Giangilberto Monti

Giangilberto Monti_foto di Daniele Poli

Scrittore e chansonnier, GIANGILBERTO MONTI scrive le prime canzoni a metà degli anni Settanta. Frequenta il mondo delle etichette indipendenti di quel periodo, conosce il produttore Nanni Ricordi e i cantautori Ricky Gianco e Ivan Cattaneo e si laurea in Ingegneria a Milano, firmando subito dopo per la CBS, ora Sony Music. Nei suoi primi album (L’ordine è pubblico?, 1978; Il giro del giorno, 1979; E domani?, 1981) alterna testi poetici di impegno civile a brani sarcastici sulla società dell’epoca. 

Intraprende una parallela attività teatrale: studia canto con Cathy Berberian, recita con Dario Fo e Franca Rame, si diploma alla Civica Scuola d’Arte Drammatica di Milano e scrive con Flavio Premoli, tastierista della PFM, la rock-opera Guardie e Ladri (1982), un album che ospita tra gli altri Alberto Camerini, Francesco Di Giacomo del Banco, Anna Oxa e il vocalist Bernardo Lanzetti. Sempre con Premoli scrive canzoni per Fiordaliso e Anna Oxa, firmando con il violinista Mauro Pagani La mia razza (1990), per Mia Martini.

Lungo gli anni Ottanta frequenta l’ambiente dello Zelig di Milano, collaborando come autore con i comici Aldo Baglio e Giovanni Storti – del futuro trio Aldo, Giovanni & Giacomo – il cabarettista Marco Della Noce e il duo dei Fichi d’India. Scrive e recita con l’attrice Lella Costa, realizza spettacoli di teatro-canzone con il jazzista Gaetano Liguori e il compositore Sergio Conforti, il Rocco Tanica di Elio & Le Storie Tese, firma sceneggiati per la Radio Svizzera Italiana.

Dopo aver messo in scena con la jazzista Laura Fedele il repertorio musicale di Dario Fo (1999-2000), sviluppa un’attività di scrittore e saggista con Garzanti, che gli pubblica il Dizionario dei Cantautori (2003-2005), firmato con Veronica Di Pietro, e il Dizionario dei Comici e del Cabaret (2008). Negli stessi anni rievoca il periodo sessantottino con lo spettacolo “Un po’ dopo il piombo” e l’album di brani inediti “Ce n’est qu’un début”, a cui seguirà il CD “Comicanti – entrambi pubblicati con Carosello Records – nel quale duetta con una quindicina di artisti comici, interpretando i migliori brani della comicità musicale italiana, da Ettore Petrolini a Dario Fo. La sua versione teatrale, diretta da Vito Molinari, lo  vede sul palco con Flavio Oreglio e Stefano Nosei (2010-2011).

Dal 1994 sviluppa la sua passione per la musica francese: intraprende una lunga ricerca sull’opera di Boris Vian, curando con Giulia Colace il volume “Boris Vian-Le canzoni (Marcos y Marcos), pubblica un’omonima scelta di brani dell’artista francese, da lui adattati in italiano (Manifesto) e mette in scena La Banda Bonnot – storia del bandito anarchico Jules Bonnot, su canzoni inedite di Vian – che nel 2004 vince il Prix Suisse come radiodramma musicale ed esce in CD per la FolkClub Ethnosuoni. Due anni dopo sarà la volta di “Maledette Canzoni” – omaggio discografico a Vian, Léo Ferré e Serge Gainsbourg, di cui Monti è il primo in Italia a tradurne i brani – seguito nel 2011 dal progetto Belle Équipe, show musicale con il comico Alberto Patrucco e la cantautrice Andrea Mirò, preceduto da Maledetti Francesi (NdA, 2010), un libro nel quale racconta i canti ribelli e le vite degli chansonnier, gli stessi che hanno segnato la storia del nostro cantautorato.