La felicità…per alcuni è un obiettivo, per altri è un percorso della vita…. Per te?
“Credo che la felicità sia l’insieme di tante cose, si costruisce durante la vita come un puzzle, fatto di tante piccole conquiste e soddisfazioni. Ogni volta che sono felice cerco di farci caso, lo sottolineo, per apprezzarlo ancora di più. Sono tutte quelle cose che anche se piccole, nel loro insieme, ti permettono di essere felice, ma il primo a renderlo possibile sei tu. La scelta è sempre tua, inchiodarti alle delusioni o lasciarti libero di essere felice?”
Cosa significa fare punk rock nel 2022? Cosa cambia dal punk rock degli anni ’80?
“Prima era molto più politicizzato, era il genere della ribellione contro la società borghese e contro il sistema. Le canzoni erano fatte su 2/3 accordi con non più di una o due chitarre, un basso e una batteria, ma era autentica e caratterizzata dai suoni distorti e da un ritmo veloce che faceva respirare la libertà a chi la ascoltava. Ora la musica è molto più difficile da categorizzare, il punk/rock che faccio ha tantissime contaminazioni prese dalla scena urban, dal grunge, dal pop ecc. Il punk-rock di oggi è costruito sullo scheletro di quello passato, ma è più pulito, più tecnico e più ricercato. Ci sono ancora le chitarre distorte, la batteria e la ribellione, ma il linguaggio è quello dei tempi di oggi”
Serenità fisica e psicologica…ci si può arrivare? Oppure è un’utopia?
“Se lo si pensa come un’utopia si perde in partenza. Penso che sia la cosa più bella in assoluto e come accade per qualsiasi cosa bella, per raggiungerla richiede uno sforzo costante. Se non si molla e si resta determinati è alla portata di tutti”
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