Città metropolitana a favore delle scuole

citta_metropolitana_milano
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Nonostante l’emergenza Coronavirus, le attività della Città metropolitana proseguono. In questi giorni importanti risultati sono stati raggiunti a favore degli istituti superiori della nostra area metropolitana. Nel dettaglio:

. La collaborazione tra la Città metropolitana, il Gruppo CAP, le amministrazioni comunali interessate e l’IPIA di Cernusco sul Naviglio ha centrato l’obiettivo: a settembre 2020 si attiverà il primo corso in regione Lombardia di “Gestione delle acque e risanamento ambientale” che ha ottenuto il numero di studenti iscritti necessari.

. La Fondazione di Comunità Milano ha finanziato il progetto CollegaMenti Digitali, presentato su un bando della Fondazione Mondo Digitale, con il supporto della Città metropolitana e dell’Istituto Falcone-Righi di Corsico. Questa iniziativa prevede la progettazione, l’allestimento e l’animazione di una Palestra dell’Innovazione: dal laboratorio di robotica a quello di fabbricazione digitale, a beneficio degli studenti e docenti del Falcone-Righi che la ospita e di tutti gli istituti del territorio.

. L’Istituto bancario Intesa Sanpaolo, a seguito della riorganizzazione dei propri spazi e filiali, ha messo a disposizione delle nostre scuole arredi in ottime condizioni. La Città metropolitana ne ha facilitato il riuso, gestendo la distribuzione alle due scuole di Abbiategrasso: gli Istituti Bachelet e Alessandrini.

. Infine la Città Metropolitana ha sottoscritto un accordo con la società Fastweb per distribuire 583 monitor LED alle 24 scuole che ne hanno fatto richiesta. Questa virtuosa collaborazione tra pubblico e privato mette a disposizione valide attrezzature tecnologiche ai nostri istituti. La consegna è prevista alla riapertura delle scuole.

San Raffaele: nuovo reparto di terapia intensiva

impianto sportivo dell’Università Vita-Salute San Raffele
impianto sportivo dell’Università Vita-Salute San Raffele

L’impianto sportivo dell’Università Vita-Salute San Raffele, già gestito da CUS Milano prima dell’emergenza sanitaria in corso e campo gara dei Campionati Milanesi Universitari di volley, basket, calcio a 5 e calcio a 11, ospiterà un nuovo reparto di terapia intensiva dedicato all’emergenza Covid-19. Già iniziati lavori di ampliamento che prevedono l’allestimento dei posti letto all’interno delle preesistenti tensostrutture precedentemente dedicate all’attività sportiva universitaria.
Il fulmineo inizio dei lavori, che saranno conclusi in tempi da record, è stato reso possibile dalla raccolta fondi avviata da Chiara Ferragni e Fedez. L’iniziativa ha coinvolto già 191 mila persone e le donazioni ammontano attualmente ad un totale di 3,8 milioni di euro. Il professor Alberto Zangrillo, primario dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare dell’Ospedale San Raffaele, ha dichiarato: «Non avremmo mai pensato di avere la possibilità di ampliare così rapidamente l’assistenza ai pazienti più fragili, quelli che hanno come unica opportunità di cura la terapia intensiva. A nome mio e di tutto il personale medico e infermieristico impegnato in questa emergenza voglio ringraziare non solo Chiara Ferragni e Fedez ma anche ogni singolo donatore. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre energie e sapere che tante persone ci supportano ci aiuta a procedere nei nostri sforzi».
Al rientro dell’emergenza l’impianto verrà riqualificato per la sua funzione originaria e potrà tornare ad ospitare le gare universitarie e l’attività sportiva ordinaria.

«Abbiamo immediatamente aderito alla richiesta dell’Università per rendere disponibile il Centro Sportivo San Raffaele per la grave emergenza Covid19 che come Cus Milano gestiamo da due anni – ha commentato il presidente del CUS Milano Alessandro Castelli -. Siamo assolutamente consapevoli del difficile e delicato momento che stiamo vivendo in tutto il paese ma in Lombardia e a Milano in particolare. Le nostre eccellenze sanitarie tra cui l’Ospedale San Raffaele sapranno mettere in campo tutto quanto è necessario. Alcuni dei nostri dirigenti sono impegnati in prima persona tra i volontari della Croce Rossa e tutto il nostro mondo sportivo fa la sua parte con il rigoroso rispetto delle regole dettate dalle Autorità. Sono certo che tutti insieme ne usciremo e sapremo ripartire con rinnovata energia».

Fierrabras : la prima volta alla Scala

PROVE FIERRABRAS
PROVE FIERRABRAS

Gemma della Stagione scaligera 2017/2018 è la prima volta alla Scala del capolavoro operistico di Franz Schubert, Fierrabras, in scena dal 5 al 30 giugno con la direzione di Daniel Harding, un maestro che dopo aver inaugurato la Stagione 2005/2006 con Idomeneo ha legato il suo nome alla Scala con diverse memorabili produzioni e che manca da Milano con un’opera dal 2014.

