A scoprire la targa, oggi giovedì 25 ottobre, con il sindaco Abramo, il sottosegretario alla pubblica istruzione Marco Rossi Doria
Catanzaro è la prima città italiana ad intitolare una scuola a Giorgio Gaber,il grande “Signor G”, uno dei maggiori artisti italiani (cantante, autore, attore teatrale). Da giovedì 25 ottobre, il plesso scolastico del quartiere Sant’Antonio (fa parte dell’Istituto Comprensivo Mater Domini) si chiamerà Scuola “Giorgio Gaber”. A scoprire la targa sono stati il sottosegretario alla pubblica istruzione Marco Rossi Doria, il sindaco Sergio Abramo, il presidente della Fondazione Gaber Paolo Dal Bon, l’assessore comunale all’istruzione Patrizia Carrozza e il dirigente dell’istituto, prof. Loredana Cannistrà.
La cerimonia si è svolta alle 9,30, poco prima dell’inizio della cerimonia di apertura dell’anno scolastico in programma al Teatro Politeama.
La scopertura della targa dedicata a Gaber è stata preceduta, nel pomeriggio del 24 ottobre, da una lezione-spettacolo dedicata al Signor G., curata e ideata dal giornalista e critico musicale e teatrale Andrea Pedrinelli. Tale idea è stata presentata per la prima volta al teatro Carcano di Milano all’indomani della scomparsa dell’artista, diventando poi negli anni un progetto divulgativo per le scuole, rivolto, quindi, soprattutto ai giovani e agli studenti con il fine di far conoscere loro l’arte di Giorgio Gaber.
“Nessuna scuola di Italia prima d’ora – ha affermato il sindaco Sergio Abramo – era stata intitolata alla memoria di un artista che ha avuto il merito di aver regalato intense emozioni ad intere generazioni. Sono orgoglioso che una targa dedicata a un personaggio di puro genio come lui, che nella vita è riuscito ad eccellere come cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico, fra pochi giorni andrà ad impreziosire una struttura della città di Catanzaro.”
L’intitolazione di una scuola a Giorgio Gaber è una cosa assolutamente nuova ed emozionante – ha spiegato l’assessore alla pubblica istruzione, Patrizia Carrozza -. Sono stati a lui dedicate vie e anche altri luoghi, ma mai una scuola. Ricordare chi ha lasciato una traccia di sé indelebile è un gesto importante e, sono certa, fornirà agli studenti un incentivo per avvicinarsi e conoscere un artista capace di affascinare chiunque, anche generazioni molto distanti da lui come quelle dei giovani di oggi”.




