Milano. Arrestati spacciatori egiziani a San Siro

Arresti per spaccio
Arresti per spaccio

Milano. Arrestati spacciatori egiziani a San Siro, De Corato: 8.880 irregolari, quanti impegnati nello spaccio?

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato ha commentato gli arresti effettuati dalla polizia a Milano di tre spacciatori di nazionalità egiziana.

“Ringrazio le Forze dell’ordine – ha dichiarato De Corato – che hanno tratto in arresto tre cittadini egiziani dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, due pregiudicati 21enni irregolari in via Tracia e un loro connazionale 50enne in via Vittadini”.

“Nella zona di San Siro – ha aggiunto – i reati commessi da bande egiziane sono tristemente in aumento. Dalla gang che gestiva il racket delle occupazioni Aler abusive arrestata lo scorso 24 gennaio a quella, sempre di loro connazionali pregiudicati, che spacciava droga all’interno del loro negozio di frutta e verdura di via Paravia”.

“Questa zona – ha proseguito – sembra quasi la ‘Molenbeek’ milanese, inoltre sono troppi gli alloggi popolari occupati abusivamente proprio da cittadini egiziani. Tale situazione è il risultato della continua tolleranza portata avanti in questi anni dal Governo”.

“Dal 2018 al 2019 gli irregolari in città sono passati da 48.900 a 51.400. Chissà – conclude De Corato – quanti degli 8.880 clandestini provenienti dall’Egitto presenti a Milano, secondo Orim e Polis, hanno trovato nella zona di San Siro il luogo adatto in cui integrarsi”.

 

Lorenteggio: dopo 3 mesi, rinascita del quartiere

Stefano Bolognini
Stefano Bolognini

Milano. Case popolari, riprendono i lavori al Lorenteggio. Bolognini: dopo stop di 3 mesi riparte rinascita del quartiere

L’Assessore: ora giù la palazzina al numero civico 181

(Milano, 08 mag) Sono ripresi questa settimana i lavori di
riqualificazione del quartiere di edilizia popolare di Aler Milano del
Lorenteggio.
L’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilita’,
Stefano Bolognini, ha effettuato un sopralluogo prima del nuovo via alle
opere, per verificarne lo stato di avanzamento. “Dopo tre mesi di stop
dovuto all’emergenza coronavirus – ha detto Bolognini – si riparte. Bisogna
recuperare il tempo perduto. Ora subito giu’ la palazzina del numero 181 di
via Lorenteggio, l’abbattimento sara’ il nuovo simbolo della rinascita del
quartiere”.

UN MOTIVO DI SPERANZA PER UN FUTURO MIGLIORE – Al termine della visita del
cantiere, Bolognini ha sottolineato: “L’abbattimento di quest’edificio,
disastrato dai vandali e pericoloso, e’ una notizia positiva per il
quartiere e per tutta Milano. Un segno di speranza per il futuro per tanti
cittadini. Un simbolo che risalta ancor piu’ forte alla luce dei terribili
momenti di lutti e tragedie che abbiamo vissuto nelle scorse settimane a
causa del coronavirus. Ora, questo progetto varato nel 2019 per
riqualificare la zona del Lorenteggio-Giambellino, non ha piu’
ostacoli sulla sua strada. Puo’ e deve diventare un vero e grande esempio
per altri quartieri popolari della citta’. Regione Lombardia c’e’ e
continuera’ a lavorare come ha fatto sinora, per migliorare la qualita’
della vita dei suoi cittadini, in particolare di quelli piu’ deboli”.

100 MILIONI DI EURO, 655 ALLOGGI – “Nelle prossime settimane – ha proseguito
l’assessore Bolognini – dopo l’abbattimento totale dell’edificio e lo
sgombero delle macerie, iniziera’ la costruzione nella medesima area dei
nuovi palazzi di edilizia popolare. Il progetto prevede nel complesso un
investimento di
100 milioni di euro per la riqualificazione dell’intero quartiere. Al
termine dei lavori, entro il 2022, saranno consegnate ad Aler Milano le
chiavi di 329 nuovi alloggi popolari e verra’ ultimata la ristrutturazione
di altri 326 appartamenti. In totale, grazie all’impegno di Regione
Lombardia, il Lorenteggio potra’ contare su 655 unita’ abitative di ultima
generazione.

