Oltre 20mila alberi in arrivo a Milano, obiettivo 100mila nella cittá metropolitana

Milano Calling 2019
Milano Calling 2019

Per la prima volta si superano i 20.000 alberi in città, interventi anche nelle case popolari. E il 21/22 novembre presso Triennale Milano il World Forum on Urban Forests – Milano Calling 2019

Oltre 20mila nuovi alberi in arrivo a Milano, obiettivo 100mila entro marzo nei comuni della Città Metropolitana: con l’avvio della stagione agronomica 2019/2020 entra nel vivo il progetto di forestazione urbana promosso dal Comune di Milano e il Politecnico di Milano che entro il 2030 intende portare 3 milioni di nuovi esemplari nell’area metropolitana. Un tema che sarà al centro del World Forum on Urban Forests – Milano Calling 2019 promosso da Triennale Milano il 21 e 21 novembre.

Milano, in tre anni più che raddoppiate le piantumazioni:

A Milano sono 20.433 gli alberi che arriveranno su strade, filari, parchi, piazze, per la prima volta anche case popolari, a fronte di una stima di bambini nati nel 2019 che ammonta a 9.000 (erano 7.637 il 13 novembre). Un netto cambio di passo rispetto agli anni passati: nel 2018 sono stati piantati 16.062, nel 2017 14.891 alberi mentre nel 2016 erano stati 9.200 (+ 122% di interventi in tre anni).

Gli oltre 20.000 nuovi alberi (compresi quelli in sostituzione di tutti gli alberi abbattuti perché malati o caduti a causa del maltempo), insieme a oltre 13.300 arbusti, andranno ad arricchire il patrimonio di 480.757 esemplari in città, di cui 242.638 gestiti direttamente dal Comune attraverso il Global Service di MIAMI scarl.

“Per la prima volta superiamo i 20mila alberi piantati in un anno in città – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran –. Di qui al 2030 nasceranno 20 nuovi parchi, che significa 20 nuove aree alberate, nei casi di Farini e Piazza d’Armi grandi quanto Parco Sempione,  in altrettanti quartieri di Milano. Vedremo inoltre nascere il Grande Parco Metropolitano lungo il perimetro della città attraverso la connessione tra il Parco Nord e il Parco Sud. Sono obiettivi di medio termine, che oggi affianchiamo a interventi puntuali e diffusi, laddove è possibile depavimentando e portando verde in aree asfaltate come in piazza Sant’Agostino. Lo sforzo di Milano, che in soli tre anni ha più che raddoppiato il numero di alberi piantumati, dev’essere in sinergia con quelli di tutti i comuni della Città Metropolitana, perché l’obiettivo dei 3 milioni d nuovi alberi possa essere raggiunto, a beneficio di tutti i cittadini”.

Alberi in ogni quartiere. Dal 20 al 25 novembre si piantano oltre mille alberi, protagonisti anche i cortili di case popolari e le scuole

Sei giorni di piantumazioni diffuse per la città, dal 20 al 25 novembre, inaugurano ufficialmente la stagione agronomica 19/20, coinvolgendo cittadini, studenti, associazioni e aziende private e portando oltre mille nuovi esemplari.

Una delle novità di quest’anno riguarda la posa di alberi in alcuni cortili delle case popolari, con la collaborazione di MM. Assieme a Bloomberg Associates, il servizio di consulenza filantropica fondato da Michael R. Bloomberg per aiutare le città a migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, il Comune di Milano ha identificato le zone più calde della città e ha previsto di aumentare il verde nei cortili delle case popolari di queste zone. Il 20 novembre arriveranno 10 alberi e 158 arbusti nel cortile delle case di via Vergiate e 6 alberi e 60 arbusti in via Visconti, primi siti pilota del progetto. Insieme alle piantumazioni vere e proprie, sono previsti anche interventi di valorizzazione degli spazi comuni dei caseggiati, con la ripavimentazione di alcune superfici, l’arrivo di nuove sedute e panchine, la creazione di due nuove aree gioco per bambini, una per complesso. La riqualificazione dei cortili verrà inaugurata alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti e i lavori proseguiranno per tutto il mese di dicembre.

