Combattere le zecche

Merial lancia un nuovo antiparassitario per combattere le zecche, gli ectoparassiti più frequenti nel cane

Milano, 14 marzo 2012. Le zecche hanno i giorni contati! Merial, divisione salute animale di Sanofi, lancia un nuovo antiparassitario per combatterle in maniera efficace.

Le zecche sono degli ectoparassiti che si nutrono del sangue dei mammiferi, degli uccelli e dei rettili; in Italia se ne annoverano più di 40 specie. Si annidano in ambienti rurali ma anche in zone impensate come le aree urbane. Grazie alla loro capacità di adattamento e alle mutate condizioni climatiche ed ambientali, sono aumentate per numero, intensità e durata dell’azione parassitaria.

Il nuovo prodotto Merial – grazie all’associazione di tre molecole: Fipronil, Amitraz e (S)-methoprene – garantisce un’elevata protezione nei confronti di nuove infestazioni da zecche e, nel contempo, favorisce il rapido distacco di quelle esistenti, grazie all’effetto “espellente”, sua caratteristica peculiare.

Le zecche rappresentano gli ectoparassiti più frequenti nel cane; la loro azione parassitaria non si limita solamente a quella sottrattiva ma, ancora più preoccupante, è il loro ruolo di vettori di patogeni” – rileva il dr Emanuele Brianti, medico veterinario, ricercatore universitario per il settore Malattie Parassitarie presso il Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria dell’Università di Messina.

“Il cane, suo malgrado, rappresenta spesso l’elemento di congiunzione tra le zecche e l’uomo. Se non adeguatamente protetti, i cani possono ‘raccogliere’ un elevato numero di zecche da parchi, giardini, aree verdi, per poi trasportarle passivamente nelle nostre case, aumentando il rischio di attacco da zecche e malattie trasmesse anche all’uomo. La scelta di adeguati presidi farmacologici rappresenta un gesto di responsabilità verso il proprio animale e, più in generale, di tutela della salute pubblica. Studi specifici, eseguiti secondo i severi standard richiesti dalle procedure di registrazione europee, hanno dimostrato come i profili di efficacia e durata dell’associazione Fipronil, Amitraz e (S)-methoprene, siano significativamente superiori a quelli di altri presidi sinora utilizzati per il controllo delle zecche nel cane (Fourie et al., 2011. Parasite 18: 319-323)” ha concluso il dr Brianti.

Le zecche vivono di preferenza nelle aree verdi (prati, giardini, boschi, pascoli, parchi) ma possono essere anche veicolate dai cosiddetti animali ‘vettori’: colombi, ricci di terra, ecc. e trasportate un po’ dappertutto. Possiamo trovarle sul terrazzo di casa o – persino – sulle piante ornamentali del nostro appartamento trasportate dal nostro amico quattro zampe.

Come si può evitare che il cane si infesti? Quando ha una zecca cosa bisogna fare per toglierla? Quali sono i rischi per le persone?

Il dr Massimo Beccati, medico veterinario, specialista in animali da compagnia, ricorda che è prioritario sfatare alcuni luoghi comunil’estate non è la sola stagione pericolosa come comunemente si crede! I cambiamenti climatici hanno ampliato la stagionalità della zecca che possiamo, purtroppo, trovare per tutto l’anno. La zecca possiamo trovarla anche nel giardino di casa o nelle aree verdi cittadine dedicate ai giochi dei bambini: non è più confinata ad un ambiente rurale o di montagna! La zecca piccola fa meno danni di quella adulta! Sbagliato: non solo può portare malattie altrettanto uguali ma addirittura più gravi”.

“Per questo” – suggerisce il dr Beccati – “per ogni situazione occorre mettere in atto misure di prevenzione e protezione del proprio cane per proteggere la sua salute. Oltre a norme e comportamenti di buon senso – per evitare malattie trasmissibili anche all’uomo – è bene utilizzare prodotti efficaci che non lascino scampo ai parassiti, sia che alberghino sul loro pelo sia che vi abbiano soggiornato anche per breve tempo”.

“Mentre con la repellenza il parassita non sale sull’animale e resta un potenziale pericolo per cani e persone, bambini compresi, la grande valenza del nuovo prodotto è all’insegna della prevenzione e soprattutto dell’ ”espellenza” (la zecca sale sul cane, l’antiparassitario evita che possa nuocergli e la “espelle” dopo averla neutralizzata definitivamente) che attua i suoi benefici effetti – in virtù del meccanismo d’azione e della sinergia delle due molecole. Il suo effetto inizia già due ore dopo la sua applicazione”, spiega il dr Roberto Del Maso, Amministratore Delegato Merial Italia.

“L’efficacia dell’antiparassitario antizecche di ultima generazione protegge il cane per 30 giorni da zecche, pulci e pidocchi ed evita infestazioni ambientali da parte di forme immature di pulci, quali le larve e le pupe. Studi condotti dall’EMA (European Medicines Agency) dimostrano che le zecche si staccano rapidamente dai cani trattati, riducendo così anche il rischio di trasmissione di malattie” ha concluso il dr Del Maso.

Il nuovo prodotto è formulato in comodi e pratici ‘spot-on’, facili da applicare: dopo aver accuratamente separato il pelo dell’animale, si applica direttamente sulla pelle in due punti distinti: la base del collo e tra le scapole. La protezione rimane 30 giorni anche se il cane viene lavato o va spesso in acqua.

La formulazione è studiata in relazione al peso del cane; per questo è disponibile in 4 confezioni differenti sia in farmacia che presso i medici veterinari che praticano la cessione del farmaco