RIQUALIFICAZIONE SPAZI VERDI E BONIFICA AMIANTO – Nel ringraziare Aler
Milano e il Comune per la collaborazione fattiva con la Regione nella
realizzazione di quest’importantissimo progetto, l’assessore Bolognini ne ha
ricordato i punti che andranno a beneficio di tutta la zona. “I numerosi
interventi previsti – ha ricordato Stefano Bolognini – comprendono la
riqualificazione degli spazi pubblici, la rimozione con operazioni di
bonifica dell’amianto da alcune aree in cui e’ ancora presente e il
miglioramento dei servizi. Si va da varie iniziative riguardanti la
biblioteca e la scuola di via Narcisi a interventi sull’illuminazione
pubblica”.

IL FUTURO DIPENDE DA NOI, REGIONE VUOLE CHE SIA ROSEO PER TUTTI
– “Dopo tanti anni di degrado – ha concluso l’assessore – torneranno a
esserci nel quartiere Lorenteggio-Giambellino tanti nuovi appartamenti di
edilizia popolare. Alloggi spaziosi, comodi e piu’ che decorosi. In passato,
e’ vero, ci sono stati dei problemi ma oggi si volta pagina definitivamente.
Il futuro dipende da noi e noi vogliamo che sia il migliore possibile per i
nostri cittadini. Ci siamo impegnati a ridare dignita’ a questo contesto
spesso difficile ma e’ solo l’inizio. Regione conferma il suo impegno. Qui
ci sono energie positive che valorizzeremo.
Vogliamo migliorare la qualita’ della vita di tutti e lo faremo, come gia’
abbiamo iniziato a fare in tante altre zone della metropoli. Milano e’ viva
e riparte, anche e soprattutto da qui”.

“Milano-San Siro”: occupazioni abusive

Assessore Stefano Bolognini
Assessore Stefano Bolognini

Occupazioni abusive ‘Milano-San Siro’. Bolognini: scoperta racket e azioni di contrasto nata grazie a iniziativa Aler
“La scoperta del racket delle occupazioni abusive nelle case di edilizia pubblica della zona San Siro e l’iniziativa di contrasto avviata dalla Procura di
Milano nascono da un’attività di verifica avviata da Aler Milano e testimonia attenzione da parte dell’azienda verso fenomeni di illegalità”. Lo ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, rispondendo oggi a Palazzo Pirelli a un’interrogazione di un consigliere regionale in merito alle notizie di indagine emerse in questi giorni e riprese dalla stampa.

Coinvolti 130 occupanti abusivi di origine egiziana
“Dall’attività di verifica sulle banche dati dell’Anagrafe del Comune di Milano e dell’Agenzia delle Entrate, alle quali Aler ha accesso nell’ambito delle proprie attività di controllo, è emerso – ha spiegato l’assessore – che 130 occupanti abusivi e i loro famigliari di nazionalità egiziana sono proprietari di appartamenti acquistati o in aste pubbliche, in particolare in aste indette dai Tribunali, nonché per acquisti da privati”.

Aste Aler non a rischio, proseguono per risanamento bilanci
“Solo in due casi su 130, tali acquisti – ha chiarito Bolognini nella risposta – sono stati effettuati nell’ambito di aste riguardanti le unità di proprietà di Aler Milano. Non ci sono pertanto elementi sufficienti per sospendere l’operatività del piano vendite che, occorre ricordare, è uno dei principali canali di finanziamento del processo di risanamento finanziario dell’azienda”.

Sgomberi prioritari nei confronti dei delinquenti
“A seguito dei riscontri effettuati – ha quindi puntualizzato Bolognini – l’Azienda sta procedendo a sporgere esposto alla Procura della Repubblica e ad adottare ogni altra iniziativa utile a recuperare, con carattere di priorità nell’ambito delle iniziative di sgombero coordinate dalla Prefettura di Milano, le unità abitative illecitamente occupate. Vorrei porre l’accento sul fatto che la priorità nelle attività di sgombero è nei confronti di delinquenti”.

