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venerdì, Luglio 17, 2026

Formula E: breve guida al campionato delle auto elettriche

Sempre più popolare, la Formula E è una categoria che sta appassionando milioni di spettatori e di amanti dei motori. Essa, caratterizzata da vetture esclusivamente elettriche, nasce nel 2011, da un’idea partorita dalle menti di Jean Todt, Presidente della FIA, Antonio Tajani, a quel tempo Presidente del Parlamento Europeo, e Alejandro Agag, imprenditore spagnolo ed attuale Presidente del campionato automobilistico di Formula E. Il primo campionato ufficiale si tiene nel 2014, ma già dalla fine del 2011 si effettuano i primi test sulle vetture monoposto completamente elettriche. L’idea di Agag, infatti, era quella di regalare al mondo intero uno spettacolo sostenibile e ad emissioni locali zero, così da promuovere e da sponsorizzare le energie alternative e pulite. Nel 2021 la Formula E si è guadagnata di diritto la possibilità di essere riconosciuta a tutti gli effetti Campionato Mondiale, diventando la Formula 1 delle auto elettriche.

Le vetture utilizzate l’anno scorso sono decisamente diverse da quelle che si sono viste nel 2014, sono di seconda generazione e garantiscono delle prestazioni elevatissime. Pensate che le macchine della Formula 1 siano enormi? Probabilmente non avete ancora visto quelle della Formula E, che misurano 5,16 metri di lunghezza, 1 metro e 77 centimetri di larghezza e circa 1 metro di altezza. Le Gen2 di Formula E, quindi, sono circa dieci centimetri più grandi delle attuali vetture della Formula 1. Il telaio è in fibra di carbonio, mentre le sospensioni, dovendo correre sugli asfalti stradali delle città più importanti del mondo, sono decisamente più resistenti rispetto a quelle di una normale auto di Formula 1. L’autonomia della batteria è sufficiente per terminare la gara, i freni sono gli stessi per tutti, mentre le gomme, costituite da cerchi da 18 pollici, sono di un solo ed unico tipo.

Non ci sono, infatti, pneumatici duri o morbidi, tanto meno gomme da asciutto o bagnato. Nel 2021 il vincitore è stato Nyck De Vries, uno dei piloti che, a guardare le quote sul campionato mondiale di Formula E, viene inserito nella categoria dei favoriti. Un normale weekend di gara, nella Formula E, viene concentrato in un solo giorno. Così come nella Formula 1, anche nella Formula E ci sono due prove libere, le qualifiche e la gara. Durante il giorno antecedente alla gara si effettua una sorta di pre-prova libera, che prende il nome di “Shakedown”. Non si tratta di prove ufficiali, servono solo ed esclusivamente a controllare che tutto funzioni a dovere. Al mattino si svolgono le prove libere, una da 45 e l’altra da 30 minuti. Le qualifiche si effettuano verso mezzogiorno, i 24 piloti vengono divisi in 4 gruppi da 6 in base alle posizioni in campionato. I 6 piloti con il tempo più veloce hanno la possibilità di partecipare alla SuperPole, un’ultima qualifica nella quale ci si gioca la pole position in gara.

Le qualifiche e la SuperPole assicurano dei punti iridati: 1 per il pilota che ha registrato il giro più veloce, 3 per colui che ottiene la pole position. Nel tardo pomeriggio si corre per il Gran Premio, che prende il nome di E-Prix. Non esiste un numero di giri ben preciso, si gareggia per 45 minuti. Al termine del tempo prestabilito, si corre un ultimo giro. Durante la gara, a differenza della Formula 1, non è previsto alcun pit stop, se non per problemi gravi. La direzione di gara, in caso di incidente, può ricorrere all’uso della Safety Car e della Full Course Yellow. I piloti possono sfruttare il FanBoost e l’Attack Mode. Il primo regala maggiore potenza ai 5 piloti più votati dai tifosi, il secondo mette a disposizione dei piloti 35 kW in più nel momento in cui, nella corsia dedicata fuori dalla traiettoria ideale, effettuano la curva con una traiettoria molto lenta, rischiando di subire il sorpasso. Il primo classificato ottiene 25 punti, il secondo 18, il terzo 15, il quarto 12, il quinto 10, fino ad arrivare all’unico punto ottenuto dall’ultimo classificato. Chi realizza il giro più veloce della gara, guadagna un punto in più.

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Davide Falco

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