Settimo, la fabbrica e il lavoro

Fotografia di Serena Serrani

“Settimo, la fabbrica e il lavoro”, spettacolo diretto da Serena Sinigaglia, va in scena in prima nazionale al Piccolo Teatro Studio Expo di via Rivoli martedì 7 febbraio, con repliche per due settimane, fino a domenica 19 febbraio. Una produzione in collaborazione tra Piccolo Teatro e Fondazione Pirelli nell’intento di offrire un inedito spaccato del mondo del lavoro, dando voce ai protagonisti, cioè a coloro che nella fabbrica lavorano. Il testo nasce da duemila pagine di interviste a operai, tecnici e ingegneri del Polo industriale Pirelli di Settimo Torinese, curate da Roberta Garruccio, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della storia e della documentazione storica dell’Università di Milano. Le interviste saranno pubblicate in primavera in volume, edito da Laterza.

Il punto di partenza dello spettacolo del Piccolo Teatro è il passaggio dal vecchio stabilimento Pirelli di Settimo Torinese, dove il gruppo opera da oltre 60 anni, al nuovo Polo industriale, sorto dall’integrazione in un’unica area dei due stabilimenti preesistenti. Le interviste, nella messa in scena, diventano monologhi e cori, storie vissute che toccano temi sociali e sindacali e storie private di rapporto con il lavoro: la nostalgia della vecchia fabbrica che non c’è più, le sfide di fronte alle nuove tecnologie, le speranze per il futuro, il confronto tra veterani e giovani, italiani e immigrati… Una metafora delle più generali trasformazioni che investono il mondo dell’industria, in Italia e in tutta Europa, nel contesto dei nuovi processi produttivi dei mercati globalizzati. A tenere le fila del racconto, nello spettacolo, è un giovane in cerca di lavoro che accompagna gli spettatori in una sorta di viaggio di iniziazione attraverso i reparti della fabbrica. Una serie di storie che sono metafora di una più generale riflessione sui valori del lavoro in un periodo di grandi cambiamenti.

“Settimo, la fabbrica e il lavoro” si inserisce in una precisa scelta del Piccolo, che nella Stagione 2011-2012 ha in programma tra la fine di febbraio e aprile altri due spettacoli che affrontano, da angolazioni diverse, tematiche legate al mondo del lavoro: “Santa Giovanna dei macelli”, che vede Luca Ronconi cimentarsi per la prima volta con un testo brechtiano, e “Mani grandi, senza fine. Nascita e ascesa del design a Milano” di Laura Curino.

Il filo rosso che lega insieme questi tre spettacoli – un filo ideale oggi più che mai d’attualità – è l’articolo 1 della nostra Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Ecco dunque l’occasione preziosa che si apre con “Settimo, la fabbrica e il lavoro” per riflettere, senza retorica e soprattutto senza pregiudizi, sui cambiamenti degli ultimi anni e sulle sfide che ci attendono.

Il teatro, ancora una volta, diventa specchio di una realtà in radicale cambiamento. E attraverso la forza della parola, attraverso le storie messe in scena da Serena Sinigaglia, fornisce non tanto risposte quanto possibili chiavi di lettura, mettendo al centro della riflessione i valori del lavoro.

LA SCHEDA

Piccolo Teatro Studio Expo (via Rivoli 6 – M2 Lanza), dal 7 al 19 febbraio 2012

Settimo La fabbrica e il lavoro

drammaturgia e regia di Serena Sinigaglia

scene Maria Spazzi, costumi Federica Ponissi, luci Alessandro Verazzi

musiche Sandra Zoccolan, con (in ordine alfabetico)

Ivan Alovisio, Giorgio Bongiovanni, Fausto Caroli, Andrea Collavino, Aram Kian, Franco Sangermano, Beatrice Schiros, Francesco Villano, Maurizio Zacchigna produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con Fondazione Pirelli

Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00. Lunedì riposo.

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro – Prezzi speciali su www.piccolocard.it

Informazioni e prenotazioni 848800304 – www.piccoloteatro.org