“Si tratta di due progetti pilota – spiega Rabaiotti – con la prospettiva di estendere il più possibile questa attività di valorizzazione e riqualificazione degli spazi comuni delle nostre case popolari. Con questo obiettivo, abbiamo già chiesto ad MM che l’appalto di manutenzione del verde possa includere anche nuove piantumazioni e pianificazioni di arredo urbano”.

Nuovi alberi renderanno più verdi anche i cortili delle scuole: nell’Infanzia Rubattino, in via Caduti in missione di pace, con il Municipio 3, saranno piantati 5 esemplari con il coinvolgimento dei bambini, mentre nel Nido Memmi di via Simone Martini, alla presenza dell’assessora all’Educazione Laura Galimberti, sarà messo a dimora un pruno.

In arrivo, grazie alla collaborazione con l’agenzia di Comunicazione Zack Goodman con il progetto SeMiniAmo, anche i primi 20 degli 87 alberi che cambieranno il volto di piazza Sant’Agostino nell’ambito del grande intervento di restyling in corso, e 22 esemplari in via Giambellino all’altezza con via Brunelleschi. Sempre in via Giambellino, tra via Tirana e via Gelsomini, 6 esemplari andranno ad arricchire il parterre in via di riqualificazione.

Diversi gli interventi promossi insieme agli operatori privati nell’ambito delle opere di urbanizzazione e a scomputo oneri: Euromilano pianterà 30 alberi al parco Verga, il polmone verde di Quarto Oggiaro realizzato nel 2013 su un’ex area industriale dismessa, mentre a Merezzate, il quartiere in corso di realizzazione vicino a Rogoredo, Investire sgr poserà i primi 75 dei 312 alberi previsti. Oltre 30 alberi stanno arrivando invece tra via Niccolini, via Bramante e via Ceresio, nell’ambito dell’intervento di Porta Volta S.r.l, per la nuova sede dell’Associazione per il disegno industriale che porterà in dote una piazza verde ad uso pubblico. Sono 26 invece le piante che City Life poserà inoltre sulle aiuole tra le vie Domodossola, Duilio, Gattamelata e Carlo Magno, 23 quelle che arriveranno in via Schievano per mano di Land srl mentre in via Rizzoli, lungo la pista ciclabile, ProgInvest srl ne pianterà 29.

E ancora. Verranno inaugurate il 25 novembre le aree alberate con 30 esemplari tra il nuovo Campus dell’Università Bocconi e in piazza Sraffa, mentre sono 130 gli alberi in arrivo al Parco Cassinis, grazie al fondamentale lavoro di Italia Nostra per rigenerare l’area di Porto di Mare; l’associazione pianterà inoltre 100 alberi al Boscoincittà e uno in piazzale Corvetto. Troveranno dimora in via Argelati invece le 50 piante donate dall’organizzazione dell’ultima edizione di CalcioCity mentre l’associazione La Bottega, con la collaborazione del Municipio 5, pianterà un albero in via De Sanctis. Nell’ambito del progetto ReLambro 2 con capofila Ersaf arriveranno 50 arbusti lungo il laghetto di via Feltre. Duecento gli alberi al Parco Nord.

MIAMI scarl, per conto del Comune di Milano, in questi sei giorni pianterà circa 280 esemplari: in occasione del World Forum on Urban Forests – Milano Calling 2019 promosso da Triennale Milano arriveranno quattro piante in viale Alemagna, mentre le restanti andranno a rendere più verdi il parco di villa Finzi, via Viterbo-Bentivoglio, il parco Galli, il parco della Vettabbia, via Civitavecchia e via Lampugnano, con il coinvolgimento del Municipio 8.

Nelle scorse settimane, inoltre Myplant & Garden, Triumph Group International e Gucci hanno messo a dimora alcune centinaia di alberi al Parco Nord, mentre Mellin ha piantato i primi esemplari nell’area verde di fronte all’Ospedale San Paolo.

Sul Geoportale del Verde è possibile monitorare l’evoluzione del verde in città e la carta d’identità di ogni singolo albero gestito dal Comune.

