Vincenzo Salemme “Con tutto il cuore”

con tutto il cuore
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Dopo il tutto esaurito registrato la scorsa stagione al Teatro Manzoni, l’instancabile e poliedrico Vincenzo Salemme e la sua affiatata e bizzarra compagnia arrivano al Teatro Nazionale CheBanca! con l’esilarante commedia dal titolo “Con tutto il cuore”.

Al centro della vicenda c’è il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli, che subisce un trapianto di cuore, senza sapere che il cuore proviene da un feroce delinquente, morto ucciso, il quale ha espresso, come ultima volontà, quella di essere vendicato da colui che riceverà in dono il suo cuore.
Il povero Ottavio però non ha nessuna intenzione di trasformarsi in assassino. Lui già troppo remissivo, lui dal temperamento quasi vile, sarà costretto a diventare un duro, un cinico dal cuore di pietra.

Ashton Kutcher e Mila Kunis e l’eredità

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Negli ultimi anni molte star internazionali hanno fatto parlare di sé per la decisione di voler lasciare in beneficienza una parte (ma a volte la totalità o quasi) dei propri beni.

Da Sting a Bill Gates, senza dimenticare Robin Williams o George Lucas, fino alla notizia degli ultimi giorni che vede come protagonisti Ashton Kutcher e Mila Kunis che hanno dichiarato di voler lasciare i propri averi a sostegno di cause sociali piuttosto che ai loro figli.

Un fenomeno, quello di inserire un lascito nelle ultime volontà a supporto di cause benefiche, in aumento sia tra le celebrities che tra le persone comuni che, sempre più di frequente, si pongono il problema di cosa fare del proprio patrimonio, riconoscendo nella strada della solidarietà la scelta migliore.

Secondo l’ultima indagine realizzata tra le Organizzazioni del Comitato Testamento Solidale infatti, dal 2012 ad oggi, gli Italiani hanno acquisito maggiore consapevolezza sull’importanza di destinare, mediante un lascito solidale, parte dei propri beni a una o più organizzazione del Terzo Settore. Si stima infatti che, nell’ultimo quinquennio, il valore economico dei lasciti solidali abbia subito un incremento fino al 10%.

Inoltre, oggi c’è una maggiore informazione e consapevolezza su questo tema: tra il 2012 e il 2016, infatti, in Italia è cresciuta la conoscenza sull’argomento, passando dal 61% al 66%. Stando ai numeri sono oltre 32 milioni i nostri connazionali che hanno sostenuto nell’ultimo anno una causa benefica e sono aumentati anche i testamenti solidali.

 

Bollate: Biotestamento

dat-biotestamento
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Si chiama DAT ed è la Dichiarazione anticipata di trattamento, più comunemente nota come Biotestamento. In altre parole, grazie alla nuova legge entrata in vigore dal 31 gennaio 2018, ogni cittadino italiano può dichiarare le proprie volontà in tema di trattamenti sanitari, accertamenti diagnostici e scelte terapeutiche che lo riguardano. Ecco le regole.

Che cosa sono le DAT? La legge 22 dicembre 2017, n 219 (entrata in vigore il 31 gennaio 2018) ha previsto che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso le DAT, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari. Ha inoltre, il diritto di modificarle o revocarle in qualsiasi momento.

Come possono essere redatte le DAT? Ci sono tre modalità diverse: in forma di atto pubblico, davanti a un notaio; in forma di scrittura privata autenticata dal notaio; in forma di scrittura privata non autenticata, consegnata personalmente presso le strutture sanitarie (solo nel caso in cui le Regioni abbiano adottato modalità telematiche di gestione della cartella clinica o fascicolo sanitario
elettronico); in forma di scrittura privata non autenticata, consegnata personalmente all’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza.

LE REGOLE A BOLLATE
Ecco come consegnare la DAT in Comune. Data la delicatezza del documento e del suo contenuto, l’ufficiale di Stato Civile non può redigere il modulo né dare informazioni in merito al contenuto; deve solo verificare i presupposti (identità e residenza) e ritirare il plico. Ecco la procedura da seguire:
1. Scrivere la propria Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT), sottoscriverla e inserirla in una busta chiusa.
2. Inserire nella busta copia del proprio documento di identità.
3. Scrivere sulla busta la dicitura “Dichiarazione Anticipata di Trattamento” e i dati anagrafici del disponente (nome, cognome, data e luogo di nascita e residenza).
4. Fissare un appuntamento tramite lo Sportello Polifunzionale e presentarsi personalmente per la consegna della DAT, munito di documento d’identità valido.