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mercoledì, Luglio 22, 2026

Val d’Ultimo: arte e cultura

Val d'Ultimo

La Val d’Ultimo, al confine con l’Austria, è una delle più estese vallate del Sudtirolo:  dai pressi di Merano si dirada per 50 chilometri fino ai piedi del gruppo montuoso dell’Ortles. Il nome “Ultimo” ha origini poco chiare: in tedesco, lingua comunemente parlata dalla gente del posto, è detta valle di Ulten o Ultental. La traduzione in italiano è arbitraria e si basa solo sulla vicinanza fonetica tra “Ultimo” e “Ulten” ma sembra che fu un proprietario di nome “Ulte-nu” a imporre probabilmente il nome alla valle

Si tratta di una zona ricca di risorse naturali: boschi, laghi alpestri, masi caratteristici e tre unici esemplari di larici millenari, nonchè le malghe ad alta quota fino a 2.200 metri di altitudine  che si estende per 6.280 ettari che si affiancano ai totali 132.000 del Parco Nazionale dello Stelvio  e gode di un  vantaggio da un ecosistema adatto a specie rare delle meraviglie della flora e della fauna come gli stambecchi, le marmotte e il gipeto, un avvoltoio la cui apertura alare raggiunge i tre metri, uniche al mondo.

Il Centro Visite Lahnersäge a Santa Gertrude è un punto di informazioni per i visitatori del Parco con l’antica segheria restaurata in stile veneziano dove un tempo si tagliavano i tronchi di legno sfruttando l’energia prodotta dall’acqua del Rio Valsura e l’esposizione permanente “Bosco e Legno” incentrata sul tema del bosco, la sua salvaguardia e utilità.

Sono quattro le località in Val d’Ultimo: San Pancrazio, il primo paese che si incontra salendo dalla Val d’Adige verso la Valle e vanta una torre campanaria di 56 metri di altezza. Santa Valburga, la frazione principale del comune di Ultimo a 1.190 metri di altitudine. San Nicolò, dove è ubicato il Museo etnografico della valle. Santa Gertrude, i suoi 1510 m s.l.m. regalano panorami mozzafiato ed è il punto di partenza per le escursioni di montagna.

Da segnalare che La Val d’Ultimo conta circa 500 masi e la maggior parte della popolazione è attenta ad alimentarsi a chilometro zero, usufruendo delle risorse ancora incontaminate del territorio:  pane biologico, formaggi freschi, marmellate e conserve, prodotti nei masi ad alta quota.

Nella stagione invernale nella ski area Schwemmalm sono tracciate 25 chilometri di piste per la discesa e 12 chilometri di piste da fondo e per gli appassionati della neve c’è la possibilità di praticare scialpinismo, pattinaggio su ghiaccio, ciaspolate e discese in slittino nei numerosi sentieri tracciati. Durante il periodo estivo è attiva la funivia dell’impianto sciistico Schwemmalm, stagione ideale per le escursioni di ogni livello. Il percorso “Ultner Höfeweg” attraversa San Nicolò fino a Santa Gertrude di maso in maso alla scoperta delle tradizioni dei contadini

Informazioni: Associazione Turistica Val d’Ultimo tel. 0473.79.53.87- www.valdultimo.info

Carlo Torriani

Davide_Falco
Davide Falco

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