Alva Promotion

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Disponiamo di una vasta gamma di oggetti per premiazioni e riconoscimenti, personalizzabili secondo i vostri gusti e desideri: coppe, medaglie e trofei in ogni foggia e materiale.

La nostra azienda è nata nel 1973, inizialmente produceva come fabbrica terzista di altre realtà che erano consolidate nel settore delle medaglie sportive. L’esperienza , la volontà di migliorarsi , alcune intuizioni commerciali e tecniche hanno portato al concretizzarsi di un catalogo che nel tempo è arrivato ad oltre 3000 articoli .
Passo dopo passo , l’attività è cresciuta fino divenire una realtà internazionale ; non solo medaglie sportive , anche coniazioni personalizzate, tirature limitate e personalizzate, spaziando dal : celebrativo , accessorio moda , gadgets e preziosi .

La capacità di lavorare indifferentemente materiali come : oro, argento, ottone ,ferro e bronzo ; con finiture patinate lucide oppure opache con applicazione di smalti e tempi di realizzazione hanno consentito di abbracciare un portafoglio eterogeneo di clientela .

L’evoluzione del mercato , l’estro e la flessibilità hanno portato ad un altro cambiamento, una nuova ambizione commerciale: la realizzare un servizio di personalizzazione “completo”.

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Milano: arrestato ladro di capi d’Alta Moda

Parte delle merce ritrovata
Parte delle merce ritrovata

Il Nucleo Reati Predatori della Polizia Locale di Milano ha arrestato in flagranza un cittadino serbo per tentato furto e ricettazione di capi di abbigliamento di alta sartoria e profumi. L’uomo probabilmente agiva su commissione, visto che è stato trovato in possesso di un foglio con un lungo elenco di capi, molti dei quali scoperti nella sua auto.

La settimana scorsa gli agenti della Polizia Locale, avvisati da un addetto alla sicurezza di un noto negozio di abbigliamento del centro che era riuscito a bloccare l’uomo, hanno ritrovato addosso al serbo una pochette del valore di quasi 4.000 euro, oltre ad un apparecchio elettronico in grado di impedire l’attivazione delle barriere antitaccheggio.

L’arrestato, residente in Germania, aveva agito con una complice, che però è riuscita a fuggire.

Dopo il fermo si è proceduto con la perquisizione dell’auto parcheggiata nelle vicinanze. Nel bagagliaio, insieme alle valigie, sono stati ritrovati numerosi capi di abbigliamento per un valore superiore ai 50 mila euro, alcuni ancora con le placche antitaccheggio e un foglietto con un elenco della merce da rubare.

L’operazione si è conclusa con la perquisizione della stanza dell’albergo occupata dal fermato, dove sono stati ritrovati profumi di marca, anch’essi proventi di furto.

“Probabilmente erano già pronti a fuggire – ha spiegato il comandante della Polizia Locale, Marco Ciacci – forse anche a sacrificare gli oggetti lasciati in camera, visto che dall’hotel hanno fatto sapere che si era registrato con una carta di credito scarica e non aveva ancora pagato il soggiorno”.

“Milano è una città attrattiva e meta dello shopping di lusso – ha aggiunto la vicesindaco Anna Scavuzzo – purtroppo questo richiama anche chi si dedica a questo genere di furti. È fondamentale il raccordo e la collaborazione tra i commercianti e la Polizia locale perché si riesca a intervenire tempestivamente per fermare questo genere di reati”.

Moda e Modi in ufficio

Stefano Bigi_BigiCravatteMilano
Stefano Bigi_BigiCravatteMilano

Nell’era del casual Friday, in cui l’atteggiamento disinvolto e confident ha scalzato la divisa formale del businessman, la vera rivoluzione la fa chi sceglie in maniera decisa e consapevole di rispolverare i simboli dell’eleganza per eccellenza per affrontare con sicurezza e determinazione la routine lavorativa.

Secondo la scienza è sufficiente un decimo di secondo, poco più di un battito di ciglia, per farsi un’idea di una persona, “etichettarla” formulando un giudizio di massima.

A dimostrare che le persone sono ciò che indossano, secondo un meccanismo chiamato effetto priming, ci ha pensato la psicologa Karen Pine attraverso uno studio ripreso sulle pagine del Dailymail che dimostra come indossare una maglietta raffigurante un supereroe possa influire positivamente sulle proprie performances mentali.

“In un mondo del lavoro sempre più un conventional, in cui l’individualità del singolo ha un peso maggiore rispetto alla schematizzazione e l’uniformità aziendale, non ha più senso applicare delle regole ferree all’abbigliamento – spiega Stefano Bigi, amministratore unico di Bigi Cravatte Milano – Il guardaroba racconta molto della nostra personalità, racchiudendo l’idea di sé che si vorrebbe comunicare agli altri e la cravatta, quando si decide di indossarla, esprime più di qualsiasi altro accessorio il proprio umore e il proprio carattere.”

Giacca e cravatta per gli uomini e tailleur per le donne continuano a essere un passepartout, facendo sentire più sicuro di sé chi li indossa, ma sono lontani i tempi in cui fungevano da divise contemporanee standardizzando l’outfit dei lavoratori di tutto il mondo. E allora perché scegliere ancora l’eleganza?

