Claudio Fazzini

 

Claudio Fazzini

Nasce a Macerata nel 1976 la nuova leva dell’arte contemporanea: Claudio Fazzini, che indaga le corrispondenze tra Oriente e Occidente con novità stilistica.

Dopo gli studi all’istituto d’Arte di Macerata prosegue la ricerca da autodidatta.

Fin dagli esordi mantiene il modello isolato , poi sente la necessità di superare l’io e il soggetto (ma non la figura e quindi senza il salto nell’astratto), questo lo porta a sperimentare una tecnica che possa continuamente contraddire l’opera: arriva dunque all’utilizzo del bitume/catrame, che gli permette di andare a contestare la figura appena realizzata. Utilizza questa tecnica solo nei modelli maschili. Allo stesso tempo matura una tecnica opposta per sovrapposizioni con i modelli femminili, una sorta di moderno barocco dove la figura si perde nel decorativismo, che però non ha più nulla del naturalismo tipico del barocco, bensì una geometria che squalifica il soggetto.

Da quest’ultima tecnica sviluppa un ulteriore tema, più attuale, legato al mondo virtuale della rete e del narcisismo, utilizzando come base tecniche e supporti di matrice Giapponese, come luogo di contaminazioni e suggestivi incontri tra passato e presente. 

Principali esposizioni :

Personale, presso l’associazione culturale ” Ape Regina”, 2002.

“Musica per immagini , immagini per la musica”, collettiva a Macerata , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2003.

” Vista d’insieme”, collettiva a Corridonia , , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2003.

“Venti per trenta”, collettiva a Potenza Picena , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2004.

“Progetto D5″, collettiva a Macerata , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2004.

” Ars Latina”, collettiva presso la pinacoteca comunale di Porto Recanati , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2004.

” Progetto D5″, collettiva a Monte S.Giusto , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2005.

” Ars Latina”, collettiva presso Palazzo Servanzi Confidati , S.Severino , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2005.

“Arad Biennale”, prima biennale internazionale d’arte , in Arad , Romania , 2005 ( Premio Speciale Della Giuria Internazionale per artisti emergenti).

“INSOMNIA”personale presso la pinacoteca comunale di Macerata , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2006.

L’opera: ” INSOMNIA N11″ della serie INSOMNIA è nel Museo di Arte Moderna di Smerillo (Ascoli Piceno), 2009.

“Biennale grafica” su carta , San Pietroburgo , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2006.

” Ars Latina”collettiva presso gli Antichi forni a Macerata , a cura dell’associazione ” Terra dell’arte”, 2006.

Personale nell’ambito della manifestazione culturale ” Tra… Monti e Pagine” a Montalto , 2006.

Personale all’interno del festival: “Non ho tempo e serve tempo”, a cura dell’associazione Rebis, 2006.

Personale all’interno della collettiva: “Something to remember”, Crystal Palace Hotel di Montecatini, a cura di Bellini arte, 2007.

Personale all’interno della collettiva: “Figurale, un coro di monologhi”, Sarnano, 2008.

DIPTHYCON: Collettiva all’INFANTELLINA CONTEMPORARY ART GALLERY, BERLINO, 22 maggio-12 giugno, 2010.

EQUIDISTANZE: Collettiva al Polo Culturale S.Francesco (Monterubbiano) e Chiesa di S.Caterina (Smerillo), a cura dell’Associazione Culturale “Don Quijote”, 10-22 Luglio, 2010.

LUCI E OMBRE DELLA MENTE, CORRISPONDENZE TRA GENIO E FOLLIA, 5° Biennale d’Arte Internazionale di Ferrara, a cura di Sabrina Falzone, 7-21 Dicembre, 2010.

PREMIO ARTE X, Hotel Vedute di Fucecchio (FI), a cura di Federico Bellini, 11 dicembre-27 febbraio, 2011 (vincitore del premio).

ASTRAZIONE FATALE (Astrattisti Europei a confronto), Palazzo Manuzzini, San Severino Marche, a cura dell’Associazione Culturale “Don Quijote”. 29 luglio

7 agosto, 2011.PUBBLICAZIONI

Collaborazione con la rivista Primordia, di Dario Spada e Claudio Sacchi, edita dall’omonima libreria con sede a Milano, tra il 1998 e il 2000.

Pubblicazione del libro “Soliloquy” sempre per la Primordia ( prefazione di Dario Spada ), Milano, 2001.

Info:

 

 

 

www.claudiofazzini.it