La Forestazione Urbana in Città Metropolitana, i primi numeri:

Nel 2018, quando è partito il progetto ForestaMi, sono stati 85.000 gli alberi piantati dai Comuni di Città Metropolitana, con i loro parchi, le associazioni, gli enti territoriali, e l’aiuto dei cittadini. Zone umide, forestazioni di fontanili o compensazioni ambientali, sono alcuni tra gli interventi realizzati, che attivamente lavorano per migliorare la qualità del paesaggio e la qualità dell’aria in Città Metropolitana.

Lo stesso lavoro è stato portato avanti nel 2019, dove insieme ai comuni che si sono attivati per iniziare una collaborazione con ForestaMi, si è continuato a quantificare il numero di alberi che da qui a marzo 2020 si pianteranno. Ad oggi, tra il Comune di Milano e i Comuni di Città Metropolitana, la stima è di 71.648 piante, che a marzo 2020 diventeranno 100.000.

“Un albero per ogni abitante metropolitano entro il 2030 non è solo un obiettivo ambizioso – dichiara la vicesindaco della Città Metropolitana Arianna Censi – ma anche un modo per dare a noi e ai nostri figli un futuro migliore. Del resto, favorire lo sviluppo di una rete verde metropolitana come infrastruttura territoriale strategica è da sempre uno degli asset portanti del Piano strategico della Città metropolitana”.

In Triennale il World Forum on Urban Forests – Milano Calling 2019 e ForestaMi:

Triennale Milano porta avanti la sua riflessione sui temi della sostenibilità promuovendo il World Forum on Urban Forests – Milano Calling 2019 che affronterà le questioni fondamentali relative all’implementazione della silvicoltura urbana per stimolare lo scambio e la condivisione di conoscenza tra le città, le istituzioni accademiche, le organizzazioni internazionali e i professionisti del settore. All’interno del Forum verrà presentato ForestaMI il grande progetto di forestazione urbana che la Città metropolitana di Milano ha deciso di attuare al fine di incrementare il livello di naturalità della città e la sua qualità urbana, ma anche al fine di aumentare la resilienza del territorio urbano agli stress ambientali ed agli effetti del riscaldamento climatico.

“Con il World Forum on Urban Forests – Milano Calling 2019 Triennale conferma il suo impegno nell’affrontare tematiche e urgenze della contemporaneità. Il Forum si pone su una linea di continuità con la XXII Esposizione Internazionale Broken Nature e riporta Triennale al centro del dibattito sulle politiche ambientali – dichiara Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano –. La forestazione urbana è oggi in cima alle agende delle grandi metropoli del Pianeta. Uno degli obiettivi principali del Forum in Triennale è quello di proporre possibili modelli di sviluppo di un nuovo concetto di città, in cui la presenza delle foreste, sia urbane sia periurbane, è fondamentale per garantire un futuro sostenibile. Le foreste non sono il passato o l’altro della città ma il loro futuro”.

La spesa si fa al parco

Piantumazione Quercia con Assessre Regione Veneto Corazzari Sindaco Bortolato e Cesare Bovolato 1
Piantumazione Quercia con Assessre Regione Veneto Corazzari Sindaco Bortolato e Cesare Bovolato 1

“Vi aspettiamo domani quando verrete a fare la spesa, abbiamo bisogno della vostra conferma sul fatto che abbiamo lavorato bene”. E’ l’espressione conclusiva dell’intervento di Cesare Bovolato, presidente di Cadoro, nel suo intervento di apertura della cerimonia di inaugurazione che si è svolta ieri, a Mogliano Veneto, del nuovo superstore della sua catena, ora a quota 24 punti vendita. Un taglio di nastro, soprattutto, che ha aperto uno spazio urbano rigenerato e che più di ogni altra possibile soluzione rappresenta un grande esempio di collaborazione fra imprenditoria privata e amministrazione pubblica.

Iconica la grande “chiave rigenerata” consegnata dalla famiglia Bovolato al Sindaco Bortolato, con la quale aprire idealmente il parco alla comunità moglianese “che sarà per sempre vostro” come ha sottolineato il presidente Cadoro rivolgendosi ai cittadini.

