Marco De Franchi, commissario capo di Polizia e lungamente operativo nello SCO, il servizio
considerato l’FBI italiana, firma un romanzo dal grandissimo respiro internazionale: un racconto che ha impressionato gli editori stranieri non solo per l’accuratezza della dectection, ma anche per la capacità nel raccontare l’ingaggio esistenziale ed emotivo di chi si trova a dover fronteggiare quotidianamente il male.
Il bambino ritrovato nella notte sta nascondendo qualcosa. Sostiene che è stato rapito ma è riuscito a scappare, correndo per le campagne toscane. Nessuno gli crede, o forse nessuno ha provato ad ascoltarlo davvero. Valentina Medici, giovane e ambiziosa commissaria del Servizio Centrale Operativo della Polizia, sa che dentro il suo racconto si cela qualcosa di terribile. Soltanto quando un altro bambino scompare, Valentina inizia a intravedere uno spiraglio per portare avanti la sua indagine. I due ragazzini vivono lontano, non si conoscono, non hanno nulla in comune.
Tranne l’aspetto: sono identici, potrebbero essere gemelli. Il secondo, però, non ricompare: sta a Valentina trovarlo, stanare chi ha ucciso suo padre e l’ha portato via da sua madre. Sta a lei salvargli la vita. Ma da sola non ce la può fare, ha bisogno di aiuto. L’unico a credere in lei è Fabio Costa, un poliziotto reietto e dal passato oscuro, spedito al confino in un piccolo commissariato di provincia. Mentre il numero delle vittime aumenta, e gli enigmi si fanno sempre più indecifrabili, Valentina capisce che l’artefice di questi delitti risponde a un disegno superiore. La sua è un’ossessione morbosa, feroce, inarrestabile: trasformare le proprie follie visionarie in violente realtà. In deliranti opere d’arte.
MARCO DE FRANCHI
Marco De Franchi (Roma, 1962) riconosce di avere un lato noir che alberga in lui da sempre. Fin da bambino sognava di fare lo scrittore tanto quanto desiderava diventare investigatore. Ha infatti un passato da Commissario Capo di Polizia, periodo durante il quale ha lavorato con la SCO, il Servizio Centrale Operativo, l’ufficio investigativo italiano che più si avvicina all’FBI. Le sue conoscenze maturate sul campo in tema di (veri) gialli gli hanno permesso di scrivere La condanna dei viventi, il suo romanzo d’esordio, pubblicato da Longanesi. Vive tra Pisa e Livorno con la moglie Debora e i due figli.
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