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martedì, Agosto 25, 2026

Unwalled: dal muro di Berlino nasce un progetto di inclusività

Il capolavoro è stato presentato per la prima volta in Italia nella splendida cornice del Castello di Tolcinasco, alle porte di Milano, venerdì 25 novembre 2022.

Frammenti dell’ex Muro di Berlino tornano a vivere all’interno di un’opera d’arte. Un lavoro straordinario, che è nato e si è sviluppato grazie all’unione di intenti di due pavesi: l’idea infatti è da  attribuire all’avvocato Nicola Tilli e le mani che hanno realizzato la scultura sono quelle di Fabio Tassi.

FabioTassi_NicolaTilli
FabioTassi_NicolaTilli

Ospiti della serata, oltre naturalmente a Nicola Tilli e Fabio Tassi, l’avvocato Simone Facchinetti (coautore di “Arte e fisco”) e il dottor Sergio Corbello (Presidente di Assoprevidenza e collezionista nonchè esperto d’arte).

Alla presenza delle istituzioni che hanno patrocinato l’opera (Comune di Pavia) e altre che hanno sposato il progetto per le sue tappe future oltre ad enti e associazioni, tra cui FoxPol che si occupa di promozione sociale.

Inoltre, Letizia Moratti Presidente dell’Associazione Genesi, impegnata nella difesa dei diritti umani attraverso la valorizzazione delle differenti culture e dell’ambiente, ha inviato un video messaggio di saluto, dando  la sua disponibilità a collaborare col  progetto universale “Unwalled”, confermando come l’arte contemporanea possa assumere il ruolo di ambasciatrice dei diritti umani.

L’OPERA E L’ARTISTA

L’esito di questa grande opera che partendo dalla memoria del cosiddetto “muro dei muri” vuole ribadire il suo no ad ogni forma di muro – fisico e mentale – è una sorta di icona itinerante, alto 2.70 metri a base quadrata di 1,20 metri e del peso di 290 chili, ma smontabile proprio per consentirne gli spostamenti con una certa agilità.

Oltre un anno di lavoro intenso per Fabio Tassi, la cui arte è stata definita dai critici genuina, non contaminata e sicuramente non convenzionale. Già nel 2015 l’artista pavese si era presentato alla prima Edizione di PaviArt con il suo progetto intitolato “Into the wall”: una serie di lavori incentrati sul concetto di “muri”, considerati muti testimoni delle più diverse esperienze, che l’artista replica su  tele, pannelli e sculture.

E sotto le abili mani di Tassi la scultura ora ha preso forma, coniugando quattro arti: oltre naturalmente alla scultura e alla pittura, a dare l’anima all’opera sono anche la fotografia (con la rimasterizzazione di una delle foto delle prime picconate al Muro) e le lettere, con un pensiero scritto sui quattro lati del piedistallo tratto dall’omonimo racconto “Unwalled” scritto da Tilli e pubblicato nella collana “Giallo Milanese” dall’Editore Ex Cogita.

Raccontarla è quasi impossibile: si potrebbe parlare dell’abbraccio di due figure che, unedosi, simbolicamente sconfiggono le barriere che le dividono, mandando in frantumi il muro. Si potrebbe parlare dei chiaro-scuri che già di per sé dicono molto, ma ancor di più lasciano spazio a  riflessioni soggettive di chi osserva, ma l’installazione/scultura è veramente solo da ammirare, meglio ancora in silenzio e lasciare che parli a ciascuno di noi.

LE ORIGINI

Perché l’avvocato Nicola Tilli ha scelto di essere il mecenate promotore di questo progetto? Semplicemente perché negli anni ’80 l’allora studente Nicola rimase profondamente affascinato dal muro, dalla sua storia, dalle divisioni che rappresentava (il caos creativo di Berlino Ovest contrapposto all’ordine di polizia di Berlino Est) e dalla sua caduta.

Più tardi, nell’estate del 1990, portò a casa frammenti di calcestruzzo e filo spinato da un muro che non c’era più. Da quel giorno un’idea fissa, che oggi è diventata realtà: fare in modo che quei frammenti potessero servire a gridare forte il no a ogni muro di divisione, percorrendo in lungo e in largo l’Italia e non solo. La stima e l’amicizia con Fabio Tassi, pavese come lui e definito dall’avvocato come un’artista perfettamente in grado di trattare la materia, ha fatto il resto.

IL FUTURO

Insieme  all’opera è nato anche il progetto universale “Unwalled”, che si rivolge a tutti coloro che cercano uno spazio aperto da utilizzare per confrontarsi sui temi positivi della vita o per presentare progetti ritenuti meritevoli.

È on line proprio per questo scopo il sito (ww.unwalled.eu), in cui si può comprendere lo spirito di questo progetto di comunicazione sociale con il suo messaggio di inclusione contro ogni forma di discriminazione e divisione. Per ora il sito è completo solo nelle sezioni che riguardano il concept e l’opera, il resto si svilupperà nel tempo in modo dinamico, testimoniando le tappe del viaggio, gli eventi e tutto ciò che nascerà attorno a questo ambizioso progetto che nelle sue fasi iniziali ha già riscontrato interesse e approvazione.

“Io spero che la diffusione dell’opera d’arte di Fabio Tassi possa aiutare questo processo di sviluppo”, ha sottolineato Nicola Tilli.

Presto sul sito ww.unwalled.eu tutte le informazioni per vedere l’opera.

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Davide Falco

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