Il celebre libro Dress for success, scritto da John T. Molloy nel 1975, sostiene che nell’ambiente di lavoro sia necessario vestirsi in abiti formali, non solo per una questione di decoro, ma anche perché più l’abito rispecchia la nostra professionalità più sarà facile avere successo.

Ma a distanza di 40 anni se gli studi scientifici confermano tale tendenza, di diverso avviso sono i nuovi manager che inneggiano a uno stile più easy chic. Da Mark Zuckerberg all’ex Presidente Barack Obama che hanno l’abitudine di indossare sempre gli stessi modelli di abiti, passando per Steve Jobs, che ha fatto del suo look casual un marchio distintivo.

Vale quindi ancora la pena di vestirsi eleganti? Pare di sì. È infatti scientificamente provato che una persona naturalmente ben vestita ispiri più fiducia nei suoi colleghi a patto però, che il gusto coincida con la personalità.

Secondo la dottoressa Karen Pine, professoressa di psicologia alla University of Hertfordshire e fashion psychologist, quando si indossa un capo di abbigliamento solitamente si adottano le caratteristiche a esso associate, stimolando il cervello a comportarsi in modo coerente con l’outfit prescelto (effetto priming).

Accademia del Lusso: Fashion Show 2018

accademia del lusso
accademia del lusso

Accademia del Lusso, l’istituto di alta formazione per la moda e il design, sceglie Milano, capitale della moda, per il fashion show 2018, che si terrà il giorno 5 giugno alle ore 21 a La Pelota di via Palermo 10, una delle location
più alla moda della città. In passerella le creazioni degli studenti
provenienti dalle sedi di Accademia: Milano, Roma, Palermo Belgrado.

Il tema della sfilata è “In Materia”, un manifesto creativo che permette ai designer di esprimere al meglio la propria creatività e unicità.
Plasmarla e trasformarla sono momenti unici e irripetibili in quello che è il complesso processo che porta alla realizzazione di un capo d’abbigliamento o di un accessorio.

Manipolare la materia significa poter prendere possesso dell’elemento
principale che costituisce un capo; trasformandola in un prodotto originale e senza termini di paragone. Un inno alla libertà che vuole andar oltre le convenzioni, abbattendo i confini dei limiti fisici per esasperare il concetto di spazialità.

Milano-Polizia locale: maxi sequestro

maxi sequestro
maxi sequestro

Si sono concluse le indagini della Polizia locale, coordinate dal comandante Antonio Barbato, che hanno portato al sequestro di 600 capi di abbigliamento griffati per una valore di oltre 25mila euro venduti illecitamente in un negozio di via Plinio.

L’attività investigativa dell’Unità Reati Predatori della Polizia locale è partita lo scorso 5 gennaio dopo la richiesta d’intervento da parte di un esercizio commerciale di Corso Buenos Aires.

Gli addetti alla sorveglianza del negozio avevano infatti fermato una donna che aveva con sé, all’interno di una borsa, due pantaloni di marca con il dispositivo antitaccheggio attivo. La donna, all’arrivo della Polizia locale, si era difesa dichiarando di aver acquistato a poco prezzo i due capi d’abbigliamento in un negozio vicino, in via Plinio appunto.

Gli agenti hanno approfondito le indagini e, dopo aver perquisito l’esercizio commerciale, hanno posto sotto sequestro 600 capi d’abbigliamento per un valore di circa 25mila euro. Ad insospettire gli inquirenti è stata in particolare l’esposizione in saldo di alcuni prodotti di nuova collezione e di altri in vendita esclusiva nei negozi autorizzati.

A questi si aggiungevano inoltre capi d’abbigliamento della collezione estiva 2017 ancora non in vendita nella rete commerciale.

L’inchiesta ha messo in luce una collaudata attività illecita ai danni di almeno 20 esercizi delle principali arterie commerciali milanesi e di 35 marchi di moda. Gli agenti dell’Unità Reati Predatori hanno deferito all’autorità giudiziaria per ricettazione la titolare del negozio di via Plinio e stanno procedendo alla restituzione della merce recuperata ai legittimi rivenditori.

“La Polizia locale – ha detto l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Carmela Rozza – ha scoperto una nuova frontiera dell’illecito che desta grande preoccupazione: un negozio adiacente ad un’importante arteria commerciale che vendeva merce rubata negli esercizi commerciali vicini. Un grande danno non solo per i commercianti, ma anche per i clienti del negozio di via Plinio che rischiavano di incorrere nel reato di incauto acquisto”.

“Grazie alla collaborazione tra gli agenti e i commercianti – ha spiegato il comandante Antonio Barbato – la Polizia locale è riuscita a scoprire un commercio illegale di vasta proporzione. È la prima volta che ci troviamo ad affrontare il caso di un negozio con regolare licenza che aveva in vendita un numero così elevato di merce di provenienza furtiva. Al più presto tutta la merce recuperata sarà restituita ai legittimi proprietari”.