Si tratta di un nuovo punto vendita che si inserisce nell’area nota come “ex Macevi”, spazio fino a pochi mesi fa degradato e al centro di molte discussioni su varie ipotesi di riqualificazione e che oggi è un ambiente di 41.300 metri quadrati restituito alla città ed alla fruizione dei residenti. Il supermercato ha una superficie di vendita di 2.500 metri quadrati ed è dotato di 400 posti auto, soltanto per la metà riservati ai clienti, contornati da marciapiedi e piste ciclabili immerse nel verde grazie anche alla messa a dimora di 150 piante autoctone ad alto fusto fra cui olmi, carpini, betulle e querce.

Questo tramite l’impegno di professionisti di tutti i tipi, ha ricordato Bovolato, come ingegneri, architetti e paesaggisti che hanno lavorato su un disegno nato da un concorso di idee. Una “avventura intellettuale”, l’ha definita Bruno Barel, avvocato e professore trevigiano da molti anni concentrato sui temi della riqualificazione di paesaggi alterati da un’urbanizzazione sbagliata o superata, attraverso la quale un’area acquistata all’asta da un precedente fallimento è diventata un “paesaggio urbano di architettura contemporanea.

Non, cioè, uno spazio che ospita uno scatolone dentro il quale c’è un supermercato. Il Veneto ha una parola d’ordine, quella della rigenerazione urbana – ha detto Barel – e qui la si è interpretata in modo concreto, al punto che l’intervento inaugurato oggi va considerato un modello per tutta la regione”.

Tema ripreso anche dall’assessore regionale veneto all’Urbanistica, Cristiano Corazzari. “Fino a pochi anni fa avevamo un modello di sviluppo su base speculativa fondato su previsioni di continuo aumento demografico – ha ricordato – ma così non è stato. Ora il Veneto ha una popolazione con esigenze e fragilità diverse e se vogliamo che questa continui ad essere una regione all’avanguardia occorre tenerne conto ed essere capaci di reinventarsi avendo come base altri schemi di crescita”

Il presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza, da parte sua ha detto di ritenere non sia un caso se grandi catene estere della distribuzione organizzata ora stanno ripiegando, probabilmente non riuscendo ad interpretare il “legame fra territorio e famiglia, fondamentale per imprese e per la nostra gente. Con il Cadoro di Mogliano – ha evidenziato – non si porta la gente fuori dal paese ma si compie un investimento in un centro storico dimostrando di credere in quella socialità che nei poli commerciali non può realizzarsi”.

La questione di un dialogo possibile fra il commmercio storico moglianese e la nuova area è stata, infine, un tratto centrale nel saluto del nuovo sindaco, Davide Bortolato. “Il commercio tutto deve fare alleanza, e questo investimento di una famiglia moglianese a Mogliano – ha concluso – permette di risolvere, con la sua valenza di rigenerazione, uno dei diversi buchi neri che questa città deve superare”.

Al termine della cerimonia, conclusa con la piantumazione di una quercia, simbolo di longevità, e l’innaffiatura della stessa con l’acqua, simbolo per eccellenza della vita, si è proceduto al taglio della torta e al bridisi di rito con le immancabili bollicine di Prosecco.
All’apertura delle porte, la ressa per entrare a scoprire anche l’interno del nuovo punto vendita che annunciava importanti novità, non disattese.

Tra queste sicuramente la presenza di sei cuochi per la gastronomia, il ‘sushi alla veneta’ pesce crudo marinato aromatizzato con agrumi e spezie, l’avvio di una filiera cerficata di pane bio per il panificio interno e la pasticceria con la possibilita di ordinare torte personalizzate.

Smart City Expo World Congress 2018

Smart City Expo World Congress 2018
Smart City Expo World Congress 2018

Si è appena concluso a Barcellona l’evento Smart City Expo World Congress 2018, durante il quale Bosch ha presentato soluzioni e progetti che miglioreranno la vita di chi vive in città. Tre quarti dell’energia prodotta al mondo viene consumata nelle città, nonostante queste ultime occupino soltanto il 2% della superficie terrestre.

