
Si intitola così il secondo libro scritto dal novatese Walter Marinello e presentato venerdì 10 aprile insieme al conduttore televisivo Paolo Limiti. Grande pubblico al centro socio culturale di Novate per un evento che unito l’arte della scrittura, della musica e della recitazione. Protagonista è stato il libro scritto da Walter Marianello, ventiquattro storie che nascono da altrettante canzoni note, a cui l’autore ha dato una sua personale interpretazione. Così facendo i racconti che iniziano in un modo conosciuto, proseguono poi per una loro strada fantasiosa e a volte con dei finali del tutto a sorpresa. Oltre l’autore, il libro è stato illustrato dal volto noto della televisione Paolo Limiti, con cui Marinello ha collaborato per diverso tempo come autore di pupazzi e altri oggetti per programmi televisivi e che ha curato la prefazione del testo. Gli spettatori hanno avuto modo di ascoltare la lettura di alcuni racconti anche grazie all’interpretazione musicale di Daniela Mastropietro e la chitarra di Pietro Aiello, oppure attraverso la lettura artistica di Giulia Lombezzi, attrice teatrale. “Sono felice di come si sia sviluppata la serata, ho visto le persone presenti interessate, sorridenti e trovo che questo sia lo spirito giusto per questo libro. Avere come spalla Paolo Limiti è sempre un modo per presentare al pubblico anche una cultura musicale. Lui ricorda e conosce molto delle canzoni, le date, gli interpreti, le situazioni per cui sono nate”, spiega l’autore del libro, Walter Marinello. Altrettanto positivi sono anche i commenti di Paolo Limiti “E’ un libro originale perchè ha preso degli spunti e gli ha sviluppati in modo diverso e particolare. E’ un artista complete ed eclettico, è può esprimersi in diversi modi e avere sempre dei buoni risultati”. Tornando al libro, il primo brano che ha ispirato l’autore a scrivere un racconto è “L’Armando” di Jannacci, a cui sono seguiti spunti dalle canzoni “L’Angelo azzurro”, “Vattene amore”, “Gloria”, “Stop! Dimentica” e altre canzoni italiane famose contemporanee. “E’ stata una esperienza bella ed importante questa di dare voce ai diversi mondi, racconti, che Walter ha realizzato. Ho recitato in uno spettacolo scritto da Marinello, “Sindrome di Stoccolma” , una revisione de “Il collezionista” ed è stata un’esperienza professionalmente importante. E’ un uomo dalle mille risorse”, conclude l’attrice Giulia Lombezzi. Al termine della serata, il pubblico, oltre alla prassi della dedica sul libro, ha potuto parlare e scambiare altri momenti ilari con il conduttore televisivo che è rimasto al centro socio culturale fino alla chiusura, dimostrando un’ interesse verso il mondo musicale e quello della letteratura. “Siamo contenti di avere partecipato a questo evento, non una classica presentazione di un libro, ma un modo diverso e originale di fare cultura. Argomenti di musica, letteratura e teatro, sono sempre interessanti e portano sempre nuove conoscenze”, commenta un gruppo di persone presenti alla serata.
Perchè leggere il libro
..C’era una volta un tizio di nome Fernando Pessoa, portoghese, impiegato in banca, posta e altro ancora. Questo uomo aveva l’hobby di scrivere, anche se mai nulla venne pubblicato. Prima che lui morisse. Perchè è proprio dopo la sua morte che in un baule nella sua stanza, vengono ritrovati i suoi scritti: unici, originali, geniali. Antonio Tabucchi decide di fare voce a queste lettere e nascono libri come “Un baule pieno di gente”, “Il libro dell’inquietudine” e molti altri ancora.
La sua caratteristica? L’eteronimia. Grazie alla sua introspezione, diede vita a centinaia di persone, Bernando Soares, Alvaro de Campos e altri ancora. Ogni uomo una vita, un mestiere, centinaia di storia legate da un filo comune: Pessoa.
Ed è questo il paragone che mi è venuto in mente, osservando, ascoltando e vedendo Walter al lavoro. Marinello, un unico uomo ma con svariate idee e forme artistiche. Colori, pensieri, testi, musica, burattini, teatro…ognuno una espressione della sua arte. Ogni forma ed ogni pensiero sembrano espressi da una singola parte dell’anima dello scultore/scrittore/artista…diverse storie, unite da un filo comune: Walter Marinello.



