Funzioni non verbali

Funzioni non verbali

WoW Spazio Fumetto
Museo del Fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata

Milano, Viale Campania 12
Giovedì 15 novembre 2012 ore 18,00
Ingresso libero

Presentazione del libro di
Victor Togliani
Funzioni non verbali
Vivere giocando con una matita in tasca

Intervengono
Alan D. Altieri, Luca Scacchetti, Riccardo Mazzoni, Lele Panzeri
Sarà presente l’autore

“La mia immagine per la Milano dell’Expo? Posizionerei dei razzi interstellari sotto il Duomo per farlo decollare, antica astronave che porta Milano nel futuro” (Victor Togliani)

Tutto ha inizio nell’emisfero destro del cervello umano, dove l’uomo impara a creare. Parte da qui il libro del visionario Victor Togliani dal titolo FUNZIONI NON VERBALI. Vivere giocando con una matita in tasca (Gilgamesh Edizioni), che verrà presentato Giovedì 15 novembre 2012 alle ore 18.00 al WOW Spazio Fumetto –  Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata in viale Campania 12 a Milano.

Victor Togliani ci conduce dietro le quinte di una vita dominata dalla curiosità e dal bisogno di sfide sempre nuove con la matita in mano: dalla realizzazione di importanti copertine di libri di fantascienza, fantasy e thriller per Mondadori, a quelle di album per Ricordi e Baby Records (da Elton John a Benny Goodman), dalle campagne pubblicitarie alla collaborazione con Gabriele Salvatores per il quale ha realizzato i veicoli, le armi e gli oggetti di scena nel film Nirvana (1997), sino alle scenografie del cartoon Aida degli alberi di Guido Manuli, che molti ritengono abbia ispirato il kolossal americano  Avatar di James Cameron, viste le innumerevoli coincidenze.

Ma Funzioni non verbali è anche un quadro meraviglioso di una città, Milano, che nasconde infinite virtù e infiniti spazi fisici e mentali, che Victor Togliani ha vissuto intensamente sin da ragazzo, da quando frequentava il Liceo Parini. Jimi Hendrix, Fabio Concato, Tullio De Piscopo, Alberto Radius, i Rockets, Domenico Modugno, Barbara Bouchet e Christopher Lambert; e ancora un giovanissimo Andrea De Carlo, Hugo Pratt, Gabriele Salvatores, Guido Manuli, il pubblicitario Lele Panzeri,  gli illustratori Karel Thole e Bioletto, i fumettisti Sidney Jordan,  Moebius e  Brom, Mario Fattori, Presidente della General Film, importante casa di spot pubblicitari a Milano negli anni Sessanta, Alfredo Rossi, dirigente della Casa Discografica Ariston: sono solo alcune delle figure che sono appartenute alla vita pubblica e privata di Victor Togliani e che vengono fuori dall’autobiografia.

Pittore, scultore, musicista,  malato di fumetti di fantascienza, set designer, scenografo, lettore accanito di Castaneda e di Sitchin, costruttore di astronavi, “seguace” di Stanley Kubrick… ma prima di tutto figlio d’arte: nonno materno marmista e scultore, e il padre Mario pittore geniale, che diede il nome allo storico locale  “Giamaica” di via Brera a Milano, che tra gli anni Cinquanta e Sessanta era il rifugio di intellettuali, giornalisti, artisti.
Victor Togliani oggi vive a Milano con la moglie Paola e la figlia Biancanives  in una casa che è molto più simile a un set di Cinecittà, dove puoi trovare un’astronave che pende dal soffitto realizzata con gli avanzi di due televisori e una miriade di piccoli oggetti di plastica, o il plastico di una visionaria città alla Blade Runner “che ho chiamato Eridu, come la prima città dei Sumeri”. E la Milano dell’Expo 2015  avrebbe bisogno delle visioni di Victor, capace di anticipare nelle invenzioni realtà oggi quotidiane come i navigatori satellitari per le auto o i televisori a schermo piatto.

Alan D. Altieri nella prefazione al libro ha scritto: “Benvenuti nel mondo sorprendente e seducente, spiazzante e stravagante di Victor Togliani, in grado di visualizzare qualsiasi scenario.  Con Funzioni non Verbali Victor ci spiega come dal pensiero si arrivi all’immagine e in che modo dal concetto si passi alla realizzazione. Ma ci racconta soprattutto che cosa accade nel profondo dell’artista, all’atto della stessa genesi dell’idea destinata a diventare l’immagine perfetta”.