Le nuove tecnologie consentono di ridurre il consumo energetico nei centri cittadini e di abbassare i costi operativi, inoltre, rendendo una città intelligente è anche possibile soddisfare le esigenze in termini di sicurezza, energia, efficienza e comodità delle persone. Le città diventano intelligenti quando software e sensori si combinano per offrire una connettività intelligente tra veicoli, edifici e dispositivi.

Siviglia: gestione intelligente della folla
Dal 2018 Bosch ha implementato a Siviglia, in Spagna, un sistema di gestione intelligente della folla, volto ad aumentare la sicurezza in questa città che conta circa 700.000 abitanti. Utilizzando le funzioni di analisi video delle telecamere Bosch come sensori intelligenti, il sistema raccoglie informazioni in tempo reale su flusso di dati e folle, rilevando, inoltre, gli oggetti che si muovono velocemente o veicoli di grandi dimensioni all’interno delle zone pedonali. Il sistema comprende l’illuminazione intelligente, una funzione molto precisa di conteggio delle persone e dei veicoli, e meccanismi per il controllo della folla che migliorano la sicurezza, soprattutto in occasione di grandi eventi nei centri storici delle città.

Kelsterbach: sistema di accumulo della batteria per fornitura energetica decentralizzata
A Kelsterbach, città tedesca nel Land dell’Assia, si sta testando per 180 case una nuova microrete comprensiva di batterie per sistemi di accumulo storage. In futuro, soluzioni locali basate sull’integrazione di un sistema PV, un impianto di cogenerazione e una soluzione di accumulo centrale garantiranno l’alimentazione elettrica delle zone residenziali. Al tempo stesso, la valutazione automatica e l’ottimizzazione in tempo reale del sistema assicureranno l’efficacia dell’operazione e il costante miglioramento nel tempo. Per la zona e i loro abitanti, questo sistema offrirà un’alimentazione elettrica decentralizzata, aumenterà il consumo di corrente generata a livello locale e ridurrà i carichi di picco.

Helsingborg: soluzioni intelligenti per tutti
Nella città portuale svedese di Helsingborg, Bosch sta collaborando con due organizzazioni KPR (Kommunala Pensionärs Rådet) e Seniornet, e le autorità cittadine locali per introdurre le persone anziane alla digitalizzazione, facendo sì che tutti possano beneficiare delle soluzioni digitali per una città intelligente e sicura. Le persone anziane possono utilizzare l’App Bosch Vivatar che funge da angelo custode digitale nei loro spostamenti. Consente agli utenti di contattare amici e familiari e di farsi “scortare” virtualmente fino a casa via GPS nonché di decidere autonomamente quando farsi accompagnare e da chi. Questa App intelligente è ideata per aiutare le persone quando sono fuori casa, sia in situazioni non pericolose sia in caso di emergenze per connettersi più facilmente ed efficacemente con i familiari e con gli abitanti del quartiere. Questo aumenta il senso di sicurezza degli utenti, permettendo loro di vivere più a lungo senza dover ricorrere ad aiuti esterni.

Account per i cittadini come soluzione intelligente basata su Cloud
Un unico Cloud per tutta la città. Una chimera? Non per Bosch. A Ludwigsburg, vicino Stoccarda, nei prossimi anni la vita delle persone diventerà più connessa, e di conseguenza, più agevole. Finora l’accesso a tutti i servizi che la città poteva offrire risultava dispendioso, ma questi servizi verranno digitalizzati semplificandone l’utilizzo, come la richiesta di documenti tramite web, l’accesso online ai servizi rivolti ai bambini e ad altri fornitori oppure le informazioni su eventi pubblici. I cittadini potranno accedere a tutto questo online tramite account e password personali.