Riassegnazioni a famiglie secondo graduatoria e a Polizia e Vigili
In merito alle procedure di riassegnazione degli alloggi sgomberati, l’assessore ha spiegato nel suo intervento che “per evitare fenomeni di abusivismo, l’ente proprietario proporrà
l’assegnazione delle stesse ai nuclei familiari in posizione utile in graduatoria o agli appartenenti alle Forze di Polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che è, un’estensione che abbiamo voluto mettere nel regolamento, per inserire tutti i componenti del Tavolo Provinciale Ordine Pubblico e Sicurezza”.

Milano: tentata occupazione abusiva di case Aler

De Corato
De Corato

L’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, commenta il recente episodio di tentata occupazione abusiva di case Aler avvenuto a Milano presso il quartiere Molise-Calvairate, zona in cui, i residenti hanno segnalato ben due tentativi.

“I responsabili di questi episodi – evidenzia l’assessore alla Sicurezza – sono magrebini clandestini che, con la forza e con metodi violenti entrano nelle case con l’obiettivo di consegnare l’alloggio a terzi, dietro pagamento. Un vero e proprio giro d’affari illecito. Ovviamente questi avvenimenti terrorizzano gli inquilini, in particolar modo gli anziani e che, insieme alle altre problematiche della zona più volte denunciate da Francesco Rocca, presidente della Commissione Sicurezza e Verde del Municipio 4 di Milano, e da me riprese, contribuiscono all’insicurezza dell’area”.

 “Lo scorso mese di giugno – aggiunge De Corato – il Municipio 4, a seguito delle segnalazioni dei residenti, rivolgendosi al Prefetto aveva chiesto tra l’altro l’istituzione di un presidio fisso dell’esercito, sia nelle ore diurne che nelle ore notturne, all’interno del quartiere, caratterizzato da case Aler, in particolare dalle aree verdi di piazzale Martini, via Ciceri Visconti e piazza Insubria dove non mancano attività illecite che contribuiscono ad aumentare l’insicurezza e il degrado della zona come, tra cui, lo spaccio di droga”.

Riccardo De Corato torna poi sui recenti dati relativi all’immigrazione
clandestina: “Sono 112.000 mila nell’intera regione e 50.000 solo a Milano – conclude l’esponente di Palazzo Lombardia. Si tratta di soggetti che non hanno alcun diritto a restare in Lombardia e che, molto spesso, come in questo caso, delinquono indisturbati. Serve rimpatriarli per far scontare la pena nei paesi d’origine”.

Milano: il Comune pronto ad affrontare emergenze meteo

Carmela-Rozza
Carmela-Rozza

Oggi, domenica 10 dicembre alle 9.30, si è riunita l’Unità di Crisi Locale, coordinata dall’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile Carmela Rozza, per fare il punto sulla eventuale emergenza neve e ghiaccio che potrebbe verificarsi nelle prossime ore. Erano presenti Polizia locale, Protezione Civile, Amsa, Atm e tutti i settori del Comune interessati.

Dopo una preventiva verifica della situazione attuale e dei bollettini meteo ufficiali che non escludono, anche in previsione di quantitativi di neve contenuti, la possibile formazione di ghiaccio, si è disposto un monitoraggio permanente da parte del Centro Operativo Comunale in via Drago, attivo dalle ore 12, che sarà in costante contatto con le centrali di tutti gli altri enti interessati.

Le società Amsa e Atm mantengono lo stato di allerta e sono pronte ad attivare le procedure per intervenire in caso di presenza di ghiaccio su strada.

MM è stata avvertita per la pulizia dei marciapiedi prospicienti le case di edilizia popolare di loro gestione e anche ad Aler sarà comunicata l’allerta. Si ricorda inoltre che la pulizia dei marciapiedi prospicienti la proprietà private è a carico dei condomini.

Alle 17 ci sarà un ulteriore aggiornamento all’interno dell’unità di crisi per decidere eventuali azioni in base all’evolversi delle previsioni metereologiche.