Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi

Milano, 07 luglio 2011 – Elisa Zini – Una vera rivelazione la musica di Raphael Gualazzi che incanta il pubblico del Festival di Villa Arconati. Il suo recente esordio al Festival di Sanremo, febbraio 2011, non passa inosservato: con il brano Follia d’amore affascina platea e giuria vincendo la categoria “Giovani”, il premio della Critica “Mia Martini”, il premio “Sala Stampa Radio e TV” e il premio “Assomusica” per la migliore esibizione live tra gli artisti in gara nella sezione “Giovani”.

Se ciò non bastasse Follia d’amore, nella versione inglese, entra a far parte della colonna sonora di Manuale d’amore 3, il film diretto da Giovanni Veronesi. E chi lo ascolta non lo dimentica. Nonostante la giovane età è un pianista che sembra nato per stare sul palco: bravura, ironia e divertimento caratterizzano la sua musica che travolge come un fiume in piena fin dalle prime note, avvolgendo come in un aurora boreale il pubblico, circondandolo di colori, sogni, armonia.

Nato a Urbino l’11 novembre 1981, dopo aver studiato pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro, Raphael inizia una ricerca musicale che lo avvicina al mondo del Jazz, strappandone l’anima Blues, quella delle origini, nel profondo delta del Missisipi, passando per il soul trascinato dall’allegria del Rag-time. Trasuda di tradizione la musica di Raphael ma allo stesso tempo si è fatta nuova grazie ad un equilibrio impeccabile di stili e ritmi diversi fusi magicamente in un ensamble impareggiabile. I sorrisi e la serenità sul volto di Raphael fanno il resto. Voce roca e vellutata quella di Raphael, passionale, che sa corteggiare, capace di portarti nel suo mondo con un respiro, da fare insieme, all’unisono con lui. Jazz e blues di nuovo uniti con un’allegria che si trasmette a pelle: sembra quasi che Ray Charles, Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Jamiroquai e Ben Harper, solo per citarne alcuni, calchino il palco insieme a lui per una breve visita, divertiti e con approvazione perché l’arte è un dono che va condiviso, assaporato, gustato insieme. Sul palco Raphael si destreggia egregiamente fra pianoforte e tastiera con ironica maestria. Insieme a lui batteria, chitarra, contrabbasso, tromba e saxofono e il blues con i fiati prende il volo.  Uno schiocco dalle dita di Raphael e il contrabbasso si fonde, rincorre il sound ed emerge nel suo splendore. Un acuto con la voce e subito dietro la tromba a riprenderne il fiato proseguendo con una melodia che piace e diverte molto.

A metà concerto Raphael chiede: ”Come va?” e il pubblico risponde ”Bene”. Parte un applauso profondo, intenso: un sorriso di ringraziamento e si ricomincia, tutti insieme. Un concerto da non perdere, ineguagliabile dal vivo. Ben quattro i bis a fine spettacolo, a partire dal secondo con tutto il pubblico in piedi a ringraziare colui che ha reso unica una serata d’estate, all’aperto, indimenticabile. Generoso ritorna sul palco con la sua band: tutti gli applausi, meritatissimi sono solo per lui. Tra il pubblico, ad applaudirlo anche Caterina Caselli, venuta a Castellazzo di Bollate apposta per l’evento con la quale, nel settembre del 2009 ha firmato con Sugar un contratto discografico per la realizzazione dell’album “Reality and Fantasy”.