La proposta di Fierrabras è importante per la qualità assoluta della partitura schubertiana ma anche per la sua storia recente: l’opera, composta nel 1823 e mai eseguita vivente l’autore, ha avuto una rinascita novecentesca grazie all’entusiasmo di Claudio Abbado che, sollecitato da Maurizio Pollini che ne era già allora un acceso sostenitore, la propose in uno storico allestimento di Ruth Berghaus al Theater an der Wien nel 1988 nell’ambito delle Wiener Festwochen, alla cui guida era allora Alexander Pereira.

Questa edizione di Fierrabras è per la Fondazione Abbado e per il Teatro alla Scala l’occasione per ricordare Claudio Abbado che il prossimo 26 giugno avrebbe compiuto 85 anni.

Proprio il 26 giugno alle ore 18 le due istituzioni organizzano nel Ridotto dei Palchi con il sostegno di Fedora – The European Circle of Philanthropists of Opera and Ballet l’incontro “Claudio Abbado e la riscoperta di Fierrabras”.

L’incontro ripercorrerà momenti e aspetti della rinascita moderna dell’opera a partire dallo spettacolo di Ruth Berghaus con la partecipazione tra gli altri di Daniele Abbado, Alexander Pereira e contributi di Daniel Harding e del tenore Josef Protschka, che interpretava Fierrabras nel 1988.

Presentare per la prima volta al Teatro alla Scala un’opera di Franz Schubert è un invito a riconsiderare la figura di un musicista che pur essendo noto soprattutto per le Sinfonie, i Lied e le pagine per pianoforte, scrisse ben undici lavori per il teatro, lasciandone incompiuti altri sette: una produzione copiosa di cui Fierrabras, ultimo titolo commissionato per il Teatro di Porta Carinzia a Vienna dal direttore Domenico Barbaja e dal segretario del teatro, Josef Kupelwieser che speravano in un crescente successo dell’opera tedesca dopo i trionfi di Der Freischütz di Weber.

“Il teatro comico” di Goldoni

_TeatroComico_manifesto con Latini_PhMasiarPasquali
_TeatroComico_manifesto con Latini_PhMasiarPasquali

Dal 20 febbraio al 25 marzo, al Teatro Grassi, va in scena Il teatro comico di Goldoni, prima regia di Roberto Latini in una nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano.

Roberto Latini è arrivato per la prima volta al Piccolo nel 2013, con l’allestimento, firmato insieme alla sua compagnia Fortebraccio Teatro, dell’Ubu Roi di Alfred Jarry, al Teatro Studio. È tornato nel maggio 2016, nella stessa sala di via Rivoli, con un Pirandello, I giganti della montagna.

Attore, autore e regista, recentemente premiato con l’Ubu 2017, cura la sua prima regia in una produzione del Piccolo, con una compagnia inedita e un Goldoni, che, nelle sue intenzioni, ha il sapore di un Pirandello ante litteram.

E’ il Novecento stesso, infatti, le sue contraddizioni, ma anche le sue scintillanti consapevolezze, che il regista intuisce brulicare in quest’opera, alle basi stesse del teatro moderno.

Il teatro comico, lo dice Goldoni, è Commedia che si pone come prefazione di tutte le sue Commedie e, nella lettura di Latini, prefazione di modernità, coscienza rivoluzionaria del teatro stesso.

Un allestimento perfetto per il Grassi, ‘la casa di Arlecchino’, a rivelare i diversi volti di un autore che – sono parole del regista – ‘ha preso il passato per andare avanti’.

Milano: l’albero di Natale sarà allestito da Pandora

Milano - albero natale -foto di repertorio
Milano – albero natale -foto di repertorio

È arrivata da Pandora l’unica offerta per l’allestimento dell’albero di Natale di piazza Duomo. Il celebre marchio di gioielli ha risposto all’avviso pubblicato da Palazzo Marino lo scorso 28 settembre per il solo lotto 1, ovvero quello che riguarda il più celebre dei simboli natalizi.

La gara, infatti, era stata aperta per due lotti: uno dedicato all’albero, che dovrà essere di altezza pari ad almeno 28 metri, illuminato a led, da allestire per il periodo compreso tra il 7 dicembre 2016 e il 6 gennaio 2017; l’altro per le luminarie per i balconi degli edifici dei portici meridionali e settentrionali di Piazza Duomo, per il quale non sono state presentate offerte.

La commissione di gara, verificata la presenza dei documenti richiesti dall’avviso pubblico, ha ritenuto ammissibile la candidatura, riservando alla commissione giudicatrice il successivo esame del progetto e la sua compatibilità con i requisiti richiesti dall’Amministrazione.