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mercoledì, Aprile 22, 2026

La nave Fantasma

Nave Fantasma

Da martedì 22 a domenica 27 gennaio 2013 – al Teatro della Cooperativa  produzione Teatro della Cooperativa – Premio Gassman/Città di Lanciano 2005 – miglior testo italiano

LA NAVE FANTASMA

di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti e Bebo Storti

con Bebo Storti, Renato Sarti regia Renato Sarti

disegni Emanuele Luzzati, musiche Carlo Boccadoro

Son passati 16 anni, governi di centrodestra, governi di centrosinistra, non è successo niente. Ormai…

Torna in scena per una settimana uno degli spettacoli cult del Teatro della Cooperativa, dal 22 al 27 gennaio 2013.

Il 25 dicembre del 1996, al largo delle coste siciliane, affondò un piccolo battello carico di migranti provenienti dall’India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka. Le vittime furono 283: la più grande tragedia navale avvenuta nel Mediterraneo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Nonostante le precise testimonianze dei superstiti, autorità italiane e mass media, eccetto rare eccezioni (Livio Quagliata de Il Manifesto, Dino Frisullo di Senza Confine), non se ne occuparono: la tragedia del Natale 1996 divenne il naufragio fantasma.

Gli stessi pescatori della zona, che recuperarono decine di cadaveri nelle reti a strascico, temendo conseguenze per la loro attività, li ributtarono sistematicamente in mare.

Solo cinque anni dopo, con un reportage reso possibile dalla testimonianza del pescatore di Portopalo Salvatore Lupo, il quotidiano La Repubblica, attraverso un’inchiesta del giornalista Giovanni Maria Bellu, riuscì a individuare e filmare il relitto. Nel giugno del 2001 le immagini della “nave fantasma” fecero il giro del mondo, ma – nonostante l’appello di quattro premi Nobel italiani (Renato Dulbecco, Dario Fo, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia) e alcune interpellanze parlamentari – non è mai stato fatto nulla per recuperare il relitto e ri-consegnare questo episodio alla Storia senza menzogne ed omertà.

La nave fantasma – che debuttò nel 2002 –  è una sintesi drammatica della vasta problematica connessa al tema dell’immigrazione: la disperazione dei migranti, il silenzio delle autorità e dei mass media, la ferocia dei trafficanti di esseri umani, la terribile indifferenza e l’invincibile paura della nostra società.

Benché basato su una rigorosa cronaca degli eventi – tradotta sulla scena attraverso i racconti dei protagonisti, con l’ausilio di materiali e disegni che erano stati realizzati appositamente da  Emanuele Luzzati – l’intento registico è quello di fare ricorso a tutti gli elementi tipici del teatro comico e del cabaret, quali l’improvvisazione e il rapporto continuo e diretto con il pubblico.

In scena, gli stessi Bebo Storti e Renato Sarti che, in una sorta di cabaret tragico, estremo e scioccante, coinvolgeranno gli spettatori nella rievocazione di una tragica vicenda. Gli italiani che dal 1865 al 1960 lasciarono il nostro paese sono circa 24 milioni. Si ritrovarono nelle stesse condizioni dei disperati che oggi sbarcano (quando non annegano) sulle nostre coste. Eppure sembrerebbe che insieme al relitto della “nave fantasma”, in fondo al mare, sia finita anche la nostra memoria.

Teatro della Cooperativa (22/27 gennaio 2013)

ORARI:            feriali ore 20.45 – festivo ore 16 –

PREZZI:            intero 18 € – ridotti 13/8 €

www.teatrodellacooperativa.it  – Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997

Davide_Falco
Davide Falco

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