Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta

Mauro Giannelli Eventi presenta

Balletto di Mosca “La Classique”

DIPARTIMENTO DELLA CULTURA DELLA CITTÀ DI MOSCA – MOSKONCERT

Direttore Artistico Elik Melikov

in  Romeo e Giulietta

Balletto in 2 atti

Musiche di Sergey Prokofiyev

Coreografie di Leonid Lavrovsky, riviste da Mikhail Lavrovsky
Costume Designer Elik Melikov

Scenografie Evgeny Gurenko

Direttore di Palcoscenico Sergey Bugakov

Disegno luci Sergey Yurkin

Supervisione costumi Nina Yurkina

Maître de Ballet Ekaterina Karpova, Evgenia Novikova, Andrey Shalin

Direttore Artistico Elik Melikov

Ruoli e Interpreti:

Giulietta: Nadeja Ivanova,

Ekaterina Shalyapina

Romeo: Dmitriy Smirnov

Tebaldo: Andrey Shalin,

Sergey Kuptsov

Mercuzio: Georgiy Migunov

Paride: Alisher Salimov

Benvolio: David Toloraya

Madre di Giulietta: Ekaterina Karpova

Padre di Giulietta: Vadin Pakhomov

Balia di Giulietta: Susanna Avetisova

Frate Lorenzo: Konstantin Rastegaev

Principe di Verona: V.Jarkov

“Romeo e Giulietta” è il primo balletto composto da Sergey Prokofiyev, pianista e compositore russo vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900.

Su suggerimento di Sergey Radlov, il direttore artistico del Teatro Kirov, oggi Mariinskij di San Pietroburgo, e del critico teatrale e drammaturgo Adrian Piotrovsky, i quali hanno scritto il soggetto ispirandosi alla celebre tragedia di William Shakespeare, Prokofiyev ha completato l’opera nel 1935.

Inizialmente il regime comunista impose a Prokofiyev di concludere il balletto con il lieto fine, ma non fu mai pubblicamente interpretato, non solo per l’insoddisfazione del Maestro russo, ma anche per le critiche della rivista “Pravda” che tacciò l’opera come di “degenerati modernisti” riferendosi a Adrian Piotrovsky.

Ulteriori problemi politici dell’epoca hanno fatto in modo che il balletto debuttò in Cecoslovacchia nel 1938. In Russia “Romeo e Giulietta” fu presentato al Teatro Kirov nel 1940, con la coreografia di Leonid Lavrovsky e come interpreti principali la leggendaria Galina Ulanova e Konstantin Sergey. Il balletto fu accolto come un successo, ma è diventato un vero e proprio fenomeno solo sei anni dopo, quando fu messo in scena al Teatro Bolshoi nel 1946, con la conseguente nomina di Lavrovsky a direttore artistico del Bolshoi.

La composizione di Prokofiev per “Romeo e Giulietta” è considerata una delle quattro più grandi composizioni orchestrali per balletto (insieme alla trilogia di Čajkovskij “Il Lago dei Cigni”, “La Bella Addormentata” e “Lo Schiaccianoci”).

Le musiche dai toni realistici di “Romeo e Giulietta” ricreano situazioni e personaggi con concreta espressività, in particolar modo le atmosfere attorno ai due sfortunati amanti.
Il Maestro russo segue fedelmente il dramma di Shakespeare e l’esecuzione attraverso movimenti dinamici sottolinea le diverse atmosfere del dramma, rendendo tutta l’opera di grande impatto emotivo. Prokofiyev sviluppa temi ricorrenti per ognuno dei personaggi, ad esempio per Giulietta ne crea 7 per i momenti giocosi, romantici e drammatici che seguono lo sviluppo del personaggio da ragazzina a donna innamorata, fino al presagire della tragedia incombente. Nella composizione per il balletto sono introdotti anche strumenti come la cornetta, la viola d’amore e mandolini, che secondo il Maestro aggiungono un sapore italiano alla composizione.

Per il ventiduesimo anno consecutivo la prestigiosa compagnia di danza classica Balletto di Mosca “La Classique”, diretta da Elik Melikov, consolida la sua presenza in Italia con tournée nei migliori teatri italiani.

Con l’obbiettivo di preservare l’alto livello artistico e la qualità del repertorio, è stato aggiunto il titolo “Romeo e Giulietta”  nel repertorio della Compagnia che garantisce l’occasione di esibire l’impareggiabile talento di tutti gli interpreti. Uno spettacolo ricco nei costumi che presentano tessuti di pregio e dovizia nei particolari; molto raffinate anche le scenografie con la ricostruzione di ambienti lussuosi ed esterni ispirati alla città di Verona.

