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mercoledì, Ottobre 28, 2026

Novate: Luigi Zucchelli, risponde al Pd di Novate precisando

Abbiamo ricevuto una lettera da parte dell’ex assessore del Comune di Novate Luigi Zucchelli, con richiesta di pubblicazione, che riportiamo per intero.

«In relazione al comunicato diffuso alla stampa e sui canali social dal PD – sezione di Novate Milanese che riguardano il ritiro delle mie deleghe all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, per onestà e trasparenza con i cittadini di Novate ritengo necessarie alcune precisazioni.

Precisazioni che sono di forma, e di sostanza. Per quanto riguarda la forma, dimostra una poco credibile ignoranza istituzionale il passaggio chiave della seguente frase del comunicato del PD: “Luigi Zucchelli, assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, ha deciso con la sua lista di fare un percorso alternativo in vista delle elezioni di giugno e di non sostenere l’attuale maggioranza.

Di conseguenza decade da assessore”. Un assessore non “decade” sulla base delle sue idee politiche. Non c’è nessun “di conseguenza”. Io non mi sono dimesso. Le deleghe agli  assessori vengono attribuite dal Sindaco, ed è il Sindaco che le revoca. Il Sindaco ha il diritto di revocare unilateralmente le deleghe ai propri Assessori, e non è tenuto – da
normativa – a dare ragione delle sue scelte.

È grave che sia il PD a comunicare questa scelta, scelta che non spetta a un singolo partito, se pur partito di maggioranza di una coalizione. Quella che ha portato la Sindaca Maldini al governo di Novate, e che ha lavorato con la Sindaca in tutti questi anni di mandato, è appunto una coalizione con diverse anime al suo interno e frutto dell’accordo di diverse storie e percorsi politici, sulla base di un programma e di una alleanza elettorale. Su queste premesse ho sempre profuso il mio impegno. Riteniamo inaccettabile questa arroganza del PD novatese, un partito che continua a ragionare e comportarsi – tanto a livello politico quanto nell’operatività amministrativa – secondo logiche fuori dalla storia, che ritiene di avere il diritto di decidere, in maniera unilaterale, le scelte e il destino di una coalizione e di chi si è assunto, come il sottoscritto, la fatica e la responsabilità di uno dei settori più delicati e complessi dell’Amministrazione. Il PD ha scelto e imposto la ricandidatura di Daniela Maldini alle prossime elezioni senza su questo aprire un confronto con le altre
forze di maggioranza.

Noi, senza mettere in discussione il presente, rispetto al futuro abbiamo idee diverse. Il ritiro delle mie deleghe da parte della Sindaca è la conseguenza di una logica del “o con noi, o contro di noi” che è lontanissima dal nostro modo di intendere la politica. Per quanto riguarda la sostanza. In vista della prossima scadenza elettorale dell’8 e 9 giugno, la Lista Civica Uniti per Novate, dopo quasi 5 anni di lavoro serio e responsabile all’interno della
maggioranza e con la Sindaca Maldini, è giunta alle conclusioni che non intende riproporsi all’interno di questa coalizione.

Uniti e Solidali per Novate, con trasparenza e lealtà, ha comunicato al PD questa decisione (che riguarda non l’oggi – ribadiamo – ma le prossime elezioni). Allo stesso tempo  confermando come lista e personalmente come Assessore – per serietà e senso di responsabilità – la volontà di portare a termine l’impegno preso con l’attuale maggioranza e con gli elettori che ci hanno votato. Nessun personalismo e nessuna fuga dalle responsabilità rispetto a un percorso avviato insieme. Anzi, pur nelle difficoltà di questo percorso, una riconferma della volontà di mettere la mia e nostra esperienza e competenza per portare ai novatesi i migliori risultati possibili di questi 5 anni di lavoro, ed evitare un vuoto – amministrativo e di responsabilità – che riteniamo dannoso in questa fase, visti i tanti lavori e fronti di attività aperti e ancora fragili. Non solo: con la disponibilità a mettere questa responsabilità e impegno anche su tanti aspetti del lavoro di coalizione sui quali
più di una volta ho comunicato – al Sindaco, alla Giunta, ai partiti della coalizione – le mie perplessità o contrarietà. È tutto agli atti.

Ci saranno occasioni e modi per spiegare ai Novatesi come, rispetto a tante (troppe) mancanze e leggerezze quelle sì davvero dannose, io abbia sempre operato per il bene comune. E per spiegare di chi sono le responsabilità rispetto a progetti, temi e ambiti messi in atto durante questi anni. Facciamo politica da decenni, sappiamo bene quali siano le regole del gioco, e sapevamo quali potevano essere le conseguenze della scelta maturata da Uniti e Solidali per Novate in vista del futuro. Non ci sorprende quindi la decisione presa e attuata dalla Sindaca, nella pienezza dei suoi diritti.

Mi preoccupa – rispetto al bene per Novate – l’idea di dover abbandonare, da un giorno all’altro senza possibilità di un passaggio di consegne ragionevole, tanti progetti aperti, delicati e importanti per il futuro della nostra città. Ma questo, appunto, fa parte delle logiche e delle amarezze della politica, di una certa politica che non guarda a quel che è giusto fare per la città, ma alle convenienze del momento. Non accettiamo però le modalità e l’arroganza del PD nel comunicare – con illazioni irrispettose – quanto accaduto.

Il tempismo con cui, 5 minuti dopo il colloquio con la Sindaca durante il quale mi è stata comunicata la decisione di revocarmi le deleghe, già i giornalisti locali mi telefonassero per avere informazioni in merito, mostra che questa scelta risponde a un disegno già scritto da un partito, il PD, che confonde il confronto politico con l’obbedienza. Forse perché ho sempre interpretato il mio ruolo con libertà, competenza, senso civico ma anche con senso critico, e non appunto come pura obbedienza a logiche che  non mi appartengono»

Luigi Zucchelli

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Davide Falco

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