Annunciati ieri sera, durante la cerimonia ufficiale di premiazione al Chiostro di San Benedetto, i vincitori della XX edizione di Imaginaria, il Festival del cinema d’animazione d’autore. Tutti i premi sono stati realizzati a mano in ogni loro parte dall’artista polignanese Peppino Campanella. Con queste parole il direttore artistico della manifestazione Luigi Iovane ha salutato il pubblico presente, ringraziando “tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno: dallo staff ai volontari, dal Comune di Conversano – nelle persone del Sindaco Giuseppe Lovascio, dell’Assessore Caterina Sportelli e di tutti i loro collaboratori – fino alla Regione Puglia, all’Apulia Film Commission e al Mibact. Grazie al lavoro eccezionale delle giurie di questa edizione, e soprattutto grazie a tutto il pubblico di appassionati, curiosi e addetti ai lavori, che hanno reso questa rassegna viva e ricca di suggestioni, interventi e partecipazione. È una bella ripresa dopo la pausa legata alla pandemia e vi ringrazio di cuore. Vi aspettiamo nel 2023, alla 21esima edizione di Imaginaria.”
Trionfa, nella categoria International Short Film Competition, il portoghese ICE MERCHANTS, di João Gonzalez. La giuria – composta da Anca Damian, Paul Wenninger, Miljana Dragičević, Eugenia Gaglianone e Maicol&Mirco – ha premiato l’opera con la seguente motivazione: “Il rapporto classico tra padre – figlio, sviscerato infinite volte, viene raccontato in maniera nuova e sorprendente. Una tecnica, un ritmo, uno sbalorditivo colpo di scena, capaci di suscitare un intenso coinvolgimento emotivo. Assolutamente affascinante anche l’integrazione di una tematica attuale, come quella del cambiamento climatico, usata qui per raccontare le tempeste interiori dell’umanità”. Menzioni speciali, invece, a MENAGERIE di Jack Gray (Usa, 2022, 4’25), e a GRANNY’S SEXUAL LIFE di Urška Djukić ed Émilie Pigeard (Slovenia, 2022, 13’40).
Per la Graduation Short Film Competition, invece, vince PERSONA, di Sujin Moon: la giuria, composta da Ahmed Ben Nessib, Michele Bernardi e Luigi Tassinari, lo ha premiato perché opera che “divide la realtà con un taglio netto, luce e ombra. La lotta tra la propria personalità e il proprio ego nascosto. Originale nel trattamento, lontano da contaminazioni modali. Bianco e nero, divergenze e convergenze. PERSONE siamo tutti noi”. Menzioni speciali anche per questa categoria: a GIRLS IN THE WATER di Shi-Rou Huang (Taiwan, 2021, 7’20) e ROOTS (RAICES) di Maddalena Brozzi, Sara Moschini e Laura Cagnoni (Italia, 2022, 07’34).
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