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lunedì, Ottobre 26, 2026

Beltrami – Intorno –

Cover Intorno Beltrami

“Intorno” è il primo disco ufficiale dei Beltrami (BulbartWorks). Dieci tracce per il primo lavoro della band partenopea che prende spunto dal mondo circostante e lo interiorizza, lo elabora e lo fa suo in una serie di “fotografie in musica”.

I testi fanno da filo rosso tra le ambientazioni rock più scure, le ballate sono chiaramente ispirate alla musica leggera cantautorale e gli episodi prendono spunto dalle sonorità jazz, forte richiamo del background musicale di una buona parte della band. Registrato negli studi “Red Box” di Succivo (CE) e missato presso gli “AP Studios” di Dublino, il disco si avvale della collaborazione di Pasquale Ambrosio al sassofono, Giovanna Moro agli archi e di Roberto Angelini, lapsteel e voce in “Prima o Poi”, sesta traccia.

Tracklist

1.  Solo per esser noi

2.  Lo spazio di una sillaba

3.  Un Aquilone

4.  Primadì

5.  Eureka!

6.  Prima o Poi

7.  L’essenza di Me

8.  Ganôt

9.  Leggeri

10.Tu, il mare

Solo Per Esser Noi: il pezzo più vecchio del disco, presente in una versione acustica nel primo lavoro firmato Beltrami (Scrivere Storie, 2009), viene riproposta in una versione più “forte”, con una maggiore rilevanza alle sonorità elettriche. Agli archi di Giovanna Moro il compito di iniziare disco e brano, in una prima fotografia che rappresenta un manifesto, una dichiarazione d’intenti, un inno alla personalità.

Lo Spazio Di Una Sillaba: Il groove che strizza l’occhio all’ R&B e le frasi del sassofono che entra per la prima volta nel disco, accompagnano un testo nel racconto di una storia tra due persone che, su tutto, trovano nelle parole la principale difficoltà ad approcciarsi.

Un Aquilone: La traccia numero tre è una ballata morbida e speranzosa, che parla di libertà dalle cose che imprigionano e ancorano al passato. La chitarra acustica è armoniosa e gioca a rincorrersi con le strofe per poi aprirsi e distendersi nel ritornello. La parte finale lascia spazio ad un coro di quindici persone, nessun professionista ma tanto affetto. E ad una liberazione, forse.

Primadì: Il pezzo più “fortunato” del precedente EP dei Beltrami (Ditelo ad Annie, 2011), si riveste di una maggiore attenzione ai particolari e viene riportata nel disco. Sonorità chiaramente ispirate allo scenario jazz degli anni ’30, ancora spazio ai suoni acustici, per un brano che parla di potenza prima di diventare atto.

Eureka!: La traccia numero cinque di “Intorno”, primo singolo estratto dall’album. Un brano di matrice pop che fa del riff di chitarra la sua “struttura portante”. “Eureka!” è una resa all’attesa, un voler restare fermo a fotografare la realtà circostante, una realtà fatta di immagini positive e negative, tutte molto colorate. Una pausa necessaria per capire “quali sono le cose che contano” nel mezzo dei numerosissimi stimoli a cui, ogni giorno, siamo esposti.



Prima o Poi: In questa traccia riprende il lato “rock” del disco. Una ballata malinconica e, allo stesso tempo, speranzosa, rivolta al futuro. Ad impreziosire il brano la lapsteel guitar e la voce di Roberto Angelini. 



L’essenza Di Me: Secondo “reprise” dal precedente EP, con una veste decisamente più dura, d’impatto. Spazio alle distorsioni e ad una batteria importante. L’essenza di me è l’introspezione di un momento, il flusso di coscienza di un attimo, un graffio, una sospensione finale che lascia spazio a qualsiasi interpretazione.

Ganôt: Un tango che parla d’ossessione e di un personaggio che non esiste, che porta il nome di un anagramma. Un violino solista sensuale e teso accompagna le strofe verso un ritornello armonioso che libera dalla tensione. Per poi tornarci, in un continuo rincorrersi.

Leggeri: La traccia numero nove è un’altra esplorazione di suoni e di ambienti che attracca, questa volta, nella bossa della sezione ritmica e della chitarra acustica. Si parla ancora di rapporti e, nello specifico, di tutto quello che potrebbe (o dovrebbe, a seconda dei punti di vista) essere e non è. Il finale lascia spazio a un ultimo, magistrale, saluto da parte del sassofono di Pasquale Ambrosio e a un leggero citazionismo della storica musica leggera italiana.

Tu, Il Mare: Il pezzo scelto per essere il secondo singolo estratto dall’album è una ballata sull’amore e sulla vita, sulle promesse e sul futuro. È la chiusura del disco e il suo riassunto per motivazioni e intenti, oltre ad essere l’ultima prova di grande gusto e capacità della bravissima Giovanna Moro, protagonista di un arrangiamento d’archi davvero emozionante. Tutto racchiuso in un post-it, trovato per caso, contenente un’esortazione diventata lo spunto per il ritornello della canzone.  

Credits

Scritto e suonato da:

Giampiero Jum Troianiello (voce)

Pasquale Omar Caldarelli (chitarra acustica, chitarra elettrica, chitarra acustica dodici corde)

Carmine Franzese (chitarra acustica, chitarra elettrica, pianoforte, oggetti vari)

Dario Menna (basso)
Pasquale Rummo (batteria)

con la collaborazione di:
Pasquale Ambrosio (sasssofono)

Giovanna Moro (archi)

Roberto Angelini (lapsteel, voce)

Francesco Giuliano (pianoforte, cori)

 

Produzione artistica di Francesco Giuliano

registrato, editato e mixato da Francesco Giuliano presso Red Box Studios – Succivo (CE)

masterizzato presso AP Studios (Dublino)

Artwork: Louis Muhe

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Davide Falco

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