TRAMA

ATTO I

E’ mattino a Verona. Romeo, figlio dei Montecchi, non dorme, vaga tra i suoi sogni d’amore nelle strade vuote. La città inizia a popolarsi con i primi passanti. Romeo tenta invano di dichiarare il suo amore per Rosalina e viene consolato dai suoi amici Mercuzio e Benvolio. Nel mercato nasce una lite tra Tebaldo, nipote dei Capuleti, e Romeo e i suoi compagni: i Capuleti e i Montecchi sono nemici giurati da anni, un litigio prende piede con facilità. Romeo si getta nella mischia, ma viene fermato dalla comparsa del Principe di Verona che ordina di deporre le armi e dichiara che chi, da quel momento, darà origine a un combattimento verrà punito.

Casa dei Capuleti. Camera di Giulietta. Lei è allegra e gioca con la sua Balia, più cara e affezionata di una madre. I giochi allegri vengono fermati dall’arrivo dei genitori di Giulietta, i Capuleti, che le presentano Paride, un nobile ricco giovane che ha chiesto la sua mano in matrimonio.

Sala da Ballo nella casa dei Capuleti. Giungono gli ospiti mascherati per il ballo, tra i quali anche Romeo, Mercuzio e Benvolio, che mascherati, decidono di andare alla ricerca di Rosalina. Iniziano le danze e tutti i presenti chiedono a Giulietta di ballare. La sua danza è piena di purezza, fascino e poesia. Romeo viene attratto da quella eterea visione e non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Le si avvicina e parla con lei di sentimenti e di emozioni. La maschera di Romeo cade dal suo volto e Giulietta rimane affascinata dalla bellezza e dalla nobiltà del suo viso. Lei è già innamorata. Ma questa scena viene vista da Tebaldo che riconosce il giovane Montecchi.

Casa dei Capuleti. Balcone di Giulietta. Non riuscendo a dormire, Giulietta esce sul suo balcone a rimirare la notte: pensa a Romeo, quando all’improvviso lui compare in giardino. Si scambiano promesse d’amore e il loro voto di fedeltà.

ATTO II

Giulietta non è in grado di sopportare nemmeno una breve separazione da Romeo. Manda la Balia a consegnargli una lettera, in cui accetta di diventare sua moglie. Romeo viene raggiunto dalla Balia durante il Carnevale in cui tutti danzano, ballano la tarantella, cantano e si divertono.

Nella cella di Frate Lorenzo, Romeo gli racconta il suo amore e chiede al frate di sposarli. Frà Lorenzo è colpito positivamente dalla purezza dei sentimenti dei due giovani e li sposa.

Nella piazza di Verona, continuano i festeggiamenti del Carnevale. Tra Mercuzio e Benvolio, che si stanno divertendo, arriva Tebaldo che aggredisce Mercuzio. Romeo arriva, tenta di fermare la rissa, ma quando disarma Mercuzio per evitare inutili spargimenti di sangue, ora che le due famiglie sono segretamente unite, Tebaldo uccide Mercuzio.

Romeo pieno di dolore, uccide Tebaldo con la spada di Mercuzio.

Romeo arriva nella camera della giovane moglie per salutarla prima di lasciare Verona a causa dell’assassinio di Tebaldo.

E’ mattina. I genitori di Giulietta e la Balia entrano nella sua camera da letto per darle un terribile messaggio: il giorno del suo matrimonio con Paride è fissato. Giulietta si dispera, ma la loro volontà è inamovibile.

Disperata Giulietta corre da Frà Lorenzo che le propone come soluzione una pozione che la farà cadere in un sonno simile alla morte. Solo Romeo saprà la verità e tornerà segretamente in città per prenderla dalla cripta e portarla via in un luogo sicuro. Giulietta accetta con piacere, torna a casa e finge di obbedire alla volontà dei genitori, ma il mattino seguente viene trovata “morta” in camera da letto.

Notte d’autunno a Mantova. Viene riferita a Romeo la morte di Giulietta. Il giovane si precipita a Verona ed entra nella cripta dei Capuleti. Vede Giulietta e, non raggiunto dall’informazione della falsa morte, beve il veleno. Dopo essersi svegliata, Giulietta vede il corpo senza vita di Romeo e, accecata dal dolore, si uccide con il pugnale.

La morte dei due giovani rende le famiglie inconsolabili, ma a conclusione della vicenda siglano una pace eterna tra Montecchi e Capuleti, in memoria dell’amore dei due figli.

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