di chi sceglie la nostra città per accrescere la sua formazione coniugando cultura e turismo – hanno  dichiarato  la  vicesindaco Anna Scavuzzo e Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio –.

Numeri che  confermano l’importanza del lavoro di coordinamento attuato dall’Amministrazione in questi anni affinché i poli della formazione cittadina  siano sempre più  attrattivi a livello internazionale . Offriamo a questi studenti, per i quali la nostra città rappresenta una autentica eccellenza formativa, un modo diverso per far scoprire Milano tra arte e cultura e accrescimento delle proprie competenze professionali”.

Il bilancio di mezza estate, realizzato dagli uffici della Direzione Centrale Politiche del lavoro Sviluppo economico Università, mostra numeri che lasciano sperare in un anno da “Guinness”. I 33 enti formativi che aderiscono all’iniziativa hanno richiesto al Comune il più alto numero di tessere studenti da quando esiste la Summer School: 2.690 contro le 1.984 del 2015 e le 2.395 del 2011, l’anno migliore per questa iniziativa.

Significa che Università, accademie e scuole professionali hanno stimato – tra giugno e settembre – un boom di partecipanti ai corsi pensati e seguiti per approfondire gli ambiti di eccellenza della formazione milanese quali il design e la moda, le arti visive e le scienze sociali, il teatro o l’economia.

Tutti corsi che si possono seguire anche in inglese.

Del resto, stando alle cifre del 2015, solo il 31% degli studenti della Summer School è italiano; il 14 è europeo mentre la restante parte (il 55%) arriva dai Paesi extra Unione.

Per loro il programma prevede non solo libri e lezioni ma anche un ricco calendario di proposte culturali e ricreative, per socializzare dopo lo studio e cogliere le numerose opportunità che la città può offrire. Dal Cenacolo Vinciano alla Pinacoteca di Brera, le visite guidate arrivano fino al Castello Sforzesco, mentre l’ingresso ai musei e alle mostre temporanee di Palazzo Reale, PAC, Palazzo della Ragione, Museo Poldi Pezzoli, è a prezzi ridotti.

Studio, cultura e infine divertimento, perché nella città della movida sui Navigli non potevano mancare le feste o le gite fuori porta. E dunque gli studenti della Summer School sono invitati alle attività proposte da ESN – Erasmus Students Network: feste in locali e discoteche, tour guidati della città e gite alle Cinque Terre.

In continua crescita anche il numero degli enti formativi che partecipano all’iniziativa: nel 2009, il primo anno, erano 16; nel 2011, l’anno record in termini di presenze, se ne contavano 29.