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lunedì, Luglio 27, 2026

Pink Ribbon

COS’È IL PROGRAMMA PINK RIBBON ?    (www.pinkribbon.com )

E’ un programma di recupero basato sul Pilates dedicato alle Donne che hanno avuto un tumore al seno (sviluppato da una persona sopravvissuta e dedicato alle persone sopravvissute), per aiutarle a riacquistare mobilità e migliorare la qualità della vita.
L’ideatrice del programma è Doreen Puglisi che ha definito insieme a degli esperti del settore  un protocollo di esercizi dedicato alle donne che sono state sottoposte ad un intervento chirurgico per il cancro al seno.

L’esercizio fisico è un elemento fondamentale per la cura e la guarigione.

Questo aiuterà a ripristinare la capacità di movimento del braccio e della spalla interessati, aiutando a riprendere le normali attività quotidiane, diminuendo la rigidità delle articolazioni ed arrecando benefici al benessere generale.

PROGRAMMA PINK RIBBON: COME PROCEDERE
 Motivare e incoraggiare le pazienti e ripristinare il raggio di movimento per riportarlo il più vicino possibile al recupero totale

 Colloquio conoscitivo di valutazione del paziente e di misurazione del raggio di movimento della spalla (flessione, abduzione, rotazione laterale esterna, rotazione mediale interna).
 Il programma di recupero Pink Ribbon si compone di quattro fasi. Ogni fase ha una durata che va da due a quattro settimane (frequenza 2/3 volte alla settimana, sedute da 45 minuti ca.). La progressione da una fase a quella successiva dipenderà dallo stato di salute della persona in quanto ogni soggetto si diversifica dall’altro guarendo in tempi diversi.
Abbigliamento confortevole, largo, nessun movimento forzato durante l’allenamento, non esagerare con l’esercizio fisico…deve diventare un amico e non una fonte di dolore…un tappetino, una sedia, un asciugamano, un bastone e una benda elastica è tutto ciò che serve.

QUALCHE DATO

  “Il tumore al seno è anche nel nostro Paese il più frequente della popolazione femminile, rappresentando circa un terzo di tutte le neoplasie diagnosticate.
 In Italia si registrano oltre 40.000 nuovi casi ogni anno: ciò significa che 1 donna su 8 riceve una diagnosi di tumore al seno. A quest’ultimo inoltre spetta ancora il primato per il maggior numero di vittime: 1 donna su 33 infatti, muore a causa di un carcinoma mammario.
 Dai dati raccolti dai Registri Tumori presenti sul nostro territorio relativamente a questa malattia sappiamo che, sebbene negli anni si sia registrata una riduzione della mortalità, l’incidenza del tumore al seno è in aumento, anche per effetto del crescente invecchiamento della popolazione femminile italiana. A tanto si aggiungono le oltre 400.000 donne in Italia, che hanno avuto in passato una diagnosi di tumore al seno.
 Tuttavia la costante conoscenza della problematica – che deve coinvolgere medici di famiglia, ricercatori, medici specialisti e le stesse donne – ha reso questa malattia sempre più curabile e, quindi, guaribile” (fonte: LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori)

L’ insegnante
Mi chiamo Monica Cozzi e sono personal trainer di Pilates matwork (tappetino) ed equipment (macchinari); la mia formazione avviene tramite Stott Pilates (unica scuola in Italia a Milano).

Ho lavorato in uno studio di discipline olistiche e attualmente collaboro con diverse realtà del territorio organizzando corsi di Pilates.

Ho conseguito il Diploma di Istruttore Federale Corso di Ginnastica Posturale.

Ho ottenuto la certificazione I° e 2° livello Reiki (metodo Usui).

Sono certificata Pink Ribbon (riabilitazione post operatoria di cancro al seno)

Continuo attivamente la mia formazione e il mio percorso nel mondo olistico attraverso seminari, convegni e corsi di approfondimento.

A settembre ho presentato il progetto “Pilates in ascolto”, programma di rieducazione posturale per non vedenti. La mia idea è stata patrocinata dal UIC –Unione Italiana Ciechi- della Lombardia ed ora è sostenuta anche  da parte del “Gruppo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS”. Un risultato molto importante è inoltre stato raggiunto nei mesi primaverili quando  l’idea del “Pilates in ascolto” ha partecipato ad un bando promosso da -Bayer Cares Foundation- che ha premiato 150 progetti, a livello mondiale, in occasione dei 150 anni di anniversario del Gruppo e il progetto è stato premiato con una patrocinio economico.

Il mio avvicinamento alla disciplina del Pilates è avvenuto a seguito di una personale malattia, la fibromi algia. Questa mi ha portato a non dare per scontato lo stare bene.  Lo stare male è una situazione negativa e influisce sulla propria stima, sulle relazioni e molto altro ancora.

E’ molto difficile psicologicamente affrontare l’ asportazione di una parte del proprio corpo  come il seno. Il seno non è solo una parte estetica del corpo, è la nutrizione neonatale per i propri figli, è una parte in cui la donna si riconosce tale, è una parte sensuale per i rapporti di coppia. La donna ama il suo seno. Dal momento che questo viene asportato, diventa difficile relazionarsi con se stesse, guardarsi allo specchio diventa un problema, cosi come spogliarsi di fronte ad un uomo o fare sforzi come prendere in braccio la propria bimba.

I dati parlano chiaro, ogni anno sono migliaia le donne che devono affrontare questo problema, ma per fortuna ad ogni problema c’è una soluzione ed è doveroso utilizzare le proprie capacità e le nuove scoperte per aiutare a fare ricredere queste donne. Riacquistare confidenza con il proprio corpo tramite il Pilates influisce positivamente sull’ umore e di conseguenza sulla salute

Informazioni: Ufficio Stampa Davide Falco – 3355756150 – da.falco@tiscali.it

Davide_Falco
Davide Falco

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