Sole e caldo nel weekend

meteo-sereno
meteo-sereno

Cielo sereno o poco nuvoloso e temperature massime superiori alla media del periodo. Questa, secondo le previsioni del Servizio meteorologico di Arpa Lombardia, la situazione in Lombardia fino a domenica, quando un graduale cedimento dell’anticiclone porterà qualche nube e maggior probabilità di rovesci pomeridiani sui rilievi.

Per lunedì 23 aprile, tempo variabile con rovesci o temporali sui rilievi, non esclusi anche in pianura.
Precipitazioni assenti martedì 24, mentre il 25 aprile il tempo sarà variabile, tendente a molto nuvoloso dal pomeriggio, con possibili brevi rovesci sparsi sui rilievi dal pomeriggio.

In montagna, la persistenza di temperature elevate, seppur in lieve calo, e del forte irraggiamento solare indebolirà il manto nevoso anche a quote elevate specie nei versanti meridionali, ma via via anche sui versanti Est, Ovest e Nord.

Il Bollettino Neve e Valanghe emesso dal Centro Nivometeorologico di Bormio riporta Pericolo Valanghe da 2 MODERATO a 3 MARCATO fino a domenica.

Nei giorni seguenti, nuvolosità in aumento e possibili precipitazioni in serata, temperature in calo e pericolo valanghe in diminuzione.

Aggiornamenti maltempo in Lombardia

gelo in arrivo anche in Lombardia
gelo in arrivo anche in Lombardia

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia ha emesso una comunicazione, la numero 20, di ordinaria criticita’ (codice giallo) per rischio neve dalla mezzanotte sulle zone omogenee NV-01 (Valchiavenna, provincia di Sondrio), NV-02 (Media-Bassa Valtellina, provincia di Sondrio), NV-03 (Alta Valtellina, provincia di Sondrio),
NV-04 (Prealpi varesine, provincia di Varese), NV-05 (Prealpi comasche e lecchesi, province di Como e Lecco), NV-06 (Prealpi bergamasche, provincia di Bergamo), NV-07 (Valcamonica, provincia di Brescia), NV-08 (Prealpi bresciane, provincia di Brescia), NV-19 (Fascia collinare dell’Oltrepo’
pavese, provincia di Pavia) e NV-20 (Appenino pavese, provincia di Pavia).

IL METEO – Nel corso della giornata odierna, sabato 24, tempo sostanzialmente asciutto. Dalla serata di oggi, possibili nuove deboli precipitazioni potrebbero interessare i settori alpini e prealpini centro-orientali, con quota neve al di sopra dei
600-700 metri. Limitatamente al corso della notte tra oggi e domani, domenica 25 febbraio, possibili deboli nevicate sparse anche sulla fascia di pianura, ma con accumuli trascurabili o inferiori a 1 centimetro.

Domani, domenica 25, previste deboli precipitazioni nevose principalmente sui settori prealpini, con valori massimi di accumulo al suolo compresi tra 5e 10 centimetri sui settori prealpini centro-orientali. In serata possibile nuovo interessamento delle precipitazioni nevose anche alla fascia di alta pianura e pedemontanama con accumuli trascurabili o inferiori a 1 centimetro.
Per quanto riguarda le temperature, in pianura le minime notturne saranno in diminuzione e, generalmente, comprese tra 0 e 2°C; massime diurne in sensibile calo e, generalmente, comprese tra 1 e 3°C.

Lunedi’ 26 febbraio, residue deboli nevicate sui settori prealpini e concentrate prevalentemente nella prima parte della giornata. Si segnala l’alta probabilita’ di forti gelate notturne a tutte le quote conformazione di ghiaccio al suolo.EFFETTI AL SUOLO – Le problematiche principali per rischio neve potrebbero essere legate soprattutto a difficolta’ e rallentamenti del traffico stradale e ferroviario.
Su tutto il territorio regionale, anche se i quantitativi di neve saranno contenuti o assenti, si segnala la possibile formazione di ghiaccio al suolo e sul manto stradale, in particolare a partire dalla notte tra domenica 25 e lunedi’ 26 e per i giorni successivi.

Si chiede pertanto ai sistemi locali di protezione civile di porsi e/o mantenersi in una fase operativa di attenzione, cioe’di predisporre il sistema locale alla pronta attivazione di azioni di contrasto in caso di necessita’, congruenti a quanto previsto nella pianificazione di emergenza, per la sicurezza della circolazione del traffico sulle strade e la riduzione dei rischi connessi.
Qualsiasi modifica sulle previsioni meteo verra’ tempestivamente comunicata.

INDICAZIONI OPERATIVE – La Sala operativa chiede di segnalare con tempestivita’ eventuali criticita’ che dovessero presentarsi sul proprio territorio in conseguenza del verificarsi dei fenomeni previsti, telefonando al numero verde della Sala operativa di Protezione civile regionale:
800.061.160 o via mail all’indirizzo
cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it.

Arpa Lombardia: Gelo in arrivo

gelo
gelo

Da domenica 25 febbraio, la massa di aria gelida proveniente dall’Artico in arrivo sull’Europa Centro-Occidentale e parte del Mediterraneo darà inizio anche sulla Lombardia a una fase invernale acuta e anomala, caratterizzata da temperature fortemente inferiori alla media climatologica.

Secondo le previsioni del Servizio Meteorologico Regionale di Arpa Lombardia, domenica le temperature subiranno un brusco calo di circa 5-7°C rispetto a sabato, con valori massimi in pianura prossimi ai 3°C, a inizio giornata, e diffusamente inferiori a 0°C a fine giornata. Possibili anche raffiche di vento da Est e veloci e deboli nevicate sui rilievi alpini e appenninici.

Tra lunedì 26 e mercoledì 28 i valori termici durante la notte e al primo mattino si assesteranno diffusamente intorno ai -10/-5°C sulle zone pianeggianti, mentre su Alpi e Appennino sono previsti valori localmente intorno a -15°C a 1000 metri di quota. Durante il giorno gli estremi termici massimi rimarranno intorno a 0°C in pianura e al di sotto su tutti i rilievi.

La giornata più fredda appare al momento quella di martedì 27, con valori previsti per alcune città lombarde pari a: Milano -5°C / 0°C; Pavia -6°C / 0°C; Bergamo -7°C / -1°C; Mantova -6°C / 1°C; Sondrio -10°C / -4°C.

Il freddo anomalo dovrebbe perdurare almeno fino a domenica 4 marzo, con valori attesi al di sotto delle medie climatologiche di circa 8-12°C. Non sono previste precipitazioni di rilievo fino a mercoledì, da giovedì 1 marzo aumenterà il rischio di neve a quote molto basse a causa del possibile arrivo di aria atlantica relativamente più mite, che scalzando gradualmente l’aria fredda preesistente dovrebbe portare a una maggiore presenza di nubi.