Giorno della Memoria

di Stefany Sanzone – « La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria“, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. » (Art. 1, Legge 20 luglio 2000, n. 211)

La “Giornata della Memoria” è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste: ebrei, oppositori politici, gruppi etnici e religiosi dichiarati indegni di vivere.

La data prescelta fu quella dell’ anniversario della liberazione del campo di concentramento e lavoro nazista di Auschwitz avvenuta ad opera delle truppe sovietiche dell’ Armata Rossa il 27 gennaio 1945.

Scrive così Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane: “Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria collettiva, (…) e i crimini commessi ad Auschwitz non furono solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia”.