Soluzioni per la mobilità, l’energia, gli edifici, la sicurezza ed e-governance Nelle città aumenta la richiesta di sicurezza, efficienza energetica e accessibilità ai servizi. Queste sono soltanto alcune delle sfide derivanti dalla crescente urbanizzazione. La chiave per superarle è avere città “smart”: intelligenti e connesse. In molti Paesi, queste città rappresentano già una realtà: Bosch offre diverse soluzioni che contribuiscono a rendere le città più intelligenti e ad aumentare la qualità di vita dei cittadini. Bosch offre, in questi progetti, soluzioni nel campo della mobilità, dell’energia, degli edifici, della sicurezza ed e-governance. In altre parole, servizi rivolti all’amministrazione digitale delle città. Nel campo della mobilità, ciò significa monitoraggio ambientale, parcheggi connessi, gestione della flotta, elettromobilità e trasporti multimodali.

Le soluzioni energetiche comprendono centrali elettriche virtuali, sistemi di riscaldamento, acqua calda e sistemi di raffreddamento ad elevata efficienza energetica, e accumulo energetico. In termini di sicurezza, Bosch offre sistemi di prevenzione degli incendi, controllo degli accessi e videosorveglianza. Le soluzioni Bosch per gli ospedali intelligenti alleggeriscono il carico di lavoro tecnico e amministrativo degli operatori e del personale ospedaliero. Per gli edifici residenziali, Bosch offre, infine, sistemi ed elettrodomestici connessi in rete.

Secondo Casadei : “Mi chiamo Secondo”

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Domani venerdì 8 Dicembre, esce “Mi chiamo Secondo”, un viaggio nei classici della prima ‘world music’ italiana con le registrazioni originali rimasterizzate dai nastri analogici per celebrare la musica senza tempo di Secondo Casadei
In doppio CD, digital download e streaming

A partire dal classico senza tempo “Romagna Mia”, le canzoni di Secondo Casadei hanno segnato le trasformazioni sociali dell’Italia accompagnando la transizione dalla cultura contadina all’urbanizzazione, mantenendo sempre quel sentire poetico che ha fatto delle musiche romagnole un riferimento per la musica popolare.

Una lunga storia ricca di successi che adesso, per la prima volta, viene finalmente raccontata in maniera esaustiva dalla raccolta “Mi chiamo Secondo”.

La quasi totalità dei brani inclusi in questa antologia viene pubblicata per la prima volta in CD e in digitale grazie a lungo lavoro di rimasterizzazione effettuato partendo direttamente dai nastri analogici originali che ne ha rispettato profondamente lo spirito, per un’emozionante esperienza di ascolto.

Grazie al lavoro di ricerca negli archivi musicali di Universal Music in collaborazione con Riccarda Casadei, figlia di Secondo, sono state rese finalmente disponibili ballate che hanno fatto sognare, divertire e innamorare più di una generazione, con il primo esempio di via italiana alla world music. Il liscio di Secondo, infatti, è il frutto di una miscela che sulla tradizione romagnola innesta la cultura sonora mitteleuropea della polka e del valzer: il risultato è un suono unico, mai ascoltato sino a quel momento, capace di dare una veste internazionale a una realtà fortemente locale dai decisi tratti identitari, come quella della campagna romagnola.

Questa raccolta arriva in un momento di forte ritorno di interesse per il liscio, non solo per i musicisti virtuosi che raccoglie, ma anche per le partiture, che intrecciano ricerca e gusto popolare.

“Mi chiamo Secondo nasce – dice Giuliano Paco Ciabatta, direttore creativo di Casadei Sonora – dal recupero delle incisioni originali di Secondo Casadei su nastro analogico. Attraverso la digitalizzazione e il restauro audio, abbiamo lavorato con l’obiettivo di restituire fedelmente il suono ottenuto dalla formazione musicale che a metà degli anni ’50 Secondo Casadei aveva scelto per dare vita alle sue composizioni e per portare la sua musica nelle feste di paese e nelle balere di allora… Alla fine del primo CD abbiamo incluso una traccia con una raccolta di brevi frammenti audio durante le prove in sala di incisione”.

“Il suo amore per la musica, per il popolo e per la sua terra ha lasciato un segno indelebile, dopo tanti anni la gente continua ad amarlo, e quando si balla è come se lui fosse lì presente, perché nella sua musica c’è la sua anima, il suo entusiasmo e la sua allegria” Riccarda Casadei