
«L’assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, dimostra, con i fatti, di non aver compreso il significato utile e democratico di coinvolgere tutti i soggetti istituzionali nelle decisioni e nelle azioni legate al piano antismog, né di aver compreso lo spirito di collaborazione e concertazione che, invece, la Provincia di Milano ha adottato fin dalla prima convocazione dei 134 comuni, inclusa la città di Milano, avvenuta lo scorso 7 ottobre, come modalità di lavoro – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, commentando il tavolo svoltosi, ieri, a Palazzo Marino, solo con alcuni sindaci dell’hinterland milanese -.
D’altronde non potevamo aspettarci di più da chi sta seriamente pensando di introdurre una nuova “ecotassa”. Si tratta di un provvedimento di scarsissima utilità che Maran vorrebbe far approvare dalla Giunta al solo fine di far cassa penalizzando la città, i cittadini, e in particolar modo i commercianti e gli artigiani.
Una misura che diminuirebbe lo sviluppo economico milanese, impedirebbe il rilancio dei consumi essenziali alla ripresa economica aumentando, invece, il costo della vita. Artigiani e commercianti, infatti, non potrebbero che ricaricare l’ecotassa sui prezzi al consumatore. Una decisione che causerebbe sia al commercio sia al settore delle piccole e piccolissime imprese per lo più artigiane, già vessate dalla crisi, un ulteriore aumento degli oneri.
Infine, il nuovo balzello colpirebbe, altresì, i tanti anziani che abitano e si muovono in centro. Una categoria debole che ha già dovuto inghiottire l’aumento secco del cinquanta per cento sul biglietto dei mezzi pubblici. Se queste sono le politiche sociali e di mobilità della “Giunta arancione” ne vedremo davvero di tutti i colori».



