Vetrine in città

Freddy-Freeloader

Uno sguardo oltre le apparenze

di Silvano Spelta

Dal 14 al 28 gennaio 2012

Negli ambienti della prestigiosa Biblioteca Affori di Villa Litta a Milano, una mostra del pittore Silvano Spelta, la cui riflessione artistica si incentra da anni sul tema delle trasformazioni del contesto metropolitano e delle persone che ne fanno parte.

Siamo a Milano, dove ogni via cittadina si dispiega in un lungo storyboard composto dalle vetrine dei suoi negozi. Gli abiti hanno senza dubbio il ruolo di protagonisti, qui, nella capitale italiana della moda. Sono vere opere d’arte, così come i manichini che li indossano e come gli allestimenti delle vetrine che li espongono. Elegantemente impegnati in misteriose e immobili azioni, i manichini osservano i passanti con volti privi di sguardo; e allo stesso tempo si offrono alla vista al di là di un sottile muro di vetro, dove l’immagine di ciò che sta all’interno si sovrappone all’immagine riflessa di ciò che esiste al di fuori. Come un simbolico sipario, la vetrina distingue con delicatezza solo apparente lo spettacolo dallo spettatore, il mondo fittizio da quello reale.

Come i tratti del volto e come gli oggetti personali, anche i vestiti possono raccontare la storia di un individuo. Essi rappresentano il sottile involucro che protegge l’uomo dall’ambiente esterno e al tempo stesso il primo e più diretto strumento di comunicazione con esso, con le altre persone. Gli abiti dicono chi siamo, o meglio chi vorremmo essere agli occhi di chi ci osserva. Questa metaforica fusione tra individuo e contesto esterno attraverso i propri vestiti è l’oggetto delle composizioni visive di Silvano, la cui vasta gamma cromatica e il cui tratto deciso ricordano brani di standard jazz di cui il pittore è appassionato, e da cui sono tratti molti dei titoli delle sue opere.  

Silvano Spelta nasce nel 1947 a S. Bassano (CR) e dipinge fin dalla prima infanzia. Finiti gli studi la sua attività di pittore riprende con impegno e dal 1967 al 1969 frequenta a Parigi l’Accademie de Montparnasse nell’atelier di composizione. Ritornato in Italia espone le sue opere in mostre personali sia a Milano, dove attualmente vive e lavora, che in altre città.

La Biblioteca Affori è situata all’interno della prestigiosa Villa Litta, splendido edificio fatto costruire nel 1687 dal marchese Corbella e successivamente ceduto alla famiglia Litta-Modignani. Il palazzo, circondato da un parco di oltre 80 mila metri quadrati, è divenuto proprietà del Comune di Milano all’inizio del Novecento e la biblioteca che ospita al suo interno è una delle più belle e tecnologiche della città.

 Inaugurazione: Sabato 14 gennaio 2012 ore 17

Mostra aperta al pubblico dal 14 al 28 gennaio, ingresso libero.

Orari di apertura: da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 19.30; mercoledì dalle 14 alle 19.30.

Biblioteca Affori

Villa Litta, Viale Affori 21 (Zona 9). Tel: 02.88462522